Sinisa decide di non giocarla: Atalanta-Bologna 4-1

Sinisa decide di non giocarla: Atalanta-Bologna 4-1

Andiamo a rivivere, attraverso la cronaca, le pagelle e gli highlights di ogni partita, la stagione del Bologna che si è appena conclusa. Proseguiamo con Atalanta-Bologna, 30^ giornata del campionato di Serie A, giocata lunedì 4 aprile 2019.

LA CRONACA (di Simone Minghinelli)

Raccontare Atalanta-Bologna, ultimo match del 30^ turno di Serie A, è molto semplice per un giornalista ma terribilmente difficile per un tifoso. Perché Mihajlovic sceglie di presentarsi a Bergamo con una formazione piena zeppa di riserve, per preservare i giocatori diffidati e affaticati in vista del Chievo, e senza un preciso senso logico, finendo con le ossa rotte dopo appena cinque minuti per mano di Ilicic: al 3’ splendido mancino a giro nel sette dal limite, al 5’ destro secco all’angolino da posizione defilata. Ma non è finita, perché al quarto d’ora gli orobici sono già sul 4-0: al 9’ diagonale perentorio di Hateboer su assist dello stesso Ilicic, al 15’ sassata all’incrocio di Zapata dopo un duello spalla a spalla con Gonzalez. Umiliante, inaccettabile, specialmente per i quasi duecento cuori rossoblù presenti all’Atleti Azzurri d’Italia sotto il diluvio, perché più che una strategia lungimirante è un consegnarsi nelle mani dell’avversario, ‘impensierito’ solo dalle timide conclusioni di Krejci al 13’ e Orsolini al 34’, parate da Gollini.
Nella ripresa, complice un’Atalanta ormai paga e dei ritmi sempre più bassi, i felsinei riescono se non altro a contenere il passivo e a trovare la rete della bandiera al 9’ con un gran calcio di punizione dalla lunga distanza di Orsolini, sfiorando anche il 2-4 in un paio di circostanze con Falcinelli. Intanto il buon Sinisa, davanti ad un perplesso patron Saputo, prosegue nel suo turnover di massa mandando in campo anche l’esordiente Valencia e il carneade Paz, ma fortunatamente Gasperini lo imita e richiama in panchina prima Gomez e in seguito Ilicic, facendo di fatto scorrere i titoli di coda su questa sorta di amichevole del giovedì. E quindi, complice la vittoria ottenuta ieri dall’Empoli su un morbidissimo Napoli, oltre al pareggio dell’Udinese a San Siro e al colpo della Spal con la Lazio, Bologna di nuovo terzultimo. Se si è trattata di una mossa che pagherà o di un’incredibile autogol lo capiremo solo lunedì sera al Dall’Ara e nelle sfide successive, ma stasera, dopo tre successi di fila e un periodo pieno di sorrisi e ottimismo, c’è spazio solo per amarezza, sconforto e preoccupazione.

IL TABELLINO

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini, Mancini, Palomino, Masiello; Hateboer, De Roon, Freuler (45’ st Pessina), Gosens; Ilicic (18’ st Barrow), Gomez (1’ st Pasalic); Zapata D.
A disp.: Berisha, Rossi, Castagne, Djimsiti, Ibañez, Reca, Kulusevski, Piccoli.
All.: Gasperini

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Calabresi, Gonzalez (22’ st Paz), Lyanco, Krejci; Donsah, Pulgar (38’ st Poli), Nagy; Orsolini, Falcinelli, Sansone (18’ st Valencia).
A disp.: Da Costa, Danilo, Dijks, Helander, Mbaye, Dzemaili, Soriano, Palacio, Santander.
All.: Mihajlovic

Arbitro: Rocchi di Firenze
Ammoniti: 6’ st Gonzalez (B), 15’ st Zapata (A), 41’ st Calabresi (B), 42’ st Valencia (B), 42’ st Hateboer (A)
Espulsi:
Marcatori: 3’ pt Ilicic (A), 4’ pt Ilicic (A), 9’ pt Ilicic (A), 15’ pt Zapata D. (A), 9’ st Orsolini (B)
Recupero: 0’ pt, 2’ st 

LE PAGELLE (di Luca Baccolini)

Skorupski 6 – Paradossalmente incolpevole su tutti i gol, che piovono per inettitudine altrui. Sventa persino diverse volte il quinto.

