RS, 08/10/2016

Che bello, Bologna e Roma trattano. E meno male c’è chi capisce le difficoltà

Dopo aver appreso da Castelrotto che finalmente Bologna e Roma hanno avviato la trattativa e che Diawara è ufficialmente in vendita, come se negli ultimi due mesi nei loro ripetuti incontri e colloqui Fenucci e Sabatini avessero parlato di vacanze, barche, belle donne e giocato a scopone, c’è da sperare che l’operazione si chiuda entro tempi brevissimi. Per il bene di tutti, si intende: per il Bologna, che così potrà fare una seconda parte di mercato importante, e per il giocatore, che deve ritrovare obbligatoriamente il campo per non dover rincorrere poi per tutta la stagione la migliore condizione fisica.
Sono convinto che la quadratura del cerchio arriverà presto, se non già prima del viaggio di Fenucci e Bigon in Canada, sicuramente nei giorni successivi. E’ evidente, che in caso di soluzione di prestito con diritto di riscatto nel prossimo giugno, il diritto di riscatto dovrebbe essere obbligato e non facoltativo.
Sempre da Castelrotto leggo anche che le alte commissioni pretese da Piraino, agente di Diawara, potrebbero far saltare l’operazione e allora per qualche attimo tremo, ma poi dopo un paio di telefonate torno più sereno. Perché? Perché l’agente al quale il Bologna ha affidato il mandato per chiudere l’operazione non pretenderà un euro, lavorerà gratis, a differenza di Piraino non chiederà commissioni, avendo capito la difficoltà con la quale i due club devono convivere per colpa di altri.

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