Sempre e Comunque
shopping-bag 0
Items : 0
Subtotal : 0,00
View Cart Check Out

Il Bologna a Firenze con la difesa a pezzi, ecco le colpe di una società che volta le spalle alla realtà

Il Bologna a Firenze con la difesa a pezzi, ecco le colpe di una società che volta le spalle alla realtà

Oggi vi racconto una bella storia d’estate, riguarda Daniele Gastaldello. Che aveva deciso di restare a Bologna, dopo aver parlato con Roberto Donadoni. In pratica, l’allenatore del Bologna gli aveva detto che sarebbe stato felice di averlo ancora con lui e che se la sarebbe giocata durante la settimana con gli altri difensori. Insomma, se Gastaldello avesse dimostrato di essere superiore a De Maio e a Gonzalez, per Donadoni in campo sarebbe andato lui. Evidentemente, strada facendo, devono aver cambiato idea quelli del Bologna, considerato che a un certo punto il capitano è stato messo con le spalle al muro. Gli hanno fatto sapere che sarebbe sfinito fuori organico, nel caso in cui non avesse accettato di lasciare le Due Torri. A dire la verità gli avevano anche proposto di andare a Montreal, agli Impact, e Gastaldello ci sarebbe anche andato, ma avrebbe voluto due anni di contratto e non uno come voleva il Bologna e come voleva Saputo, di conseguenza il difensore ha deciso di voltare le spalle a quella proposta.
A tre giorni dalla fine del mercato, Gastaldello ha poi accettato il Brescia, con il club rossoblù che ha riconosciuto a Cellino più di metà dell’ingaggio. Come dire: Gastaldello è stato sbolognato. Sia chiaro, l’ex Sampdoria aveva alle spalle un campionato più di ombre che di luci, ma probabilmente la sua esperienza sarebbe servita ancora. E forse non solo la sua esperienza, dopo aver visto quello che hanno combinato insieme De Maio e Gonzalez contro il Cittadella. Se il Bologna avesse ceduto Gastaldello prima di assistere a quella disgraziata partita, lo avremmo potuto capire, dopo non possiamo capirlo. Anche perché tutti sapevano come sarebbe andata con Maietta. Che Maietta potesse farsi male una partita sì e l’altra pure era il segreto di Pulcinella, un segreto che solo che il Bologna ha fatto finta di non conoscere. Morale: Torosidis è infortunato, De Maio ha un affaticamento (e lasciamo stare il comportamento che ha avuto prima di entrare in campo contro il Napoli) e Maietta, come al solito, è all’Isokinetic. E così, al Franchi, la retroguardia sarà già in emergenza. Ora i soliti avvocati difensori diranno che il Bologna è sfortunato, ai suoi tempi Ulivieri avrebbe parlato di una società che non sa leggere il volo degli uccelli, io preferisco essere più chiaro e parlo di una società presuntuosa che fa finta di non vedere quello che la realtà ha evidenziato. Era già successo con Destro, ora è successo con Maietta. Un episodio può essere anche un caso, due no, è negligenza.
Domani andiamo a Firenze. La speranza è che quantomeno il Bologna abbia addosso l’atteggiamento di domenica passata contro il Napoli. Se lo avrà potrà giocarsela, se non lo avrà partirà già sconfitto prima di entrare in campo. E questo indipendentemente dal modulo che Donadoni proporrà. Facciamo il tifo per una grande partita, sia di Helander che di Gonzalez, di sicuro tutti e due dovranno essere protetti dall’intera squadra nella fase di non possesso palla, perché è vero che questa è una Fiorentina in costruzione ma è anche vero che nelle prime tre partite ha creato tante occasioni da gol. Caso mai ha sbagliato dietro, ma in attacco ha sempre fatto il suo. Un ultimo appunto: nel caso in cui dietro facessimo fatica, di sicuro non sarebbe colpa di Donadoni. I responsabili sarebbero altri, quelli che hanno creduto ancora una volta di poter battere anche la realtà.

© Riproduzione Riservata