Pulgar già a Firenze, in corso le visite mediche

Pulgar-Soriano e passa la paura: Bologna-Cagliari 2-0

Andiamo a rivivere, attraverso la cronaca, le pagelle e gli highlights di ogni partita, la stagione del Bologna che si è appena conclusa. Proseguiamo con Bologna-Cagliari, 27^ giornata del campionato di Serie A, giocata domenica 10 marzo 2019.

LA CRONACA (di Simone Minghinelli)

Al Dall’Ara, nel lunch-match della 27^ giornata, il Bologna si gioca le residue speranze di restare aggrappato al treno salvezza contro il Cagliari, reduce dall’esaltante vittoria sull’Inter e determinato a salutare una volta per tutte la compagnia delle pericolanti. Mihajlovic, finalmente con l’intera rosa a disposizione, prosegue nel solco del 4-2-3-1 con Dzemaili preferito a Poli in mediana al fianco del rientrante Pulgar, Soriano trequartista e la coppia Palacio-Sansone ai lati del centravanti Santander. Sul versante opposto Maran, privo degli squalificati Cigarini e Faragò oltre al lungodegente Castro, ripropone l’ormai consueto 4-3-1-2 con Bradaric in cabina di regia e Barella avanzato dietro alle punte Joao Pedro e Pavoletti. A ridosso del fischio d’inizio, lungo e commosso applauso per l’ex coach e attuale presidente della Virtus Pallacanestro Alberto Bucci, scomparso ieri all’età di 70 anni.
I felsinei partono bene e al 6’ costruiscono la prima occasione da gol: cross tagliato di Dijks dalla sinistra, piattone di Santander e riflesso felino di Cragno per respingere la conclusione del paraguaiano. La risposta sarda arriva al 12’ con una volée di Joao Pedro dal limite che termina alta, mentre al 14’ Palacio non inquadra il bersaglio da posizione favorevole. Al 16’ Dzemaili lancia poi Santander a tu per tu con Cragno, che lo ferma con straordinario tempismo in uscita basso. Purtroppo ‘El Ropero’ cade male sulla spalla sinistra ed è costretto al cambio, sostituito da Orsolini con Palacio spostato al centro dell’attacco.
Il match procede sui binari dell’equilibrio e al 28’, dopo un errato disimpegno di Danilo, Barella scalda i guantoni di Skorupski con una gran botta, mentre sul capovolgimento di fronte serve un perfetto intervento in spaccata di Pisacane per allontanare un velenoso traversone basso di Palacio. Al 34’ ecco l’episodio che sblocca il punteggio: Bradaric allarga troppo il gomito in area e colpisce un pallone scodellato nel mezzo da Orsolini, entrato molto bene in partita, l’arbitro Irrati concede il penalty (il primo in campionato per il Bologna) e dal dischetto Pulgar trasforma con freddezza spiazzando Cragno. Ci si avvia così verso l’intervallo, ma le emozioni non sono finite, perché al 40’ Barella pesca col contagiri Joao Pedro e di testa il brasiliano coglie una clamorosa traversa.
La ripresa si apre con una splendida conclusione di Palacio sporcata di un soffio sul fondo da un tocco di Joao Pedro, quindi al 9’ una bella percussione di Dzemaili (forse il migliore in campo) si chiude con un mancino che sfiora l’incrocio dei pali. I padroni di casa premono forte e al 10’ un destro teso ancora di Dzemaili da posizione defilata chiama Cragno alla deviazione in angolo, con Danilo che va poi ad incornare la traiettoria di Pulgar alzando troppo la mira. Il Cagliari resta comunque compatto e ordinato, e al 18’ un altro colpo di testa di Joao Pedro viene neutralizzato da un vero e proprio miracolo di Skorupski. I ritmi sono alti e le chance da rete cominciano a fioccare: incredibile quella che capita al 20’ sul piede di Orsolini, che di fatto calcia un rigore in movimento addosso a Cragno, molto bravo poco dopo a bloccare un’insidiosa rasoiata di Sansone.
Maran, che aveva già inserito il giovane fantasista bulgaro Despodov al posto di Padoin, aumenta il peso offensivo mandando nella mischia anche Thereau per uno spento Bradaric, Mihajlovic invece conferma l’assetto tattico di inizio gara e i suoi ragazzi, con lucidità e coraggio, al 32’ lo premiano: discesa di Sansone sulla sinistra e assist a rimorchio per l’accorrente Soriano, bravissimo a bruciare sul tempo Pisacane e a scaricare nel sacco un violento mancino che non lascia scampo a Cragno. Solo a quel punto il tecnico serbo decide di mettere mano alla formazione, sostituendo gli esausti Sansone (in netta crescita) e Palacio (da applausi come sempre, nonostante il possibile 3-0 divorato al 36’ tirando in bocca a Cragno) con Svanberg e Falcinelli. Nel finale, dopo un pregevole slalom di Lyanco vanificato da un cucchiaio a dir poco pretenzioso da quasi trenta metri, c’è spazio anche per un’inzuccata di Ceppitelli controllata in due tempi da Skorupski, poi il Dall’Ara può tornare a gioire.
La vittoria casalinga mancava dallo scorso 30 settembre (Bologna-Udinese 2-1), una gara senza prendere gol dal successo di San Siro del 3 febbraio, mentre le prestazioni convincenti sotto la guida di Mihajlovic non sono mai mancate. Oggi, in particolare, i rossoblù hanno convinto sotto tutti gli aspetti: quello atletico, correndo e rincorrendo fino al 94’, quello tecnico, perché tutti gli effettivi (dal portiere agli attaccanti) hanno mostrato le loro doti migliori, quello mentale, restando concentrati e lucidi in ogni frangente del match, e quello caratteriale, perché dopo una mazzata come quella di Udine non era semplice rialzare la testa. Certo, gli errori sottoporta continuano ad essere troppi, ma la sensazione è che anche da questo punto di vista la squadra abbia le capacità per migliorare. Una squadra viva, che gioca bene a calcio e che non ha nessuna intenzione di arrendersi.

