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Secondo successo consecutivo al Dall'Ara: Bologna-Udinese 2-1

Secondo successo consecutivo al Dall’Ara: Bologna-Udinese 2-1

Andiamo a rivivere, attraverso la cronaca, le pagelle e gli highlights di ogni partita, la stagione del Bologna che si è appena conclusa. Proseguiamo con Bologna-Udinese, 7^ giornata del campionato di Serie A, giocata domenica 30 settembre 2018.

LA CRONACA (di Simone Minghinelli)

Un turno infrasettimanale all’insegna della sconfitta, un lunch-match per rialzare la testa e scalare qualche posizione in classifica: al Dall’Ara si sfidano Bologna e Udinese, due squadre in cerca di riscatto e di conferme. Inzaghi, davanti agli occhi del patron Saputo, prosegue nel solco del 3-5-2 e conferma Nagy in cabina di regia, con Calabresi e De Maio ai lati di Danilo in difesa e Krejci al posto di Dijks sulla corsia mancina, mentre in attacco si rivede il tandem Falcinelli-Santander. Sul versante opposto è 4-1-4-1 per Velazquez, con Behrami come perno centrale e la coppia di esterni offensivi tutta argentina Pussetto-De Paul a supporto del centravanti Lasagna.
L’avvio di partita è di marca friulana, e al 7’ Mandragora sfiora il bersaglio grosso con un velenoso sinistro dal limite. La risposta felsinea arriva al 13’, quando Svanberg si fionda su un pallone vagante in area e viene sgambettato da Troost-Ekong. Manganiello fa proseguire, poi viene richiamato dagli addetti VAR e procede ad una on field review: dal replay (mostrato anche sul maxischermo dello stadio) il tocco sembra netto, ma non per l’arbitro, che nega il penalty al giovane svedese. Da quel momento in avanti è dominio Udinese, con De Paul al 17’, Mandragora al 23’ e ancora l’ex Valencia al 25’ che vanno ad un passo dal gol, sfruttando gli enormi varchi lasciati dai rossoblù.
Il Bologna riesce in qualche modo a non capitolare e al 29’ batte un colpo sfruttando la prima incursione offensiva di Mattiello: cross al centro, tiro di Svanberg contrato, sfera sui piedi di Santander e destro secco salvato sulla linea da Larsen. Purtroppo però è un fuoco di paglia, perché al 32’ i padroni di casa sbandano nuovamente e i bianconeri ne approfittano: lancio lungo e all’apparenza innocuo di De Paul, errata valutazione di Krejci, inserimento alle sue spalle di Pussetto e conclusione angolata a battere Skorupski. Quando al 36’ De Paul, al volo da corner, non trova il raddoppio per pochi centimetri, sembra notte fonda, poi all’improvviso ecco la reazione che non ti aspetti. Al 42’ Svanberg serve bene in area Santander, che scossa una freccia mortifera sotto la traversa ed esulta in stile Ibrahimovic: Dall’Ara in tripudio per il suo beniamino, boccata d’ossigeno di vitale importanza e squadre al riposo sull’1-1.
Nella ripresa i padroni di casa, rinvigoriti dal pareggio, ripartono attaccando, e all’8’ Dzemaili non sfrutta un preciso assist di Svanberg calciando a vuoto. Qualche minuto dopo ancora l’ex Malmö, il più vivace dei rossoblù, è protagonista con una doppia splendida volée dalla distanza che in entrambi i casi mette i brividi a Scuffet, ma anche l’Udinese non sta a guardare e riparte sempre in maniera molto pericolosa. Il match prosegue fino alla mezzora sui binari dell’equilibrio e nel frattempo gli allenatori provano a cambiare qualcosa, inserendo Dijks, Okwonkwo e Orsolini da un lato, D’Alessandro e Teodorczyk dall’altro. Le mosse vincenti sono quelle di Inzaghi, perché i suoi ragazzi continuano a premere sull’acceleratore e al 37’ Mattiello piazza sul dischetto del rigore un preciso pallone rasoterra che Orsolini scaraventa nel sacco: prima rete in Serie A per l’attaccante di scuola Ascoli e corsa liberatoria sotto la Curva Andrea Costa.
Il finale di gara è per cuori forti, perché gli uomini di Velazquez attaccano alla disperata e i felsinei si difendono strenuamente, senza però riuscire a chiudere i conti in contropiede: al 41’ Santander calcia addosso a Scuffet senza servire il meglio piazzato Okwonkwo, al 45’ uno scatenato Orsolini coglie il palo con una rasoiata mancina e sempre allo scadere Mattiello scalda i guantoni del portiere bianconero con un potente diagonale. Nel recupero bisogna ancora trattenere il fiato su un paio di scorribande friulane, poi ecco il triplice fischio del ‒ rivedibile ‒ Manganiello e le dolci note de L’anno che verrà di Lucio Dalla a sancire che sì, per il Bologna e i suoi tifosi è una giornata felice. Secondo tempo di spessore dei rossoblù, che strappano tre punti d’oro ad un’avversaria di tutto rispetto e scacciano ulteriormente i fantasmi di inizio campionato, dimostrando di saper soffrire e di avere sia gli attributi che i mezzi per vivere una stagione più serena del previsto.

