Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate prima ai microfoni di DAZN e poi in conferenza stampa dal tecnico rossoblù Vincenzo Italiano al termine di Hellas Verona-Bologna 2-3.
Di nuovo vittoriosi – «Mettiamo a posto un tassello alla volta: a Como mi era piaciuto l’atteggiamento, che ho rivisto anche stasera, oggi in più siamo riusciti a sbloccarci davanti, con alcuni elementi per noi importantissimi come Orsolini e Odgaard che hanno ritrovato il gol. Pian piano metteremo a posto tutto: di sicuro non mi sono piaciuti i gol subiti, causati da poca attenzione ed evitabili ma, un tassello dopo l’altro, stiamo tornando quelli di un mese fa e ne sono contentissimo. Stiamo dando dei bei segnali, non potevamo essere spariti».
In cerca di nuovo continuità – «Dobbiamo ritrovare maggior malizia e attenzione in determinati momenti della gara. Poi bisogna andare sempre forte, non possiamo prescindere dalla giusta intensità e dall’avere sempre la testa dentro il match. E davanti è fondamentale essere concreti, letali e velenosi».
Dominguez e Immobile – «Benjamin ha fatto una delle migliori gare da quando è a Bologna, non solo palla al piede ma anche attaccando la profondità. Ciro crescerà, lo sta già facendo: ha avuto un infortunio molto simile a quello patito da Lukaku, è rientrato più velocemente di lui ma bisogna andarci cauti».
Skorupski in panchina – «Lukasz è a posto ma ha bisogno di qualche altro allenamento, la scelta di far partire ancora Ravaglia è stata concordata con lui e lo staff. Oggi però abbiamo voluto portarlo con noi per fargli riassaggiare il clima e la preparazione alla partita».
Tre gol stupendi – «Il più bello? Scelgo quello di Odgaard, arrivato al termine di una grandissima azione che ha visto coinvolti Miranda, Dominguez e appunto Jens, bravo a concludere di giustezza con un colpo che fa parte del suo repertorio. Un’azione che abbiamo nelle nostre corde: possiamo e dobbiamo riproporla».
Fiducia nella società – «Oggi dal mercato è arrivato un difensore centrale (Helland, ndr), mi affido ai miei direttori perché so di essere in buone mani. Dobbiamo solamente curare alcune sfumature e sottigliezze».
Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images (via OneFootball)