IL TABELLINO

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Mbaye, Danilo, Lyanco, Dijks; Dzemaili, Pulgar; Palacio (40’ st Falcinelli), Soriano, Sansone (38’ st Svanberg); Santander (22’ pt Orsolini).
A disp.: Da Costa, Calabresi, Helander, Mattiello, Donsah, Krejci, Nagy, Poli, Destro.
All.: Mihajlovic

CAGLIARI (4-3-1-2): Cragno; Srna, Pisacane, Ceppitelli, Pellegrini Lu.; Ionita, Bradaric (25’ st Thereau), Padoin (1’ st Despodov); Barella; J. Pedro (38’ st Birsa), Pavoletti.
A disp.: Aresti, Rafael, Cacciatore, Leverbe, Lykogiannis, Romagna, Deiola, Marongiu, Oliva.
All.: Maran

Arbitro: Irrati di Pistoia
Ammoniti: 6’ st Bradaric (C), 6’ st Barella (C), 6’ st Dzemaili (C), 12’ st Srna (C), 25’ st Pellegrini (C)
Espulsi:
Marcatori: 34’ pt rig. Pulgar (B), 32’ st Soriano (B)
Recupero: 2’ pt, 4’ st
Note: 20.557 spettatori (di cui 13.708 abbonati)

LE PAGELLE (di Luca Baccolini)

Skorupski 7 – Puntuale nel metterci i guantoni sulla botta di Barella, fenomenale nel riflesso sull’incornata di Joao Pedro, impeccabile nelle uscite alte.

Mbaye 6,5 – Molto bloccato dietro, tiene bene la sua posizione e non fa passare nulla. Furbo nella gestione dei palloni finali.
Danilo 7 – Chiusure lampo ineccepibili. Concerta con Lyanco una difesa che concede il tiro solo un paio di volte.
Lyanco 7 – Persino il lusso di un coast to coast accennato nei minuti finali, con improbabile pallonetto dalla lunga distanza. Unica deroga ‘caciarona’ ad una partita perfetta.
Dijks 6,5 – Galoppate palla al piede che non sempre sfociano in un cross. Ma già portar palla oltre la metà campo è segno di vitalità mai vista in quel ruolo da dieci anni a questa parte.

Dzemaili 6,5 – Qualche occasione sprecata in fase di finalizzazione. Però sempre presente nel vivo del gioco, sia come mediano basso di rottura che come incursore.
Pulgar 7 – Sul dischetto che scotta (in campionato il Bologna non batteva un rigore dallo scorso 13 maggio) costruisce le basi di un risultato fondamentale per sperare ancora.

Palacio 6 – Molti errori negli ultimi dieci metri ma una mole di gioco impressionante, che gli vale una giusta ovazione all’uscita.
Soriano 6,5 – Una partita anonima riscattata da un gol bello e decisivo per chiudere il risultato.
Sansone 6 – Inizia un po’ timido, poi si scioglie e nella ripresa risulta decisivo con l’assist del 2-0 per Soriano.

Santander s.v. – Troppo poco, nonostante una zampata in avvio che impegna Cragno, per esprimere un giudizio completo. Una botta alla spalla lo costringe ad uscire anzitempo.

Orsolini 6 (22’ pt) – Entra al posto dell’infortunato Santander e cambia in meglio l’assetto offensivo, rendendo il Bologna più pericoloso e procurandosi il rigore dell’1-0. Anche se poi, sottoporta, non trova il 2-0 che avrebbe portato subito in sicuro il risultato.
Svanberg 6 (38’ st) – Pochi minuti per controllare il decorso della partita.
Falcinelli (40’ st) s.v. – Rileva Palacio per un cameo di sei-sette minuti.

Mihajlovic 7 – Sette punti in sei partite. Con questa media dall’inizio del campionato il Bologna sarebbe già quasi salvo. Invece è ancora terzultimo. Ma almeno da oggi sappiamo che giocando così non dipenderà solo dalle sventure altrui.

GLI HIGHLIGHTS

LA CLASSIFICA 

1. Juventus 75
2. Napoli 57
3. Milan 51
4. Inter 50
5. Roma 47
6. Lazio 45
7. Atalanta 44
8. Torino 44
9. Sampdoria 39
10. Fiorentina 37
11. Parma 33
12. Sassuolo 32
13. Genoa 30
14. Cagliari 27
15. Udinese 25
16. Spal 23
17. Empoli 22
18. Bologna 21
19. Frosinone 17
20. Chievo 10 (3 punti di penalizzazione)

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