Tutta la verità su Cerci. E vendere Donsah sarebbe da fuori di testa

Tutta la verità su Cerci. E vendere Donsah sarebbe da fuori di testa

Alessio Cerci guarda avanti è ha un motivo in più per sorridere, il prossimo anno i numeri del suo ingaggio cresceranno ancora e l’esterno arriverà a guadagnare 3 milioni di euro netti più bonus. Il che significa quanto segue: il Bologna ha un solo modo per vestirlo di rossoblù, quello di rilevarlo in prestito secco fino a giugno. Con l’Atletico che pagherà una bella fetta del suo ingaggio, diciamo 1 milione degli 1,3 che il ragazzo di Velletri percepirà da qui al termine del campionato. Questa è l’unica soluzione, poi per gettare un po’ di fumo negli occhi potrebbe anche essere aggiunto il diritto di riscatto, ma dopo il calvario che l’attaccante di Velletri ha passato e ammesso che stia bene fisicamente, come potrebbe il Bologna investire su un giocatore di 30 anni dall’ingaggio così alto? Senza dimenticare che l’Atletico non sembra disposto a regalare il suo cartellino. E dunque ci mancherebbe solo che il club rossoblù pensasse (ma non ci sta pensando) di fare un contratto a Cerci, dopo aver voltato le spalle a Giaccherini che guadagnava di meno, uno che qui aveva fatto una grande stagione e un grande europeo e che stava bene fisicamente.
Ecco perché mi viene da sorridere quando leggo di contratti lunghi e di ingaggi quasi principeschi, dimenticando che Riccardo Bigon dovrà fare un mercato praticamente a zero euro, visto che il budget ha numeri esigui. Riassumendo: se Cerci starà bene fisicamente, e questo lo stabiliranno i medici del Bologna, e rappresenterà una occasione di mercato, l’affare si farà, ma solo per sei mesi. All’atto pratico, il club di Joey Saputo darà al giocatore la possibilità di recuperare e dimostrare di essersi messo alle spalle tutti i problemi, poi a giugno se ne tornerà all’Atletico Madrid che a quel punto farà le sue scelte. Con il Bologna, come detto, che sembra tagliato fuori da quei numeri, perché è vero che l’ex Torino potrebbe spalmare il suo ingaggio, ma gli converrebbe guadagnare in tre anni quanto guadagnerà in un anno anche senza giocare?
Il Bologna sta già valutando quelle che sono le sue condizioni fisiche, alla luce di quello che è successo in estate, e ammetterà apertamente di essere ancora interessato a lui solo quando avrà la certezza di poterci contare dal punto di vista fisico. Ecco il motivo per il quale non sta mollando Jonathan Biabiany, nonostante l’esterno francese abbia numeri alti. Attenzione, alti per il prestito, perché per un’eventuale operazione futura Biabiany non verrebbe a costare più di Cerci, anche per quelli che sono i buoni rapporti tra Bologna e Inter.
In generale non mi aspetto grandi cose dal mercato che sta per iniziare, ma non perché non è importante arrivare noni o quindicesimi, a me piacerebbe tutta la vita arrivare nono, il discorso è un altro. Questo: Saputo ha detto ai suoi collaboratori che non farà investimenti, di conseguenza se capiterà l’occasione a zero euro il Bologna si muoverà, in caso contrario non cambierà niente. Tuttavia sono convinto che alla fine due giocatori, su per giù a zero euro, a Roberto Donadoni saranno regalati.
In questi ultimi due giorni sto anche leggendo che il Torino vuole Godfred Donsah, proponendo uno scambio con Josef Martinez. Ora, che al Bologna interessi Martinez è legittimo, ma che per prendere l’attaccante venezuelano lasci partire Donsah sarebbe da fuori di testa. Uno può dire: il giocatore non piace all’allenatore, considerato che non lo fa mai giocare. Se così fosse, la mia idea è questa: Donsah è un patrimonio del Bologna, è un ragazzo del 1996 che ora può anche non trovare spazio ma che più avanti potrebbe tornare l’ottimo giocatore visto a Cagliari. Un giorno (speriamo lontano, ovviamente) Donadoni andrà via, e quel giorno Donsah potrebbe anche trovarsi di fronte un tecnico che crede in lui più di quello attuale. A meno che non mi si dica che dopo Diawara e Giaccherini c’è un altro giocatore preso da Pantaleo Corvino che va allontanato da Casteldebole. A chi la pensa così dico una cosa: è vero che Donsah lo ha voluto Corvino, ma lo ha voluto anche Claudio Fenucci, e se non fosse stato proprio per Fenucci (visti suoi rapporti amichevoli con Paolo Busardò, l’agente del ghanese) Donsah sarebbe rimasto al Cagliari. Con la cessione di un altro giovane dal grande potenziale, inoltre, il tanto decantato progetto anziché andare avanti farebbe come i gamberi.

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