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Rocambolesco pari in rimonta contro i granata: Bologna-Torino 2-2

Rocambolesco pari in rimonta contro i granata: Bologna-Torino 2-2

Andiamo a rivivere, attraverso la cronaca, le pagelle e gli highlights di ogni partita, la stagione del Bologna che si è appena conclusa. Proseguiamo con Bologna-Torino, 9^ giornata del campionato di Serie A, giocata domenica 21 ottobre 2018.

LA CRONACA (di Simone Minghinelli)

Napoleone amava i generali fortunati. E Inzaghi senza dubbio lo è stato, riacciuffando un pareggio che dopo il raddoppio di Baselli sembrava semplicemente utopia. Fortunato nel cambiare modulo (da 3-5-2 a 4-3-3) dopo il forfait di Danilo, che ha lasciato il posto a Svanberg a inizio ripresa. Contro il Torino al Dall’Ara è finita 2-2, ed è un punto d’oro, che fa morale e anche classifica, in vista della delicata trasferta col Sassuolo. Certo il primo tempo, con zero tiri in porta, è stato uno degli scorci più bui di tutto il Bologna dell’era Saputo. Ma la ripresa, di grinta e di rabbia, lo ha riscattato.
Inzaghi per la prima volta tiene in panchina Dzemaili e ‘rischia’ Palacio dal primo minuto: l’argentino non giocava dalla prima giornata contro la Spal. Orsolini al debutto da titolare. Inizio sonnecchiante, poi Iago Falque esplode una folgore senza preavviso: mal presidiato da Helander, libera in caduta un tiro nel sette da quasi trenta metri, gelando uno Skorupski mal piazzato. Tutti i primi 45 minuti sono un saggio di bravura del Torino, squadra agile e brava a dialogare col pallone a terra. Il Bologna, prudente e intontito, resta a guardare la manovra granata, rischiando spesso il 2-0, che arriva all’alba del secondo tempo: Nagy perde un pallone sanguinoso al limite del campo, Falque lo arpiona e serve l’accorrente Baselli, che inchioda sul 2-0 i rossoblù. Sembra finita. Ma non lo è.
Cinque minuti dopo un calcio d’angolo di Orsolini propizia il tap-in di Santander, bravo a ribadire in porta dopo una situazione convulsa in area piccola. ‘El Ropero’ anziché esultare punta gli indici sulle tempie: «Concentrati, stiamo concentrati». E ha ragione. Perché il Bologna da quel momento capisce che gli equilibri possono ancora essere ribaltati. Al minuto 63 Inzaghi toglie l’inefficace Dijks e inserisce Gonzalez. Da quel momento la difesa non rischia più niente. E così il Bologna può concentrarsi sulla proiezione offensiva.
È da un errore di Sirigu – rinvio maldestro – che Calabresi intercetta il rimbalzo, serve Orsolini che restituisce il favore, spedendo il compagno davanti al portiere granata. La difesa del Torino è una voragine aperta e il giovane difensore insacca di potenza, alto e centrale, imparabile per Sirigu. È il 2-2. Troppa grazia, per una partita che al minuto 60 sembrava comunque persa. Il Bologna sembra quasi credere al colpaccio, ma deve guardarsi da Zaza, neoentrato, che in girata sugli sviluppi di un calcio piazzato manca di poco la deviazione decisiva, e da Rincon, che impegna severamente Skorupski. Poi un mezzo uragano s’abbatte sul Dall’Ara, con raffiche di vento che rendono difficile persino controllare la traiettoria del pallone.
Finisce 2-2, un pareggio forse non meritato ma sudato con sette camicie. Per salvarsi, servirà molto di più. Almeno lo spirito, però, è quello giusto.

BOLOGNA (3-5-2): Skorupski; Calabresi, Danilo (1’ st Svanberg), Helander; Mbaye, Orsolini, Nagy, Poli, Dijks (18’ st Gonzalez); Palacio (34′ st Falcinelli), Santander.
A disp.: Da Costa, Santurro, De Maio, Paz, Donsah, Dzemaili, Pulgar, Destro, Okwonkwo.
All.: Inzaghi F.

TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Djidji; De Silvestri (36’ st Parigini), Baselli (28’ st Lukic), Rincon, Meité, Berenguer; I. Falque, Belotti (22’ st Zaza).
A disp.: Ichazo, Rosati, Aina, Bremer, Moretti, Soriano, Edera.
All.: Mazzarri

Arbitro: Banti di Livorno
Ammoniti: 27’ pt Belotti (T), 39’ pt Calabresi (B), 16’ st Baselli (T), 19’ st Mbaye (B)
Marcatori: 13’ pt I. Falque (T), 8’ st Baselli (T), 13’ st Santander (B), 33’ st Calabresi (B)
Recupero: 2’ pt, 5’ st
Note: 23.245 spettatori (di cui 13.708 abbonati)

LE PAGELLE (di Fabio Cassanelli)

Skorupski 6 – Contro i tiri di Iago Falque e Baselli può solo imprecare, nelle altre occasioni si fa quasi sempre trovare pronto.

Calabresi 6,5 – Ordinato come centrale, coraggioso come terzino, chirurgico nelle vesti di bomber improvvisato. Ha 22 anni, e fino a sei mesi fa giocava in Serie B. Il futuro è suo.
Danilo 5,5  Guida per un tempo una difesa traballante, quando esce non si avverte più di tanto la differenza. A fine estate, le aspettative nei suoi confronti erano ben altre.
Helander 5 – Iago lo fa dannare, gli viene assegnata la prima impostazione e spesso sbaglia. Il peggiore.

Mbaye 5,5 – Si incarta sistematicamente su se stesso in difesa, in fase di spinta non lo si vede mai. Reclamare più spazio ha senso solo se quando lo si ottiene si dimostra di meritarlo.
Nagy 5 – Perde sulla linea di fondo un pallone suicida che porta al gol di Baselli, a suggello di una prestazione impalpabile.
Poli 5,5 – Qualcosa in fase di interdizione, pressoché nullo nell’impostazione e negli inserimenti. Menzione d’onore per la scelta di restare in campo anche con la tenaglia dei crampi.
Orsolini 6 – Ha sicuramente tanta voglia, chiede palla tra le linee e prova a inventare qualcosa. Sbaglia troppo spesso l’ultima giocata fino al l’assist per Calabresi, con cui riscatta quella che sarebbe stata una prestazione da ‘vorrei ma non riesco’.
Dijks 5 – Lontano parente del fluidificante ammirato a inizio stagione. Nel secondo tempo viene addirittura spostato fuori ruolo, e non può che risentirne.

Palacio 6 – Tenta qualche strappo e come al solito quando gioca lui la palla la differenza si nota. Palo determinante che poi permette a Santander di segnare la rete che accorcia le distanze.
Santander 6 – Sono stati versati fiumi di inchiostro sull’unico giocatore ineccepibile, fosse anche solo per l’atteggiamento. Fa a spallate, si impegna in uno strenuo pressing solitario e butta in rete l’unica mezza palla utile.

Svanberg (1’ st) 6 – Sempre molto ordinato, interessanti le sue letture. Potrebbe essere un po’ più coraggioso, ma ha tutto il tempo per imparare.
Gonzalez (17’ st) 6 – Fa il suo, entrando in un momento non facile, e lo fa bene.
Falcinelli (33’ st) 5 – È veramente entrato in campo o è solo uscito Palacio?

Inzaghi 5 – Sta faticando più del previsto a trasmettere la sua idea di calcio, ed è comprensibile se questa prevede cambiare tre moduli nel corso della partita. Non gli si può dire nulla dal punto di vista caratteriale. C’è ancora tanto da lavorare.

Arbitro Banti e assistenti 5,5 – A quasi mezzora dalla fine ci sarebbe potuto stare un secondo giallo a Baselli. Per il resto, una gestione sufficiente.

GLI HIGHLIGHTS

LA CLASSIFICA 

1. Juventus 25
2. Napoli 21
3. Inter 19
4. Milan 18
5. Sampdoria 15
6. Milan 15
7. Roma 14
8. Sassuolo 14
9. Fiorentina 14
10. Torino 13
11. Genoa 13
12. Parma 13
13. Spal 12
14. Cagliari 10
15. Atalanta 9
16. Bologna 8
17. Udinese 8
18. Empoli 6
19. Frosinone 2
20. Chievo -1 (3 punti di penalizzazione)

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