Sprofondo rossoblù, salta la panchina di Inzaghi: Bologna-Frosinone 0-4

Sprofondo rossoblù, salta la panchina di Inzaghi: Bologna-Frosinone 0-4

Andiamo a rivivere, attraverso la cronaca, le pagelle e gli highlights di ogni partita, la stagione del Bologna che si è appena conclusa. Proseguiamo con Bologna-Frosinone, 21^ giornata del campionato di Serie A, giocata domenica 27 gennaio 2019.

LA CRONACA (di Simone Minghinelli)

Stavolta è davvero l’ultima spiaggia. Se non per il Bologna, comunque obbligato a sfruttare il turno casalingo contro il Frosinone per recuperare terreno in classifica, certamente per Filippo Inzaghi, osservato speciale del patron Joey Saputo, presente in tribuna. Super Pippo si gioca il tutto per tutto confermando quasi in toto il 4-3-3 schierato una settimana fa a Ferrara, con l’unica eccezione di Mattiello sull’out di destra in difesa al posto di Calabresi. Sul versante opposto Baroni, porta in panchina i nuovi acquisti Trotta e Viviani e opta per un 3-5-2 con Maiello in cabina di regia, la coppia Ghiglione-Beghetto sugli esterni e Ciano a supporto di Pinamonti in avanti.
I rossoblù partono forte, al 5’ un lancio di Pulgar pesca Orsolini in area e il destro potente del numero 7 viene alzato in angolo da Sportiello. Al 9’ un velenoso contropiede orchestrato da Palacio si conclude con un anticipo provvidenziale di Beghetto proprio sul ‘Trenza’, poi al 14’ ecco l’episodio che cambia l’inerzia del match: Mattiello si allunga il pallone, per recuperarlo interviene in scivolata con piede a martello sulla caviglia di Cassata e l’arbitro Banti lo espelle. Dopo un’altra bella iniziativa di Palacio, dribbling su Salamon e tiro di poco alto, al 18’ il Frosinone ne approfitta: Beghetto trova spazio sulla corsia lasciata sguarnita da Mattiello, crossa al centro e trova l’incornata vincente del liberissimo Ghiglione.
Purtroppo, però, è solo l’inizio della fine, perché Inzaghi non corre ai ripari e al 22’ l’azione si ripete quasi in fotocopia: nuovo traversone dalla sinistra di Beghetto e zampata nel sacco di Ciano per il 2-0. L’unico dei felsinei che prova a reagire è il solito Palacio, che al 27’ non inquadra il bersaglio grosso su assist di Poli, per il resto i ciociari controllano la situazione senza alcun affanno, rischiando solo al 44’ su azione da corner, con Helander che non riesce a calciare verso la porta da posizione più che favorevole. All’intervallo lo scenario è sportivamente drammatico, e lo stadio sfoga tutto il suo nervosismo tra fischi e cori molto pesanti che non risparmiano nessuno.
Il fondo sembra essere stato toccato, e invece no, il secondo tempo è anche peggio. Al 6’, dopo un pregevole uno-due con Cassata, Pinamonti scaraventa in rete il pallone del 3-0 sfruttando un goffo intervento di Skorupski, e a quel punto la Curva Andrea Costa si svuota. Partita chiusa a doppia mandata ma ci sono da giocare altri quaranta minuti, che trascorrono nel silenzio generale, rotto soltanto da qualche sporadico invito a vergognarsi che arriva da quei pochi tifosi rimasti sugli spalti. Palacio, sempre lui, commovente per impegno e attaccamento alla maglia, tenta in qualche modo di salvare almeno l’onore, senza però ottenere l’adeguato supporto da parte dei compagni, e così al 30’ arriva anche il 4-0 di Ciano dopo una punizione calciata in maniera imbarazzante da Pulgar addosso allo stesso fantasista gialloblù.
La faccia di Saputo è tutto un programma, così come la rabbia degli ultras che nel frattempo si erano posizionati nei pressi della tribuna in via dello Sport per attenderlo, controllati a vista dalla Polizia. Bologna umiliato dal piccolo Frosinone e classifica sempre più brutta, visto anche il contemporaneo ‒ e rocambolesco ‒ successo della Spal per 3-2 a Parma: per evitare una rovinosa retrocessione in Serie B ora servirà non solo un nuovo allenatore, ma verosimilmente anche un mezzo miracolo.

