Servono quattro titolari per una salvezza serena

La sconfitta di ieri non c’entra, le amichevoli di montagna lasciano sempre il tempo che trovano sia nel bene che nel male, ma quando Donadoni dice che il mercato non è finito vuol far sapere al prossimo che a questa squadra mancano giocatori. Ancora una volta non ci faremo amici, ma non dovendo compiacere nessuno, e non dovendo neanche barattare le notizie per nascondere quella che è la realtà, diciamo senza paura che per salvarsi serenamente, con qualche giornata d’anticipo, servono dai tre ai quattro titolari. Meglio quattro che tre. Titolari, non giocatori per ingrassare l’organico. Di sicuro un difensore centrale, di sicuro un centrocampista e va bene Džemaili, di sicuro un giocatore d’attacco. E se il giocatore d’attacco fosse Saponara, che aspetta solo un segnale da parte del Bologna, andrebbe bene anche Sadiq come vice Destro e vice Floccari. Se di contro non fosse Saponara, servirebbe un attaccante importante, che sappia stare alle spalle di Destro ma che possa anche giocare accanto a Mattia o suo posto.
Donadoni ha detto che serve qualità a questa squadra, ed ha ragione, perché in Serie A se non hai qualità vai poco lontano. Come in Serie A servono affidabilità e mestiere, ecco perché Nagy, Di Francesco, Krejčí e Verdi sono prospetti molto interessanti ma da verificare in campionato. Lo ripetiamo, sono prospetti molto interessanti, ma ci sembra esagerato parlare di colpo di qua, di colpo di là, di colpo di sopra e di colpo di sotto. Ora, dire che questi ragazzi ad oggi sono scommesse non sarebbe giusto e non sarebbe neanche corretto, ma è doveroso dare a tutti loro il tempo di crescere, di calarsi in una realtà diversa, perché la Serie A italiana non è più il campionato più bello del mondo ma resta di sicuro il campionato più difficile.
L’allenatore bergamasco è uno che non andrà mai contro la società, da persona seria e da professionista serio parla con chi di dovere di cosa manca al Bologna di oggi. Se però leggi i suoi pensieri, se li interpreti, puoi capire come il Bologna di oggi sia più debole del Bologna di ieri. Perché ha perso Giaccherini, perché ha perso Diawara e perché rischia di non avere Destro anche per tutto settembre. Non lo nascondiamo, Donadoni dovrebbe fare un lavoro enorme per non rischiare con questa squadra. C’è da sperare che Fenucci e Bigon gliel’abbiano raccontata giusta a Saputo, guai se gli avessero fatto vedere tutte rose e fiori. E attenzione, sbaglia chi ora ci considererà pessimisti, la penso esattamente come Gianfranco Civolani, mai come oggi realista più del re.
Abbiamo parlato di Džemaili e abbiamo parlato di Saponara. Lo svizzero arriverà, c’è già l’accordo col giocatore e di sicuro entro tempi brevi il Bologna troverà un accordo anche con il Galatasaray. Per quanto riguarda Saponara il discorso è un po’ più complicato, tutto dipende da Saputo, e cioè se il Bologna potrà contare o meno su nuovi finanziamenti. Se il patron aprirà i cordoni della borsa, Saponara diventerà un obiettivo concreto, in caso contrario per Saponara al Bologna non ci potrà essere un domani. Il Bologna non ha ancora parlato con l’Empoli, è vero, ma ha già parlato a lungo e più volte con Tullio Tinti e Manuel Montipò, gli agenti del trequartista. E una frase di Fabrizio Corsi, il presidente dell’Empoli, è molto indicativa: «Il Bologna e Saponara hanno già un orientamento d’intesa, ma è chiaro che dovranno passare anche da me». Ci potrebbe essere il Napoli per Saponara, ma nel caso in cui il Bologna avesse soldi per chiuderlo, lui potrebbe scegliere il Bologna.
Com’è possibile? Perché Saponara è questo, come voltò le spalle un anno e mezzo fa al Bologna per tornare all’Empoli, ora vorrebbe abbracciarlo, ritenendolo la soluzione ideale nel suo percorso di crescita prima di fare il definitivo salto di qualità. Saponara è un ragazzo che deve credere nelle sue scelte, le indirizza, ed è per questo motivo che i suoi procuratori stanno lavorando almeno da un mese con i rossoblù, conoscendolo bene, sapendo che questo ragazzo una squadra deve sentirsela addosso per poter evidenziare tutto il suo talento. Donadoni lo accoglierebbe a braccia aperte e Saponara sotto le Due Torri verrebbe di corsa, ma solo nelle prossime ore sapremo se Saputo avrà dato la sua benedizione all’acquisto, perché è evidente che per portare il gioiello dell’Empoli a Casteldebole servono soldi e non discorsi. Soldi anche dilazionati nel tempo, ma sempre soldi. Diciamo 10-12 milioni di euro, anche se Corsi ora spara molto più alto. Ma il ragazzo vuole muoversi e Corsi non potrebbe fermarlo se il Bologna avesse gli argomenti giusti.

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