Rassegna stampa 07/09/2019

Puro catenaccio e poche emozioni al Tardini: Parma-Bologna 0-0

Andiamo a rivivere, attraverso la cronaca, le pagelle e gli highlights di ogni partita, la stagione del Bologna che si è appena conclusa. Proseguiamo con Parma-Bologna, 17^ giornata del campionato di Serie A, giocata venerdì 22 dicembre 2018.

LA CRONACA (di Simone Minghinelli)

Allo stadio Tardini, quasi cinque anni dopo l’ultima volta, torna la sfida tutta emiliana tra Parma e Bologna, due squadre partite con l’obiettivo salvezza ma finite via via per allontanarsi sempre di più in classifica. I padroni di casa, autentica rivelazione del campionato e in lotta per il decimo posto, si schierano secondo un 4-3-3 con il rientrante Gervinho e l’ex Siligardi ai lati di Inglese in attacco. Per gli ospiti, senza vittoria dallo scorso 30 settembre, stesso identico 3-5-2 visto martedì sera contro il Milan, con l’unica eccezione di capitan Dzemaili al posto dell’acciaccato Poli come mezzala destra.
L’avvio di gara fa presagire un match vivace, perché già al 2’ Siligardi sfrutta un tocco sporco di Svanberg nel tentativo di arginare Gervinho e coglie il palo a Skorupski battuto. È però un fuoco di paglia, perché i restanti 43 minuti trascorrono nella noia più assoluta, con i rossoblù rintanati nella propria trequarti senza la minima intenzione di scoprirsi e i crociati a far girare il pallone senza trovare mai il varco giusto per colpire. A livello di azioni pericolose, per usare un eufemismo, non si va oltre un potente mancino ancora di Siligardi al 10’ che esce di poco e, sul versante opposto, un velenoso traversone di Palacio al 36’ con Bastoni che anticipa sul più bello Santander. All’intervallo, manco a dirlo, il punteggio è inchiodato sullo 0-0.
Nella ripresa, se possibile, lo ‘spettacolo’ è ancora più modesto, con i ducali compassati e a corto di idee e i felsinei compatti e ordinati nel respingere ogni folata offensiva degli avversari, non riuscendo però mai a ripartire in maniera convincente. Al 14’ Calabresi incorna la sfera nel sacco su azione da corner ma l’arbitro Abisso annulla per una netta posizione di fuorigioco, mentre al 21’ Inglese spaventa Skorupski con una Zampata su tiro-cross del neo entrato Sprocati che sfiora l’incrocio. Inzaghi prova finalmente a cambiare qualcosa inserendo prima Orsolini per Dzemaili e poi Destro per Santander, i suoi ragazzi iniziano a mettere un po’ di più la testa fuori dal guscio ma di conclusioni verso la porta neanche l’ombra.
Tutto sommato pure al Parma sta bene così, e allora ecco che lo 0-0 diventa anche il risultato finale di un incontro che certamente non passerà alla storia. Tranquilla e beata la formazione di D’Aversa, mentre per il Bologna l’ennesimo punticino (non si sa se utile o meno, ai posteri l’ardua sentenza) frutto di una prestazione condizionata dalla paura di perdere e votata totalmente alla fase difensiva. Terzultimo posto era, terzultimo posto resta, con l’Udinese sempre avanti di una lunghezza, il Genoa più lontano e il Cagliari, l’Empoli e la Spal un filo più vicine. Così come, per fortuna, è vicina la fine di questo misero girone d’andata.

IL TABELLINO

PARMA (4-3-3): Sepe; Iacoponi, B. Alves, Bastoni, Gagliolo; Rigoni L., Scozzarella (25’ st Stulac), Barillà; Siligardi (17’ st Sprocati), Inglese, Gervinho (38’ st Ciciretti).
A disp.: Bagheria, Frattali, Gazzola, Gobbi, Deiola, Dezi, Biabiany, Ceravolo, Di Gaudio.
All.: D’Aversa

BOLOGNA (3-5-2): Skorupski; Calabresi, Danilo, Helander; Mbaye, Dzemaili (23’ st Orsolini), Nagy, Svanberg, Mattiello; Palacio, Santander (34’ st Destro).
A disp.: Da Costa, Santurro, De Maio, Gonzalez, Paz, Donsah, Valencia, Krejci, Falcinelli, Okwonkwo.
All.: Inzaghi F.

