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Aggiornamento

Il campo ha dimostrato che questa squadra non è più forte dello scorso anno, lo dicono i numeri

Io non stappo una bottiglia di champagne se il Bologna si salva all’ultima giornata, a quella festa di Bigon non vorrei essere invitato, anche perché nel caso in cui succedesse vorrebbe dire che il Bologna ha fatto un girone di ritorno estremamente triste, considerata la povertà che c’è in fondo alla classifica. Tra l’altro, non sarei contento neanche se il Bologna arrivasse sedicesimo o quindicesimo, e quasi sicuramente non sarebbe contento neanche Saputo che fin qua ha tirato fuori cento milioni di euro per non vivere nemmeno nelle prime posizioni della facciata destra della classifica.
Ecco perché spero che a gennaio il Bologna si rafforzi, mettendo a disposizione di Donadoni quei giocatori che chiede e che non ha avuto in estate. Perché non vorrei ritrovarmi con il Bologna che guarda in basso, sperando che nessuna delle quattro a un certo punto del campionato cominci a rivedere la luce. Non mi accodo al coro che bisogna essere per forza felici, dal Bologna di Saputo vorrei di più. Non da Saputo, perché più che aver tirato fuori questi soldi cosa potremmo chiedergli, ma da chi gestisce la sua azienda è lecito aspettarsi di più e di meglio.
Non mi illudo, il mercato sarà figlio delle prossime tre partite. Perché se da una parte è vero che questo Bologna avrebbe bisogno per diventare più bello e anche più competitivo di tre giocatori, se non addirittura quattro, da un’altra sono convinto che tutto dipenderà dai risultati che arriveranno tra Udine, la partita interna contro l’Empoli e Pescara. In questo senso: se il Bologna si allontanerà ancora di più dalle ultime quattro farà poco o niente sul mercato. Diciamo che farà il minimo indispensabile, nella speranza che i suoi giovani con il tempo possano crescere. Il discorso cambierà se da queste tre partite arriveranno pochi punti, perché in questo caso ecco che gli scenari potrebbero cambiare, alla luce di un intero girone di ritorno da giocare. E se così fosse sarebbe triste, perché non può essere la paura a portare il Bologna a fare un mercato costruttivo.
Alla riapertura della campagna acquisti di gennaio vanno cancellati gli errori di estate, perché oggi come allora mancano almeno un difensore di esperienza e un attaccante vero, uno che possa giocare accanto a Destro o che possa prendere il suo posto in caso di infortunio. Ma oltre a questi giocatori mancherebbero anche un esterno di attacco e nel limite del possibile un altro difensore, per consentire a Oikonomou e Ferrari di andare a giocare con continuità atrove.
Ci si può domandare: se arriva un altro esterno, Krejci rischia di non giocare? Krejci si giocherebbe soltanto il posto con chi arriva. Poi in fondo se l’Atalanta ha Paloschi, Petagna e Pinilla e ora vuole Palacio ci sarà un motivo. Come ci sarà un motivo se il Chievo, che sta facendo meglio del Bologna, e ha davanti Meggiorini e Inglese, ora vuole Paloschi. Insomma, se chi sta davanti ai rossoblù pensa di rafforzarsi, perché non dovrebbe farlo il Bologna di Saputo? Perché c’è anche chi ha creduto al fatto che questa squadra sia più forte di quella dello scorso anno, ma il campo ha dimostrato che questo pensiero era una barzelletta, solo per dare un pò di fumo negli occhi a certi creduloni.
La mia speranza è che in queste tre partite il Bologna dimostri di meritare una classifica migliore, anche se temo fortemente che a oggi abbia i punti che merita. E questo non significa essere critici, fare battaglie e vedere fantasmi, vuol dire solo essere realisti, perché i numeri sono chiari e ora come ora dicono questo. Se poi qualcuno vuole essere contento per partito preso, evviva, per il momento io non lo sono. Ecco il motivo per il quale mi aspetto che in queste tre partite la squadra svolti e poi regali alla gente di Bologna un girone di ritorno più felice. Lo so, non si può avere tutto e subito, ma per quello che è stato speso e per quello che Saputo ha investito è lecito pretendere di più da tutti.

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