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Basta con la caccia all’uomo: Donadoni è solo uno dei colpevoli, anche la società ha le sue responsabilità

Ormai a Bologna sembra una caccia all’uomo: Donadoni è il grande responsabile di questa squadra che ha alle spalle l’umiliazione contro il Crotone, Donadoni è inadeguato, Donadoni va mandato via subito. Ora, che il tecnico bergamasco possa avere colpe anche importanti è vero, ma ritenerlo l’unico colpevole è semplicistico, vuol dire leggere superficialmente la realtà, dimenticando che la società va sempre messa davanti a tutto e a tutti, e che le fortune di giocatori e allenatore le fa la società e non viceversa. Questo per dire che in un club dove per sua stessa ammissione viene condiviso tutto, il bene e di conseguenza anche il male, non può essere solo Donadoni l’uomo da giudicare e da condannare. Chi più chi meno, da Fenucci in giù, tutti hanno dosi di colpe.
Prendiamo la gestione di Destro: certo, Donadoni fin qua ne ha provate tante e non ne ha azzeccata una per farlo diventare costruttivo, ma non possiamo pensare che la società sia rimasta a guardare, che Fenucci, Bigon e Di Vaio non abbiano fatto tentativi per arrivare dove non è ancora riuscito ad arrivare il mister. Perché se non lo avessero fatto, avrebbero sbagliato. Un giocatore non lo gestisce solo l’allenatore, devono gestirlo anche i dirigenti. Ma la colpa per tanti, per troppi, è solo di Donadoni. È il bersaglio più facile, che non crea alcun problema, quello che non ti fa rischiare di perdere nemmeno le interviste in esclusiva. Quelle le perde solo chi critica la società.

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