IL TABELLINO

BOLOGNA (3-5-2): Skorupski; Calabresi, Danilo, De Maio; Mattiello, Dzemaili, Nagy, Svanberg (34’ st Orsolini), Krejci (17’ st Dijks); Falcinelli (30’ st Okwonkwo), Santander.
A disp.: Da Costa, Santurro, Gonzalez, Mbaye, Paz, Pulgar, Valencia, Destro.
All.: Inzaghi F.

UDINESE (4-1-4-1): Scuffet; S. Larsen, Troost-Ekong, Nuytinck, Samir; Behrami (39’ st Machis); Pussetto (12’ st D’Alessandro), Fofana, Mandragora, De Paul; Lasagna (19’ st Teodorczyk).
A disp.: Musso, Nicolas, Opoku, Pezzella G., Ter Avest, Wague, Barak, Pontisso, Vizeu.
All.: Velazquez

Arbitro: Manganiello di Pinerolo
Ammoniti: 2’ pt Svanberg (B), 13’ st Nagy (B), 24’ st De Paul (U), 27’ st Behrami (U), 46’ st Machis (U)
Espulsi: –
Marcatori: 32’ pt Pussetto (U), 43’ Santander (B), 37’ st Orsolini (B)
Recupero: 2’ pt, 3’ st
Note: 19.039 spettatori (di cui 13.708 abbonati)

LE PAGELLE (di Luca Baccolini)

Skorupski 6 – Quasi mai chiamato in causa, incolpevole sul gol e più sicuro del solito sui palloni alti.

Calabresi 6,5 – Sempre preciso e puntuale, una bella scoperta.
Danilo 6 – Non sempre perfetto sulle uscite ma organizza bene il reparto.
De Maio 5 – Corresponsabile in occasione del vantaggio bianconero, sbaglia spesso anche quando ha il pallone tra i piedi.

Mattiello 6,5 – Alcuni buoni inserimenti, un tiro pericoloso e l’assist per il gol di Orsolini.
Dzemaili 5,5 – Lo conosciamo bene e può dare molto di più. Tempi rallentati e poca visione periscopica. Poi la qualità si vede, ma solo a tratti.
Nagy 6 – Esilino come un fuscello, si batte con le armi che ha e dove può mette ordine.
Svanberg 7 – Migliore per distacco della mediana, va più volte al tiro e in qualche occasione anche vicino al gol. Gli negano un rigore grosso come le spalle del Ropero.
Krejci 5 – Fa passare Pussetto come la sbarra del Telepass.

Falcinelli 6 – Lavora per gli altri. Cosa che non sempre lo esalta e forse lo costringerà ad un ruolo da gregario, che però oggi assolve benissimo.
Santander 8 – Dirompente presenza a tutto campo, segna un gol alla Ibra per potenza e precisione (oltre che per l’esultanza). Sfiora il raddoppio nel finale.

Dijks (17′ st) 6 – Mette quella qualità e quell’attenzione che erano mancate su quella fascia fino al suo ingresso in campo.
Okwonkwo (30′ st) 6 – Entra bene nello spirito della gara anche a pochi istanti dalla fine.
Orsolini (34′ st) 8 – Compare a undici dalla fine al posto di Svanberg e decide la partita. Anche un palo al novantesimo. Finalmente incisivo dopo mesi di anonimato.

Inzaghi 6,5 – Un primo tempo in ambasce, poi la squadra esce e si impone. Ora la linea di galleggiamento è raggiunta.

Manganiello e assistenti 4 – Errore troppo grave quello del direttore di gara, che ribalta la VAR e non concede un rigore potenzialmente determinante sull’esito della partita.

GLI HIGHLIGHTS

LA CLASSIFICA 

1. Juventus 21
2. Napoli 15
3. Inter 13
4. Sassuolo 13
5. Fiorentina 13
6. Milan 12
7. Lazio 12
8. Genoa 12
9. Sampdoria 11
10. Roma 11
11. Parma 10
12. Torino 9
13. Spal 9
14. Udinese 8
15. Bologna 7
16. Atalanta 6
17. Cagliari 6
18. Empoli 5
19. Frosinone 1
20. Chievo -1 (3 punti di penalizzazione)

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