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Setti: “Saputo ha portato a Bologna un grande direttore”

Quando Giovanni Gardini chiamò a Verona Riccardo Bigon, Maurizio Setti aveva deciso che era consigliabile separarsi da Sogliano, e chiese proprio a Gardini chi era il direttore ideale per poterlo sostituire. Gardini, che del Verona era il d.g., gli propose Bigon, che aveva conosciuto nel corso di un viaggio di aggiornamento all’estero una decina di anni prima. Setti prese in considerazione la soluzione Bigon e altre tre candidature, poi la sua scelta cadde proprio sull’ex d.s. del Napoli, per la felicità di Gardini. Domani lui e Bigon si troveranno di fronte: il primo è il direttore generale dell’Inter, il secondo è il responsabile dell’area tecnica del Bologna.

Setti, che effetto le fa vedere i suoi uomini ancora in Serie A? «È la conferma che avevo scelto bene racconta in esclusiva a ZO il presidente gialloblù , è vero che il Verona è retrocesso ma sia Gardini che Bigon sono grandi professionisti. Le colpe della retrocessione dobbiamo dividercele in tanti, il punto è che siamo tutte brave persone e che avremmo dovuto sbattere i pugni sul tavolo più di una volta, può essere stato questo il nostro errore».

Il numero uno gialloblù ci regala poi un suo pensiero su entrambi. Cominciando da Bigon: «Ve lo avevo detto io che era molto competente, sono felice che le scelte che ha fatto si stiano rivelando giuste. È bravo Riccardo e sono bravi i suoi collaboratori, il gruppo di Bigon è di spessore internazionale, in Italia solo quello della Juventus può essere considerato più forte. Saputo ha portato a Bologna un grande direttore».

Poi su Gardini: «Ha grande competenza, ha conoscenze internazionali come pochi altri nel suo ruolo. Un giorno mi disse che poteva esserci una grande squadra nel suo futuro e che solo per una grande avrebbe lasciato il Verona. Così è stato: Gardini merita l’Inter».

Infine, Setti chiude su quella che è stata la loro convivenza a Verona: «Hanno condiviso tutto, non ricordo che fra loro ci sia mai stato uno screzio, perché prima di essere professionisti con la P maiuscola sono tutti e due grandi persone. Sono convinto che continueranno a sentirsi quasi quotidianamente, anzi, posso dire che ne sono sicuro. Domani saranno l’uno contro l’altro, ma appena finita la partita Bigon farà il tifo per l’Inter e Gardini farà il tifo per il Bologna, proprio per l’amicizia che li lega».

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