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Squadra senza idee, riemergono tutti i limiti: Cagliari-Bologna 2-0

Squadra senza idee, riemergono tutti i limiti: Cagliari-Bologna 2-0

Andiamo a rivivere, attraverso la cronaca, le pagelle e gli highlights di ogni partita, la stagione del Bologna che si è appena conclusa. Proseguiamo con Cagliari-Bologna, 8^ giornata del campionato di Serie A, giocata sabato 6 ottobre 2018.

LA CRONACA (di Simone Minghinelli)

Sfida tutta rossoblù alla Sardegna Arena, sotto uno splendido sole, tra un Cagliari reduce da due sconfitte nelle ultime tre partite e un Bologna rinvigorito dal doppio successo casalingo contro Roma e Udinese. Maran prosegue nel solco del 4-3-1-2 cambiando diversi interpreti rispetto alla trasferta di San Siro sponda Inter, con Romagna e Pisacane al centro della difesa, Castro sulla trequarti e Joao Pedro al fianco di Pavoletti in avanti. Sul versante opposto Inzaghi, ancora privo di Helander, Palacio e Poli, conferma lo stesso 3-5-2 visto all’opera una settimana fa, con l’unica eccezione di Dijks al posto di Krejci largo a sinistra.
L’avvio di gara è all’insegna dell’equilibrio e le prime due conclusioni verso la porta arrivano pressoché in fotocopia, una per parte: al 12′ botta centrale di Mattiello, al 20′ rasoiata di Barella che non crea problemi a Skorupski. Un paio di minuti dopo, però, ecco l’azione che sblocca la sfida, con Castro che supera in scioltezza Calabresi sulla corsia mancina e mette al centro un preciso cross per l’incornata vincente di Joao Pedro, perso in marcatura da Danilo. I felsinei accusano la mazzata e non riescono a reagire, il match diventa sempre più nervoso (Pisacane, già ammonito, graziato dall’arbitro Pasqua al 32′ per una manata sul volto di Santander) e i padroni di casa arrivano fino all’intervallo senza rischiare più nulla. Anzi, nel recupero sfiorano il 2-0 sempre sull’asse Castro-Joao Pedro, con Skorupski bravissimo ad anticipare il brasiliano in uscita bassa.
La ripresa si apre con Dzemaili (oggi tra i più reattivi) e compagni alla ricerca del pareggio: al 4′ Falcinelli sfiora il palo con una mezza girata su cui è decisivo un tocco di Romagna, mentre al 9′ una staffilata dal limite di Nagy viene deviata in corner con la punta della dita da Cragno. Il Cagliari non sta però a guardare e attorno al quarto d’ora crea altre due nitide occasioni, entrambe col solito Joao Pedro, che al 15′ calcia di poco a lato su assist di Faragò e al 17′ chiama Skorupski al grande intervento. Inzaghi prova quindi a cambiare qualcosa, inserendo Orsolini al posto di De Maio e passando ad un 4-3-3 con Mattiello e Krejci (che aveva rilevato uno spento Dijks) terzini, ma i sardi continuano ad attaccare e al 26′ passano di nuovo: ennesimo spunto di Castro, stavolta sulla destra, traversone al bacio e colpo di testa vincente di Pavoletti.
La reazione degli ospiti è tutta in una sassata dalla distanza di Dzemaili al 26′ su cui Cragno, fresco di convocazione in Nazionale, si dimostra ancora insuperabile, e serve a poco anche l’ingresso in campo di Okwonkwo in luogo di un evanescente Falcinelli. Negli ultimi venti minuti la squadra di Maran controlla agevolmente la situazione e di tanto in tanto si rende pericolosa in contropiede, mentre i rossoblù in maglia bianca non vanno oltre ad un paio di tentativi da fuori di Orsolini che si perdono alti sulla traversa. Per il Bologna, ancora incapace di segnare in trasferta (record negativo assoluto tra Bundesliga, Liga, Ligue 1, Premier League e Serie A), arriva così la quinta sconfitta in campionato, per mano di una formazione che in casa non aveva mai vinto e frutto di una prestazione lontana parente di quelle offerte di recente tra le mura amiche del Dall’Ara. Per dormire sonni tranquilli, evidentemente, è ancora presto, a Casteldebole c’è ancora tanto da lavorare.

