Destro per Pazzini solo nei film di qualcuno, Bologna speri di recuperare Mattia

Destro per Pazzini solo nei film di qualcuno, Bologna speri di recuperare Mattia

Mi piacerebbe conoscere quello scienziato veronese che ha tirato fuori la storia di uno scambio a gennaio tra Destro (che andrebbe all’Hellas) e Pazzini (che arriverebbe sotto le Due Torri). Io non so se glielo abbia detto qualcuno o se si tratti di un’invenzione, quindi il discorso è uno solo: se glielo ha detto qualcuno avrebbe dovuto avere il coraggio di mandarlo a quel paese, se di contro se lo è inventato gli va tolta la tessera di pubblicista. Ammesso che ce l’abbia, perché qualche dubbio mi viene. Non ero a conoscenza di questa boutade, l’ho appresa stamattina ascoltando una radio bolognese. La trasmissione era condotta da bravi ragazzi, non conosco i loro nomi, il punto è che avrebbero fatto meglio a non riprenderla, tanto è fuori luogo e assurda.
Davvero mi chiedo come possa essere saltata fuori. È vero che da sempre Bologna e Verona hanno buoni rapporti, ma c’è un limite a tutto. Come può essere ceduto Destro per poi aggiungere alla rosa un attaccante certamente forte come Pazzini, ma pur sempre di 33 anni. Certo, la politica dei giovani può anche essere una falsa idea, ma sarebbe un’esagerazione portare Pazzini dove c’è già Palacio. Senza considerare quelli che sono state le cifre relative all’acquisto del numero 10. Capisco che ci possa essere la voglia di mollare questo Destro fin da gennaio, ma la sottolineatura da fare è un’altra: nel corso del mercato invernale non si fanno quasi mai operazioni di questo tipo, e proprio nel caso in cui si dovessero fare bisognerebbe cercare un altro giocatore circa della stessa età e dello stesso spessore. Un esempio, tanto per rendere meglio l’idea: Destro che va al Genoa per ritrovare Perinetti, dirigenti con il quale ha fatto benissimo a Siena, e al Bologna arriva Lapadula. Questo sì che sarebbe uno scambio complicato ma con una logica.
Non voglio fare pistolotti su quello che ormai è diventata la nostra categoria, ma di sicuro una voce come questa non ci fa bene. Anzi, ci scredita. La piazza farà bene a non prenderla in considerazione, e al tempo stesso dovrà alimentare la speranza che finalmente Destro riesca a svoltare. Donadoni lo ha invitato a darsi una mossa, e se il buon Mattia ha un po’ d’orgoglio deve rispondergli sul campo. Prima di tutto mettendosi al passo con gli altri sul piano fisico, poi una volta che starà bene seguendo Palacio come comportamento. Perché solo se Destro, che rimane l’attaccante rossoblù più avvezzo al gol, saprà ritrovarsi e ritrovare un rendimento importante, il Bologna potrà fare il salto di qualità e sperare concretamente di arrivare fra le prime dieci del campionato.

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