Fenucci:

Vanno difesi i soldi di Saputo, Fenucci ferma il coro delle critiche

Il Bologna ha capito che Amadou Diawara è un suo patrimonio, al di là della scelta sbagliata che il giovane centrocampista guineano ha fatto non andando in ritiro. Se ricordate, nei primi giorni anche da dentro la famiglia rossoblù erano arrivate critiche feroci nei confronti del ragazzo per il suo comportamento, ma fino a che sono i tifosi o i giornali a schierarsi contro un giocatore è un conto, quando poi certe prese di posizione forti arrivano anche da dentro la società il discorso cambia. Anche perché il centrocampista dovrà essere ceduto, e allora ci sono da difendere anche i soldi di Joey Saputo.
Per questo motivo il capo azienda Claudio Fenucci è stato bravo a fermare la macchina, avendo capito che almeno ufficialmente il tesoretto Diawara (per quanto riguarda il mercato, si intende) va quantomeno tutelato. L’esempio lo aveva dato due giorni prima Roberto Mancini, che di fronte a domanda precisa su Icardi aveva risposto: “Del contratto di Icardi non parlo, è una situazione che riguarda la società”. Così si fa e così ha fatto anche il Bologna.

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