IL TABELLINO

CAGLIARI (4-3-1-2): Cragno; Srna (28′ pt Faragò), Romagna, Pisacane, Padoin; Ionita (30′ st Dessena), Bradaric, Barella; Castro; J. Pedro (42′ st Farias), Pavoletti.
A disp.: Aresti, Daga, Rafael A., Andreolli, Ceppitelli, Pajac, Cigarini, Cerri, Sau.
All.: Maran

BOLOGNA (3-5-2): Skorupski; Calabresi, Danilo, De Maio (15′ st Orsolini); Mattiello, Dzemaili, Nagy, Svanberg, Dijks (1′ st Krejci); Falcinelli (30′ st Okwonkwo), Santander.
A disp.: Da Costa, Santurro, Gonzalez, Mbaye, Paz, Donsah, Pulgar, Valencia, Destro.
All.: Inzaghi F.

Arbitro: Pasqua di Tivoli
Ammoniti: 14′ pt De Maio (B), 25′ pt Pisacane, 35′ pt Dijks (B), 22′ st Dessena (C, dalla panchina), 45′ st Santander (B)
Espulsi: 
Marcatori: 22′ pt J. Pedro (C), 23′ st Pavoletti (B)
Recupero: 5′ pt, 3′ st

LE PAGELLE (di Mario Sacchi)

Skorupski 5,5 – Un paio di interventi importanti ma ancora qualche brivido di troppo sulle uscite alte.

Calabresi 5 – Nell’uno contro uno si fa spesso bere come un bicchier d’acqua. Vedi l’azione del primo gol dei sardi, con Castro che lo lascia sul posto.
Danilo 4,5 – Un disastro. Dorme sul gol di Joao Pedro, poi nella ripresa commette un brutto errore in disimpegno e concede un’altra ghiotta chance al brasiliano. Giornata storta.
De Maio 5,5 – Il meno peggio dei tre centrali, ma non brilla certo per qualità.

Mattiello 5,5 – Corre tanto ma troppo spesso a vuoto. E non incide mai.
Dzemaili 5,5 – È in crescita e se non altro ci mette grinta, impegnando anche Cragno a metà ripresa con una sassata delle sue.
Nagy 5,5 – Qualche buona verticalizzazione e una velenosa rasoiata su cui il portiere del Cagliari si supera.
Svanberg 5 – Si perde nel grigiore generale della squadra. Ma alla sua età ha tutto il diritto di sbagliare qualche partita.
Dijks 5 – Tanti falli e nessuna idea. Sempre fuori tempo, lontano parente di quello ammirato ad inizio stagione.

Falcinelli 4,5 – Impresentabile. Ancora a secco di gol, cicca più volte il pallone ed è avulso dalla manovra.
Santander 5 – Nervoso e impacciato, oggi ‘El Ropero’ non ne azzecca una.

Krejci (1’ st) 6 – Decisamente meglio di Dijks, anche da terzino. Nessun errore e un paio di cross interessanti.
Orsolini (15’ st) 6 – Ci prova con un paio di tiri dalla distanza e s’inventa un velenoso traversone a centro area su cui Santander si fa anticipare. Incomprensibile come non trovi spazio nell’undici titolare.
Okwonkwo (30’ st) 5,5 – Svogliato e impreciso, ma ormai i buoi erano scappati dalla stalla.

Inzaghi 5 – Quattro sconfitte in trasferta senza segnare, record negativo nei cinque principali campionati europei. Manca il gioco, manca soprattutto il mordente. Squadra sfilacciata e senza idee, se il Bologna è questo ci sarà da soffrire fino alla fine.

Arbitro Pasqua e assistenti 5 – Errore grave la seconda ammonizione non comminata a Pisacane nel primo tempo, la partita avrebbe probabilmente preso una piega diversa.

GLI HIGHLIGHTS

LA CLASSIFICA 

1. Juventus 24
2. Napoli 18
3. Inter 16
4. Milan 15
5. Lazio 15
6. Sampdoria 14
7. Roma 14
8. Sassuolo 13
9. Parma 13
10. Fiorentina 13
11. Torino 12
12. Genoa 12
13. Spal 9
14. Cagliari 9
15. Udinese 8
16. Bologna 7
17. Atalanta 6
18. Empoli 5
19. Frosinone 1
20. Chievo -1 (3 punti di penalizzazione)

© Riproduzione Riservata

Foto: bolognafc.it