È fatta per la cessione di Donsah: prestito con diritto di riscatto al Cercle Brugge

Tutto facile per i bianconeri negli ottavi di Coppa Italia: Bologna-Juventus 0-2

Andiamo a rivivere, attraverso la cronaca, le pagelle e gli highlights di ogni partita, la stagione del Bologna che si è appena conclusa. Proseguiamo con Bologna-Juventus, ottavi di finale di Coppa Italia, giocata sabato 12 gennaio 2019.

LA CRONACA (di Simone Minghinelli)

Bologna-Juventus, il più classico dei Davide contro Golia negli ottavi di finale di Coppa Italia, in un Dall’Ara gelido sia per la temperatura che per la scarsa affluenza di pubblico (Curva Andrea Costa disertata nel primo tempo da numerosi gruppi ultras, al loro posto uno striscione contro la dirigenza e un altro per ribadire la volontà di incontrare il patron Saputo). Inzaghi, orfano dello squalificato Poli e degli acciaccati Dzemaili, Nagy, Paz e Santander, non si sposta dal classico 3-5-2 e manda subito in campo i due nuovi acquisti Soriano e Sansone, quest’ultimo al fianco di Destro in attacco. Sul versante opposto Allegri, atteso fra quattro giorni dalla Supercoppa, opta per un 4-3-3 con l’obiettivo di mercato rossoblù Spinazzola a sinistra in difesa, Pjanic in cabina di regia e un tridente formato da Bernardeschi, Kean e Douglas Costa.
Gli ospiti partono aggressivi e al 3’ Kean, di testa, spedisce a lato di poco un traversone di De Sciglio. Al 9’, sempre da un lancio del terzino ex Milan, nasce invece il gol del vantaggio bianconero: Da Costa chiama in ritardo il pallone, lo blocca ma si scontra con l’accorrente Calabresi, Bernardeschi approfitta della frittata e col sinistro insacca a porta pressoché sguarnita. Da quel momento in avanti i rossoblù riescono solo di rado a mettere il naso nella trequarti avversaria, riuscendoci in un paio di occasioni con Sansone e Destro ma senza riuscire mai a trovare il varco giusto per battere a rete.
La Juventus, pur senza strafare, controlla agevolmente la situazione e sfiora in diverse circostanze il raddoppio. Come al 24’, quando Kean calcia alto sopra la traversa dopo un batti e ribatti sui sedici metri, o al 28’, con un’incornata di Bonucci su corner di Pjanic bloccata da Da Costa. Dopo una fase di sostanziale stallo, nel finale di tempo arriva l’unica vera occasione di marca felsinea: preciso cross di Mattiello, controllo quasi in area piccola di Dijks e destro secco (non il suo piede forte) dell’olandese di poco a lato. Si va così al riposo con la Vecchia Signora avanti di misura.
In avvio di ripresa il copione non cambia di una virgola e infatti al 4’ gli uomini di Allegri raddoppiano, ancora con una buona dose di fortuna: assist di Bernardeschi per Douglas Costa, rasoiata del brasiliano addosso al corpo di Helander e zampata nel sacco di Kean, il più lesto di tutti ad avventarsi sulla sfera vagante. La partita sembra già in ghiaccio ma Inzaghi prova comunque a cambiare qualcosa inserendo in sequenza il redivivo Donsah (apparso piuttosto pimpante), Orsolini e Palacio, con i rossoblù che riescono sì ad alzarsi e ad aumentare il possesso palla ma non a rendersi pericolosi, nonostante la vivacità del ‘Trenza’ e qualche bello spunto di Dijks sulla corsia mancina.
Sul versante piemontese c’è spazio anche per i big Cristiano Ronaldo, Dybala e Alex Sandro, che per fortuna non hanno intenzione di infierire, e quindi il punteggio non cambia più. La Juventus vince 2-0 e vola ai quarti, il Bologna saluta la Coppa Italia salvando quantomeno l’onore, pur senza mostrare sostanziali differenze rispetto al recente passato sul piano della prestazione. La crescita del collettivo in vista dello ‘spareggio’ di Ferrara passerà anche e soprattutto da quella dei nuovi acquisti (tra i quali può essere annoverato anche Donsah), ma la sensazione è che Inzaghi in primis dovrà cominciare finalmente a proporre una squadra più brillante, propositiva e pericolosa, per riuscire a salvare sia la categoria che, ancor prima, la propria panchina.

