Rossoblù sontuosi ma beffati all'Olimpico: Roma-Bologna 2-1

Rossoblù sontuosi ma beffati all’Olimpico: Roma-Bologna 2-1

Andiamo a rivivere, attraverso la cronaca, le pagelle e gli highlights di ogni partita, la stagione del Bologna che si è appena conclusa. Proseguiamo con Roma-Bologna, 24^ giornata del campionato di Serie A, giocata lunedì 18 febbraio 2019.

LA CRONACA (di Simone Minghinelli)

Le vittorie delle dirette concorrenti a cui rispondere, un obiettivo da tenere a stretto contatto, l’obbligo di dare continuità ai recenti risultati positivi: all’Olimpico, in un Monday Night che vale tantissimo per il quarto posto e la salvezza, va in scena Roma-Bologna. Di Francesco, orfano degli infortunati Karsdorp, Schick e Under, opta per un 4-3-3 con Nzonzi preferito a De Rossi in cabina di regia e la coppia di giovani talenti Zaniolo-Kluivert ai lati del centravanti Dzeko. Sul versante opposto Mihajlovic, che deve fare a meno di Destro, Gonzalez, Mattiello, Lyanco, Orsolini e Palacio, prosegue nel solco del 4-2-3-1, con Helander al fianco di Danilo in difesa, Edera e Sansone sulle ali e Santander di punta.
Fin dai primi minuti i rossoblù portano un pressing vincente sui portatori di palla avversari e si dimostrano lucidi una volta entrati in possesso della sfera (fatta eccezione per un pessimo disimpegno di Pulgar che costa un giallo a Danilo), con Soriano che scalda i guantoni di Olsen già al 7’ dalla media distanza. I padroni di casa si rendono pericolosi solo al 15’ con un colpo di testa alto di Manolas favorito da un’uscita incerta di Skorupski, poi al 23’ ancora Soriano non riesce a chiudere nel modo migliore un rapido contropiede spinto da Edera.
Per l’ex Villarreal e Torino sembra davvero una serata maledetta, sensazione confermata anche al 36’, quando su una perfetta sponda aerea di Santander calcia a botta sicura col mancino ma trova il corpo di Olsen. Il portiere svedese è protagonista anche al 43’, prima smanacciando un velenoso lancio di Poli che si trasforma in un tiro e subito dopo chiudendo lo specchio della porta all’accorrente Edera. Ma non è finita, perché proprio a ridosso dell’intervallo il solito Soriano, tanto bravo nell’inserirsi quanto impreciso nel concludere, coglie una clamorosa traversa a tu per tu con Olsen.
La ripresa si apre con il medesimo copione, e in avvio Edera ha sul destro (non il suo piede forte) una ghiotta occasione ma calcia debolmente in diagonale. Alla Roma serve un episodio per uscire da questa difficile situazione, episodio che arriva puntuale al 10’: il neo entrato El Shaarawy si incunea in area, si ‘incastra’ fra Helander e Danilo e si conquista un discutibile rigore, trasformato da Kolarov. I felsinei, sotto nel punteggio in modo del tutto immeritato, reagiscono riportandosi in avanti, con Poli che al 12’ chiama Olsen all’ennesimo strepitoso intervento con una volée dal limite.
I giallorossi si fanno vivi dalle parti di Skorupski solo al 13’ con un tocco sotto di Zaniolo che l’estremo difensore polacco è bravo a deviare in corner, quindi inizia una fase di equilibrio che purtroppo viene rotta al 28’ dal raddoppio romanista: angolo di Kolarov, tocco di De Rossi per Fazio e stoccata vincente dell’argentino. Gli ospiti, quasi increduli vista l’ottima prestazione fornita fino a quel momento, hanno comunque la testa e il cuore per superare anche la seconda bastonata, e al 33’ Manolas deve metterci il piede per allargare quanto basta una bella girata di Helander su traversone di Soriano che avrebbe centrato il bersaglio grosso.
Mihajlovic, che aveva già inserito Svanberg e Dzemaili, manda in campo anche Falcinelli, e proprio il numero 91 al 37’ impegna di nuovo Olsen con una botta mancina su filtrante di Santander. Encomiabili, davvero encomiabili i ragazzi in maglia bianca, che al 39’ trovano finalmente il gol: Sansone converge dalla sinistra, arriva in zona dischetto superando diversi avversari come birilli e insacca l’1-2 con un preciso destro all’angolino. I minuti di recupero sono quattro ma la Roma li fa trascorrere anche con furbizia senza rischiare più nulla, e così il Bologna esce sconfitto nonostante una prova di alto livello. La rabbia e l’amarezza sono forti, ma nell’ambiente rossoblù deve essere ancora più forte la consapevolezza che questa squadra, giocando così, può tranquillamente ribaltare l’attuale scenario di classifica e restare in Serie A.

