Ecco perché il Bologna ha sbagliato: Giaccherini andava bloccato due mesi fa

Secondo il manuale del bravo dirigente di calcio, il Bologna ha sbagliato la strategia su Emanuele Giaccherini. Sempre ammesso che lo volesse. Perché se hai Giaccherini, e cioè il giocatore più importante del Bologna con Destro, e lo vuoi tenere, tre mesi e mezzo fa vai dal Sunderland, ti metti a sedere e fai il possibile per trovare un accordo. O quantomeno mandi in Inghilterra il procuratore del ragazzo al fine di trovare un’intesa, com’era avvenuto nell’estate passata. Vogliamo credere che, se poco prima dell’Europeo il Sunderland chiedeva 2,5 milioni, come ha fatto con Petrachi del Torino, due mesi e mezzo fa non avrebbe chiesto di più, anche perché Giak non stava giocando benissimo, se vi ricordate.
E questo è il punto, forse proprio questo è uno dei motivi per i quali il Bologna ha aspettato. L’altro è la mancanza di un direttore sportivo, anche se Fenucci poteva ricoprire quel ruolo, oltre al fatto di ritenere eccessivo il costo del suo cartellino. Morale: i rossoblù sono rimasti con le mani in mano, nonostante Giaccherini continuasse ad inviare segnali d’affetto, facendo sapere al club e alla città che sarebbe rimasto volentieri. Non a caso, quindici giorni fa, Furio Valcareggi a Radio Bologna Uno ha detto quanto segue: «Ci siamo stancati di professare amore nei confronti del Bologna, non ci ha mai chiamato e da questo momento in poi staremo in silenzio, se ci vorranno sapranno come e dove trovarci».
Noi, proprio su Zerocinquantuno, abbiamo raccontato quello che era successo in quei giorni. Poi è avvenuto l’insediamento ufficiale di Bigon e subito il Bologna ha tenuto a far sapere alla gente, che stava cominciando a scaldarsi, che il primo procuratore chiamato dal neo d.s. era stato proprio Valcareggi, per fargli sapere di essere ancora interessato al giocatore. Non vogliamo fare il processo alle intenzioni, ma è sembrata tanto una scelta riparatoria, avendo capito che questo attendismo, se non addirittura disimpegno, poteva diventare un boomerang. Anche perché nel frattempo erano uscite le cifre richieste dal Sunderland al Torino, ed erano cifre alla portata anche di un Bologna che ora come ora non ha tanta cassa.
Ieri è cominciato l’Europeo dell’Italia, Giaccherini ha strabiliato tutti e questa sua grande prestazione, al di là del gol segnato, è come se avesse sottolineato l’errore commesso dal Bologna negli ultimi tre mesi. Perché se Giak lo vuoi, devi chiuderlo prima che cominci il torneo di Francia, sapendo che dopo poteva essere tutto estremamente più complicato. E più complicato lo sarà, perché è evidente che ora gli estimatori e i numeri di Giaccherini aumenteranno.
Non sappiamo come andrà a finire, vogliamo ancora sperare e credere che il Bologna farà uno sforzo per trattenere questo giocatore di grande spessore, certo è che i segnagli che invierebbe nel caso in cui lo perdesse non sarebbero costruttivi. Da un altro del passato potevamo anche aspettarcelo, dal Bologna di Saputo no. Anche se il chairman sarebbe il meno colpevole, perché gli errori sono stati commessi da altri.

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