IL TABELLINO

BOLOGNA (3-5-2): Da Costa; Calabresi, Danilo, Helander; Mattiello (24’ st Orsolini), Svanberg (16’ st Donsah), Pulgar, Soriano, Dijks; Sansone, Destro (31’ st Palacio).
A disp.: Pirana, Skorupski, Corbo, De Maio, Gonzalez, Mbaye, Krejci, Falcinelli, Okwonkwo.
All.: Inzaghi F.

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; De Sciglio, Bonucci, Chiellini, Spinazzola (35’ st A. Sandro); E. Can, Pjanic, Khedira; Bernardeschi, Kean (16’ st C. Ronaldo), D. Costa (31’ st Dybala).
A disp.: Perin, Pinsoglio, Benatia, Rugani, Bentancur, Matuidi, Dybala.
All.: Allegri

Arbitro: La Penna di Roma
Ammoniti: 30’ pt Bernardeschi (J), 43’ De Sciglio (J), 37’ st Soriano (B)
Espulsi:
Marcatori: 9’ pt Bernardeschi (J), 4’ st Kean (J)
Recupero: 1’ pt, 3’ st
Note: 15.469 spettatori

LE PAGELLE (di Luca Baccolini)

Da Costa 5 – Spiace vederlo goffo nelle uscite, dopo anni passati da (eccellente) seconda scelta. È il segno dei tempi. Un’altra certezza che appassisce. La responsabilità del vantaggio bianconero è in buona parte sua.

Calabresi 5 – Idem come sopra. Spiace che un ragazzo così applicato caschi in un’ingenuità di comunicazione che costa il gol e la figuraccia al cospetto di una grande.
Danilo 6 – Niente da segnalare di così negativo, in una partita nella quale la Juventus non ha affondato i denti, limitandosi a piluccare un po’ la ‘carcassa’ rossoblù.
Helander 5 – Sfortunato responsabile sul secondo gol, forse intontito dal colpo in faccia ricevuto sul tentativo di rovesciata di Douglas Costa.

Mattiello 5 – Evanescente. Con la corazzata bianconera servirebbero fisico e iniziativa. Ma qui siamo alla mera esecuzione di ordini.
Svanberg 5 – Qualche buon tocco, niente di più. Ci si accorge di lui a momenti alterni.
Pulgar 5,5 – Va coi tacchetti su Ronaldo, mostrando di non temere il mostro sacro. Almeno quello.
Soriano 5,5 – Lo scatto c’è, la visione del campo pure. Quando prende palla sembra che la squadra si allunghi meglio ma mancano ancora i minuti.
Dijks 5,5 – Un altro, rispetto all’estate in cui aveva illuso di essere, appunto, un altro.

Destro 5 – Si sbatte alla sua maniera: restando sempre a distanza di sicurezza dall’azione. Il che, a volte, lo preserva da figuracce ma di certo non lo aiuta a rendersi reperibile quando servirebbe.
Sansone 5,5 – Tocco di palla fine e buona proiezione in avanti. Solo la proiezione però. La porta è ancora lontana.

Donsah (16’ st) 6 – Bentornato. Mancava in campo quasi da una gravidanza completa.
Orsolini (24’ st) s.v. – Niente da segnalare, contro la squadra che ne detiene ancora il cartellino
Palacio (31’ st) s.v. – Una presenza in più, solo per timbrare.

Inzaghi 5 – Né migliorato né peggiorato. È il Bologna di sempre. Con la solita allergia al gol e, forse, un filo di personalità in più. Ma basterà?

Arbitro La Penna e assistenti 5,5 – Non convincono alcune decisioni, forse un po’ troppo ‘di parte’, che tuttavia non incidono sul risultato.

GLI HIGHLIGHTS

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