IL TABELLINO

ROMA (4-3-3): Olsen; Florenzi (38’ st Santon), Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini Lo., Nzonzi, Cristante (1’ st El Shaarawy); Zaniolo, Dzeko, Kluivert (23’ st De Rossi).
A disp.: Fuzato, Mirante, J. Jesus, Marcano, Coric, Pastore, Celar, Perotti.
All.: Di Francesco

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Mbaye, Danilo, Helander, Dijks; Poli (27’ st Dzemaili), Pulgar (30’ st Falcinelli); Edera (21’ st Svanberg), Soriano, Sansone; Santander.
A disp.: Da Costa, Santurro, Calabresi, Corbo, Paz, Donsah, Krejci, Nagy, Valencia.
All.: Mihajlovic

Arbitro: Di Bello di Brindisi
Ammoniti: 12’ pt Danilo (B), 24’ pt Pulgar (B), 34’ pt Cristante (R), 40’ pt Florenzi (R), 43’ pt Edera (B), 47’ st Manolas (R), 47’ st Dijks (B)
Espulsi:
Marcatori: 10’ st rig. Kolarov (R), 28’ st Fazio (R), 39’ st Sansone (B)
Recupero: 1’ pt, 4’ st

LE PAGELLE (di Luca Baccolini)

Skorupski 6 – Decisamente meno impegnato rispetto al collega, para tutto quello che deve e che può. Sul secondo gol di Fazio è Dzemaili che dovrebbe provare a metterci una gamba, o un’altra parte anatomica.

Mbaye 6,5 – Combatte con più verve del solito, e impedisce folate offensive significative. Peccato che la miglior prestazione stagionale non sia benedetta da un risultato che la possa ricordare.
Danilo 6 – Qualche sbavatura in disimpegno, ma prestazione di solida affidabilità. Helander gli fa franare addosso El Shaarawy e così contribuisce a formare l’effetto ‘panino’ che induce l’arbitro ad assegnare il rigore.
Helander 5,5 – Sfiora persino il gol, gioca bene per tutta la gara, tranne che nell’episodio fondamentale, in cui non capisce che il pallone sta andando nella terra di nessuno: ingenuità colossale e rigore inevitabile.
Dijks 6 – Lo elogia pure Di Francesco. Ma serve a poco. Nei minuti di recupero un fallo ingenuo provoca la perdita di tempo che traghetta la Roma verso il risultato.

Poli 6,5 – Un altro, rispetto all’epoca Inzaghi. Arrembante in ogni zona del campo, pure pericoloso in fase offensiva. Suo anche il tiro-cross che mette Edera nelle condizioni di segnare.
Pulgar 6 – Ammonito, esce per far spazio a Falcinelli. Orchestra un centrocampo elastico e propositivo.

Edera 6 – Un’occasione ciclopica che spreca fermando il pallone e girandosi. Ma se l’avesse colpita di tacco, alla cieca?
Soriano 6 – Troppe occasioni per non cavarne almeno un gol. La traversa che colpisce più che sfortuna è mira sbagliata.
Sansone 6,5 – Il primo gol col Bologna ricorda le sgroppate longitudinali di Robben.

Santander 6 – ‘Bisonteggia’ in lungo e in largo. Sempre pericoloso.

Svanberg (21’ st) s.v.  Non lucidissimo in qualche dettaglio.
Dzemaili (27’ st) 5,5  Entra e si fa trovare sul luogo del delitto. Cioè del gol di Fazio, che gli passa accanto.
Falcinelli (30’ st) 6  Un gran botta col mancino che scalda i guantoni di Olsen.

Mihajlovic 7 – Una partita maiuscola, preparata senza almeno tre titolari. In barba a chi sosteneva che il cambio di Inzaghi non fosse dovuto.

Arbitro Di Bello e assistenti 5,5 – Il rigore si può dare, ma se fosse capitato a parti invertite lo avrebbe fischiato? Nel recupero del secondo tempo sembra non vedere l’ora di fischiare la fine, in anticipo rispetto ai quattro minuti previsti.

GLI HIGHLIGHTS

LA CLASSIFICA 

1. Juventus 66
2. Napoli 53
3. Inter 46
4. Milan 42
5. Roma 41
6. Atalanta 38
7. Lazio 38
8. Torino 35
9. Fiorentina 35
10. Sampdoria 33
11. Sassuolo 30
12. Parma 29
13. Genoa 28
14. Cagliari 24
15. Udinese 22
16. Spal 22
17. Empoli 21
18. Bologna 18
19. Frosinone 16
20. Chievo 9 (3 punti di penalizzazione)

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Foto: laroma24.it