Calabresi 4 – Il meno coinvolto nel tracollo del reparto. Spiace vederlo condividere responsabilità non sue in un ritorno in campo tanto atteso quanto frustrante.
Gonzalez 2 – Mezzo venduto ai Galaxy, va in campo titolare al posto di Danilo, in nome di un turnover che non è in grado di onorare né per motivazioni personali né per carisma. Il modo con cui Zapata lo irride sottoporta è quasi comico. O tragico, pensando alle conseguenze che avrà questa sconfitta nel morale della truppa.
Lyanco 3 – Mihajlovic lo aveva eletto leader della difesa. Ma un leader non spalanca la strada all’attaccante, lasciando libero il lato di tiro. Cosa che fa per due volte, dimostrando di colpo tutta la sua immaturità, fin qui ben mascherata.
Krejci 2 – Uscendo dal pullman, prima della partita, è l’unico che ride sotto la pioggia. E già da questo s’intuisce l’andazzo. In campo ci va per decisione altrui. Il che lo esonera da ogni responsabilità. Come sempre, chi esegue un compito di cui non può essere all’altezza deve rifarsi al mandante. Ovvero a chi l’ha comprato.

Nagy 3 – Se qualcuno l’ha visto, lo segnali alle autorità competenti.
Pulgar 4 – Dal centro del campo dirige la Waterloo senza sporcarsi le mani. Il che forse è anche peggio.
Donsah 3 – Invisibile e incolpevole, dopo più di otto mesi lontano dalla ribalta. Già solo l’idea di schierarlo titolare in una partita del genere denuncia le ambizioni con cui era entrata in campo questa squadra.

Orsolini 5 – Segna con evidente complicità del portiere, che parte in ritardo su un calcio di punizione parabile in qualsiasi stato psicofisico.
Falcinelli 4 – Sbaglia un gol sottoporta, nell’unica mezza occasione concessa al Bologna. Poi nella ripresa non capitalizza un contropiede in cui si ritrova quasi a tu per tu col portiere.
Sansone 3 – Diafano al limite dell’impercettibilità. Il classico caso di giocatore che funziona se funziona la squadra. E non viceversa.

Valencia (18’ st) s.v. – Insignificante e svilente comparsata a partita già decisa.
Paz (22’ st) s.v. – Entra al 67’ al posto di Gonzalez (grazie, arrivederci), e sul 4-1 cos’altro puoi fare se non un inutile cameo?
Poli (38’ st) s.v. – Pronto per il Chievo, si spera.

Mihajlovic 4 – Le partite si devono giocare (diceva). Non darle perse in partenza, cosa che questa formazione, per tre quarti rimpinzata di riserve, suggeriva già alla partenza. Allestimento imbarazzante e irrispettoso nei confronti di tutti: da chi ha fatto 500 chilometri andata e ritorno sotto la pioggia fino a chi è rimasto senza parole davanti a Sky.

Arbitro Rocchi e assistenti 6 – Gara che si sarebbe potuta disputare anche senza direttore.

GLI HIGHLIGHTS

LA CLASSIFICA 

1. Juventus 81
2. Napoli 63
3. Inter 56
4. Milan 52
5. Lazio 51
6. Atalanta 51
7. Roma 48
8. Torino 48
9. Sampdoria 45
10. Fiorentina 39
11. Sassuolo 35
12. Parma 33
13. Cagliari 33
14. Genoa 33
15. Spal 32
16. Udinese 29
17. Empoli 28
18. Bologna 27
19. Frosinone 20
20. Chievo 11 (3 punti di penalizzazione)

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