Arbitro: Abisso di Palermo
Ammoniti: 21’ pt B. Alves (P), 30’ pt Siligardi (P), 31’ pt Nagy (B), 39’ pt Scozzarella (P), 49’ pt Mattiello (B), 44’ st Danilo (B)
Espulsi:
Marcatori:
Recupero: 1’ pt, 4’ st 

LE PAGELLE (di Luca Baccolini)

Skorupski 6 – Baciato dalla fortuna al primo minuto, quando – ormai battuto – vede il pallone di Siligardi sbucciare il palo interno e rotolargli dietro lungo tutto lo specchio della porta. Il resto è noia.

Calabresi 6,5 – Sempre puntuale nelle chiusure, sempre a testa altra e propositivo con la palla tra i piedi, è per distacco il più dinamico della difesa.
Danilo 6 – Alla fine tiene in piedi la capanna, anche se con qualche affanno.
Helander 6 – Anticipa molte volte il suo dirimpettaio, e questo gli fa meritare la sufficienza.

Mbaye 5,5 – Cross inefficaci e una marea di palloni persi o sprecati. Si riscatta parzialmente nel finale, coprendo bene una fascia che comunque il Parma non aveva più molta forza per attaccare.
Dzemaili 5 – Non dimentichiamo gli otto gol che ci salvarono due stagioni fa, ma il tempo della gratitudine è finito da un pezzo. A questi livelli in Serie A non ci si può esprimere, figurarsi in una squadra si deve salvare. La colpa non è sua ma di chi continua a mandarlo in campo.
Nagy 5 – L’immagine più frequente che offre è: pallone stoppato con la suola, piroetta su di esso e appoggio sbagliato.
Svanberg 5,5 – Non incide, anche se dei tre in mediana sembra quello più lucido e con più gamba.
Mattiello 5,5 – Sei un cursore nel 3-5-2? Bene, allora dacci la gioia di un cross. Non dico di un assist, ma almeno di un cross vero. In un’altra vita, forse.

Santander 5,5 – Difficile pretendere che faccia gol da cinquanta metri, il baricentro medio in cui lo si vede difendere il catenaccione di Inzaghi, come un francese a Verdun.
Palacio 6 – Commovente vedere i suoi – quasi – 37 anni buttarsi in avanti fino al novantesimo. È l’unico a segnalarsi là davanti, non per le occasioni ma almeno per la presenza.

Orsolini (23’ st) 5,5 – Stavolta l’impatto sulla gara è quasi controproducente. Ma anche in questo caso, come in quello di Dzemaili, non è colpa sua se vede il campo quando la clessidra è ormai agli sgoccioli.
Destro (34’ st) 6 – Dieci minuti d’orologio (Inzaghi gli aveva preconizzato almeno mezz’ora) ma un approccio positivo, volenteroso. E che altro si può chiedere ad uno che tra un mese non giocherà più qui?

Inzaghi 5,5 – A forza di pareggi lui salverà la panchina per un po’, ma noi andremo serenamente a giocare in laguna, cosa persino desiderabile rispetto al livello di gioco visto fin qui. Un calcio irricevibile per chiunque paghi un biglietto.

Arbitro Abisso e assistenti 6 – Partita di facile gestione. Un po’ severe ma tutte corrette le ammonizioni, gol di Calabresi giustamente annullato per fuorigioco.

GLI HIGHLIGHTS

LA CLASSIFICA 

1. Juventus 49
2. Napoli 41
3. Inter 33
4. Lazio 28
5. Milan 27
6. Sampdoria 26
7. Sassuolo 25
8. Fiorentina 25
9. Atalanta 24
10. Roma 24
11. Torino 23
12. Parma 22
13. Genoa 19
14. Cagliari 17
15. Empoli 16
16. Spal 16
17. Udinese 14
18. Bologna 13
19. Frosinone 9
20. Chievo 5 (3 punti di penalizzazione)

© Riproduzione Riservata