IL TABELLINO

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Mattiello, Danilo, Helander, Dijks; Poli (1’ st Calabresi), Pulgar, Soriano; Orsolini (1’ st Destro), Palacio, Sansone (28’ st Svanberg).
A disp.: Da Costa, Gonzalez, Paz, Donsah, Krejci, Nagy, Falcinelli, Okwonkwo, Santander.
All.: Inzaghi F.

FROSINONE (3-5-2): Sportiello; Capuano, Salamon, Krajnc; Ghiglione, Chibsah, Maiello, Cassata (25’ st Gori), Beghetto; Ciano (34’ st Trotta), Pinamonti (38’ st Ciofani).
A disp.: Iacobucci, Marcianò, Goldaniga, Molinaro, Verde, Sammarco, Valzania, Viviani, Paganini.
All.: Baroni

Arbitro: Banti di Livorno
Ammoniti: 12’ pt Poli (B), 32’ pt Salamon (F), 8’ st Sansone (B), 18’ st Cassata (F), 28’ st Helander (B), 36’ st Gori (F)
Espulsi: 14’ pt Mattiello (B)
Marcatori: 18’ pt Ghiglione (F), 22’ pt Ciano (F), 6’ st Pinamonti (F), 30’ st Ciano (F)
Recupero: 3’ pt, 2’ st
Note: 16.076 spettatori (di cui 13.708 abbonati)

LE PAGELLE (di Luca Baccolini)

Skorupski 4 – Responsabilità più o meno evidenti su un paio dei quattro gol ciociari.

Mattiello 1 – Un’entrata di quel tipo, a centrocampo, dopo un quarto d’ora scarso del primo tempo, un giorno ce la spiegherà. Ma la colpa è di chi lo ha voluto a Bologna.
Danilo 0 – Sì, zero. Perché per tutta la partita la sua presenza incide come se si trovasse a Copacabana. Responsabile su tre delle quattro reti incassate.
Helander 2  Tra zero e due non c’è molta differenza. Ma anche in questo caso, c’è chi lo ha espressamente voluto a Bologna, con l’aggravante di averlo già avuto a Verona.
Dijks 2 – Impalpabile e fuori contesto. Applaude la curva deserta al novantesimo. Lo scusiamo solo perché è olandese.

Poli 2 – Adattato terzino dopo l’espulsione di Mattiello, si fa infilare due volte. Non è il suo ruolo, certo, ma un calciatore di Serie A non può restituire quest’immagine di resa.
Pulgar 0 – Corona la vergognosa giornata di oggi con la scena più tragicomica del campionato: punizione in mediana, palla sulla barriera (ovvero su Ciano) e contropiede di quest’ultimo. Una prestazione indegna come quella di tutti, con l’aggravante di aver appena firmato il rinnovo.
Soriano s.v. – L’ultimo arrivato non può prendere lo stesso voto di questa risibile scialuppa. Almeno prende un palo alla fine.

Orsolini 2 – Ancora titolare, un bel tiro e poco altro. Ed è il primo ad uscire, durante l’intervallo.
Palacio 6 – L’unico a correre fino al novantesimo, l’unico a non perdere la dignità. Onore a lui.
Sansone s.v. – Vedi voto di Soriano. Impossibile dare responsabilità a chi è appena arrivato tra queste macerie.

Destro (1’ st) s.v. – Rileva Orsolini e ci prova come può, in un clima già compromesso.
Calabresi (1’ st) 4 – Entra nella confusione e ci finisce pure lui.
Svanberg (28’ st) s.v. – Entra a partita già chiusa, si divora il gol dell’inutile 1-4.

Inzaghi 0 – Occorreva l’Apocalisse per mandarlo via? Evidentemente sì. Addio, senza rimpianti.

Arbitro Banti e assistenti 4 – Espulsione di Mattiello severa ma tutto sommato giusta a termini di regolamento. Perché allora Cassata, nella ripresa, non ha ricevuto lo stesso trattamento? Due pesi e due misure.

GLI HIGHLIGHTS

LA CLASSIFICA 

1. Juventus 59
2. Napoli 48
3. Inter 40
4. Milan 35
5. Roma 34
6. Sampdoria 33
7. Atalanta 32
8. Lazio 32
9. Torino 30
10. Fiorentina 30
11. Sassuolo 29
12. Parma 28
13. Genoa 23
14. Spal 21
15. Cagliari 21
16. Udinese 18
17. Empoli 17
18. Bologna 14
19. Frosinone 13
20. Chievo 8 (3 punti di penalizzazione)

© Riproduzione Riservata