80 volte Carletto Mazzone, uomo e allenatore fuori dal comune

80 volte Carletto Mazzone, uomo e allenatore fuori dal comune

80 anni, domani Carletto Mazzone compie 80 anni. E tutto il mondo del calcio da giorni gli sta regalando omaggi e complimenti. Perché Mazzone è stato per tutti un grande allenatore e una persona meravigliosa, soprattutto per Francesco Totti e Roberto Baggio. Carletto li ha sempre considerati i suoi due gioielli, ma anche Totti e Baggio hanno considerato Carletto l’allenatore che più ha segnato la loro carriera. E non è un caso che l’ex ‘Divin Codino’ abbia inviato una sua lettera al Corriere della Sera, per abbracciare Carletto e per fargli quanto è stato importante nella sua seconda vita. Baggio lo ricorda come persona e come allenatore, e ha chiuso i suoi pensieri con la promessa di andare a trovarlo il prima possibile.
Mazzone è stato l’allenatore dei campioni, non solo Baggio e Totti ma anche Pep Guardiola. Che più di una vota gli ha inviato messaggi di grande affetto. Ma è stato anche l’allenatore di tanti giocatori che con lui si sono divertiti e hanno dato il meglio di quello che potevano. Mazzone ci ha fatto divertire a Bologna, ci ha fatto anche sognare. Con lui ho sempre avuto un rapporto meraviglioso, andavo sempre al Ristorante Stella per parlare con lui serenamente prima degli allenamenti. Quando ti raccontava le sue storie dovevi quasi sforzarti per non sorridere, ma sorridevi per come te le raccontava, non perché non fossero importanti.
Ho un ricordo bellissimo in un momento di grande paura: tornavamo da una trasferta europea, volavamo su un aereo di Paperino, davanti a me avevo Mazzone e Leonardo Menichini, il suo secondo. L’aereo ballava, andava su e giù, c’era davvero da temere il peggio. Nervo imprecava, altri si mettevano la testa tra le mani. Ad un certo punto Menichini lanciò una potente imprecazione, allora Mazzone si voltò verso di lui e gli disse: «A Menico, qua Cristo lo stamo a disorientà, tu bestemmi e io lo prego, non sa quello che deve fare». Mi fece ridere in quel momento, ma la paura durò altri cinque minuti, poi quando l’aereo si stabilizzò Carletto diede spettacolo. Una battura dietro l’altra, per sdrammatizzare quello che era appena successo.
Non è giusto quello che successo nell’ultimo anno a Bologna. Non è giusto, e Carletto si sarebbe meritato una conclusine diversa per quei suoi meravigliosi anni sotto le Due Torri. Non aveva più Menichini come vice, era arrivato Lorenzo Scarafoni. Bravo, ma non sapeva mediare con i giocatori come aveva fatto il ‘Menico’ negli anni passati. Fino a che andò tutto bene non ci furono problemi, ma quando la situazione diventò calda ecco che il Bologna si perse. Certo, era l’anno di Moggi, era l’anno delle grandi vergogne, ma i rossoblù avrebbero potuto salvarsi ugualmente se fossero rimasti uniti.
Col passare degli anni Tare, ora alla Lazio, Nervo e anche Pagliuca hanno rivelato quelli che erano i problemi. In realtà c’era un velo invisibile tra Mazzone e la squadra che non le consentiva di dare il meglio sul campo. C’era poco dialogo, Mazzone si intestardiva su determinati punti che i giocatori facevano fatica a seguire. Tutto finì con il doppio spareggio contro parma. E finì male. Un peccato, una grande tristezza che Carletto non avrebbe assolutamente meritato di vivere. Anche lui fu un padre di quella retrocessione, anche se sicuramente non il padre più importante, ma al di là di quella grande disavventura gli diciamo ugualmente grazie per quello che aveva fatto prima. È stato un incidente di percorso che forse, con Menichini al suo fianco, non sarebbe capitato. Ma Mazzone resta Mazzone, sempre. E se tutto il mondo del calcio lo adora, vuol dire che da tutto il mondo del calcio, negli anni, ha saputo farsi amare.

© Riproduzione Riservata

10 Responses

  1. Fede Giu

    Buona serata Sig Beneforti, domanda, che ha detto il Sig Tare della retrocessione?

  2. Lever

    Auguri a un signore che compie 80 anni e che comunque ha rappresentato e amato i nostri colori. Uscendo dagli aspetti umani e parlando di sport, non mi è mai piaciuto e gli ho sempre preferito Guidolin, che certamente non era altrettanto simpatico…

    1. solobfc

      Ok, forse non era un maestro di tattica e di risultati ne ha avuti ben pochi. Però è stato un maestro di attitudine per molti, moltissimi giocatori. Da noi non ha avuto molta fortuna e mi spiace.

  3. Ladri bianconeri

    Un uomo che ha dato tantissimo ovunque è stato. Magari ce ne fosse un altro come lui. Un gran signore ma umile e ruspante

  4. Woody

    Bravo Beneforti! Un articolo pregno di amore per Mazzone, il Bologna e Bologna!!!

  5. nico

    Daje Carle’!!!!peccato solo che abbia concluso malissimo la sua terza avventura con noi.
    Scappare subito dopo la conclusione della partita di ritorno col Parma,ha macchiato inevitabilmente la sua lunga e luminosa carriera.Non salutò i tifosi e nemmeno si scusò per l indegno finale di campionato.prese la sua Mercedes e se ne tornò di notte ad Ascoli.questo non gliel’ho mai perdonato.
    Nonostante ciò gli auguro di campare altri 100 anni!!

    1. solobfc

      Era spiaciuto anche a me, pure se col senno di poi credo ne avrebbe dette talmente tante e tali da farsi espellere per una decina d’anni se non partiva subito.

  6. Zigano

    Con Carletto in panchina il piu grande Bologna degli ultimi 40 anni. grazie e tanti auguri!

  7. solobfc

    Avercene, come il sor Carlo. Alti e bassi a Bologna come dappertutto, ma nessuno dei suoi giocatori avrà mai da ridire sull’onestà di questa persona. Ogni tanto la sua schiettezza servirebbe.