Bigon:

Bigon ha colmato un vuoto importante, non sono i silenzi del mercato che preoccupano

Uno potrebbe mettersi le mani nei capelli al solo pensiero che al peggior attacco della Serie A si aggiunga il rischio (se non la certezza) di perdere anche Giaccherini, che ha segnato gol decisivi e che con Destro era di sicuro l’uomo più importante del Bologna, ma vogliamo pensare positivo, perché siamo sicuri che Donadoni e Bigon costruiranno un buon mercato. È vero che ora il Bologna è in difficoltà, non essendo ancora riuscito a trovare la squadra che gli offra 14-15 milioni di euro per Diawara, ma anche le altre non è che stiano facendo sconquassi: dorme e aspetta tempi migliori il club rossoblù, dorme e aspetta tempi migliori anche la concorrenza. Non mancherà il tempo per far sorridere Donadoni, che non deve aspettarsi colpi, ma che può aspettarsi quei giocatori che gli servono per fabbricare una squadra più competitiva.
Casomai, quello che per certi versi ci mette ansia, è come il Bologna ha gestito l’ultima fetta di campionato, e questi sono fatti avvenuti, non discorsi campati in aria. Sì, perché in quei due mesi sono stati inviati segnali poco rassicuranti. Non ha convinto come la gestione dell’area tecnica, e cioè l’addio di Corvino e il passaggio da Sabatini a Bigon, non ha convinto la gestione del rinnovo del contratto di Giaccherini (di cui abbiamo già parlato e non vogliamo tornarci sopra), non ha convinto la gestione Diawara, non ha convinto la gestione Donadoni-Nazionale, non ha convinto neanche la gestione di Destro e dei medici che si sono occupati del suo infortunio.
C’è da sperare che l’arrivo di Bigon abbia colmato quel vuoto, perché in quelle settimane il vuoto c’è stato, anche se ora qualcuno ribadirà che non è così e che tutto è andato per il meglio. Come se i risultati non fossero la chiave di lettura di quello che succede in una squadra e in una società. I risultati, appunto, hanno da sempre un grande significato, e testimoniano chi in quei frangenti lavora bene e chi lavora meno bene. L’ex d.s. del Napoli ha la forza, lo spessore, la competenza e le capacità per confezionare un buon Bologna anche se Saputo ha deciso di stringere i cordoni della borsa, dopo aver speso tanto, l’importante è che gli venga dato il tempo di lavorare, senza creargli attorno tensioni e veleni.
Il Bologna ha un grande proprietario, al di là dell’attendismo di oggi questa è una squadra che avrà un importante futuro, ma affinché ciò avvenga è fondamentale che al potere salga la competenza, che non è una materia acquistabile al supermercato. Ecco il motivo per il quale ognuno deve fare ciò che sa fare meglio, e non tutto. Perché i risultati arrivano se sei stato bravo, se hai lavorato bene, e non perché hai cercato di portare avanti solo la politica dei consensi.

© Riproduzione Riservata