Imminente la firma di Walter Sabatini col Bologna

Bologna e Sabatini per ora solo amanti, ma il mercato non aspetta

Più che un’idea per il momento è un chiodo fisso. Il Bologna ha deciso di aspettare Walter Sabatini e pazienza se Sabatini dovesse liberarsi solo il 30 giugno. Quella dei rossoblù è una scelta di sicuro condivisibile per quello che è lo spessore del professionista, va via un numero uno come Corvino e deve arrivare un altro numero uno, ma per certi versi è una scelta anche criticabile. Perché il club di Saputo avrebbe bisogno di un direttore sportivo tutto suo, che pensasse solo al mercato del Bologna e si confrontasse quotidianamente con Fenucci, Di Vaio e Donadoni, lavorando tutto il giorno sulle tante operazioni in uscita e sulle cinque-sei operazioni in entrata che andranno effettuate.
Ora, che Sabatini possa confrontarsi anche tutti i giorni con Fenucci ci sta, ma con quale continuità potrà farlo con Donadoni? Fenucci e Di Vaio, che ieri hanno incontrato nuovamente e in gran segreto a Milano il d.s. umbro, nel loro lungo colloquio hanno parlato di quella che è ad oggi la sua posizione alla Roma e toccato più punti relativi al prossimo mercato del Bologna. È evidente che Fenucci abbia chiesto di nuovo a Sabatini rassicurazioni circa il suo futuro a Bologna, e il fatto che queste siano arrivate è importante; ma dopo aver sottolineato come la Roma non possa essere contenta di questi incontri, va aggiunto che il Bologna dovrà continuare a vedere Sabatini quasi di nascosto, come se fosse un amante, e non come un componente della propria famiglia.
Attenzione, non ci scandalizziamo, nel calcio ci sono decine e decine di situazioni del genere, certo è che non è il massimo della vita. Anche se siamo convinti che alla fine lo sbarco di Sabatini a Casteldebole potrà essere ugualmente costruttivo, perché non è neanche vero che il buon Walter abbia bisogno di tanti soldi per fare le squadre, essendo un professionista dotato di patente per guidare una Ferrari ma che nella sua carriera ha guidato anche macchine non di Formula Uno.
A Donadoni va bene eccome Sabatini, conoscendo la sua competenza e soprattutto rendendosi conto dei giocatori con i quali lavora da anni, ma è inutile nascondere che anche per lui, nelle prossime settimane, questo rapporto non sarà semplice da portare avanti. E non vogliamo neanche pensare che le dichiarazioni sibilline, per qualcuno addirittura sono equivoche, pronunciate nelle ultime ore, siano figlie di una realtà poco chiara, perché al di là del capitolo direttore sportivo Donadoni aspetta sempre di conoscere quelli che sono i programmi e le ambizioni della società. Non a caso oggi in conferenza stampa ha ritenuto giusto fare alcune puntualizzazioni che allontanano eventuali dubbi sul suo domani sotto le Due Torri.
Detto che sono per Sabatini, e che per una volta nella vita la penso come Fenucci, e cioè che Corvino può essere sostituito solo dall’attuale responsabile dell’area tecnica della Roma, bisogna domandarsi cosa succederebbe nel caso in cui la soglia del 30 giugno dovesse essere superata. Perché è vero che il Bologna spera che la querelle tra Sabatini e la Roma venga chiusa prima, ma è anche vero che il club giallorosso almeno per ora non pensa assolutamente di lasciarlo libero, desiderando quantomeno che questo mercato lo porti avanti lui.
Ecco il motivo per il quale Fenucci e Di Vaio non potranno e non dovranno perdere di vista la strada che porta a Riccardo Bigon, per il quale avevano già parlato con Maurizio Setti, che sarebbe stato pronto a liberarlo fin da subito. Negli ultimi giorni è tornato di moda anche il nome di Carlo Osti: ebbene, che l’attuale direttore sportivo della Sampdoria sarebbe felice di sbarcare a Bologna è il segreto di Pulcinella, ma fin qui il Bologna non lo ha mai contattato, e in futuro lo contatterebbe solamente se la trattativa con Sabatini saltasse e se a quel punto anche Bigon si fosse stancato di aspettare.

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