Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate prima ai microfoni di DAZN e poi in conferenza stampa dal tecnico rossoblù Vincenzo Italiano al termine di Bologna-Fiorentina 1-2.
Brutto k.o. nel derby – «Non pensavo potessimo iniziare la gara in quel modo dopo Como e Verona: ho riproposto nove undicesimi della formazione scesa in campo al Bentegodi pensando potesse trascinarci, invece abbiamo regalato il primo tempo. Siamo corsi ai ripari con quattro sostituzioni, forse stavamo trovando la chiave e addirittura con un po’ di buona sorte avremmo potuto pareggiarla, ma la prima frazione è stata troppo molle, siamo stati meno arrembanti, con poca velocità e aggressività. Mi tengo la reazione, giovedì giochiamo e dobbiamo ripartire da quella, ma sicuramente la gara non è andata come l’avevamo immaginata e preparata».
Primo tempo terribile – «Non mi do una spiegazione, la maggior parte dell’undici odierno aveva vinto giovedì a Verona con merito e giocando bene: forse il poco recupero, forse non reggiamo la fatica, forse non recuperiamo da partite cosi intense. Mancano ancora tre-quattro mesi al termine della stagione, cercheremo quindi di non sbagliare più la formazione iniziale specialmente in gare cosi ravvicinate. Una squadra che mostra difficoltà lo fa per novanta minuti, noi invece nel secondo tempo abbiamo preso in mano la sfida e forse meritavamo anche di pareggiarla, anche se non so se sarebbe stato giusto dopo quel primo tempo».
Troppi errori – «In tre circostanze, anche in occasione del gol annullato, avremmo potuto fare diversamente: quando si gioca cosi è difficile battere chiunque in Serie A, figurarsi una Fiorentina affamata di punti per la sua classifica. Mi auguro che non si ripeta più un primo tempo del genere, sono rimasto sorpreso da ciò che ho visto: troppi errori tecnici e scelte sbagliate, ma già da giovedì sera mi auguro di commettere meno errori».
Nessuna punta inserita – «La strategia della gara non era chiaramente quella di sostituire quattro giocatori a fine primo tempo, poi ci è rimasto un solo cambio e l’abbiamo utilizzato per sostituire chi aveva meno energie. Ho preferito avere in campo Fabbian e Pobega coi loro inserimenti, in tal senso Fabbian è spesso più pericoloso di un attaccante fisso in area. Comunque sia Immobile che Dallinga sarebbero potuti entrare, sarà per la prossima».
Fiorentina su Fabbian – «Io sono stato chiaro con tutti i ragazzi, non mi priverei di nessuno di loro. Da parte mia l’utilizzo di Giovanni da due anni a questa parte è costante, un utilizzo che in determinate partite a noi serve tanto. Dunque è una questione sua con la società, perché per me è un piacere allenarlo, è un ragazzo giovane con grossi margini di crescita: dipende da lui e dalla società, non dal sottoscritto».
Ciao Rocco – «Ho avuto i brividi nel ricordare una persona fantastica, umile, gentile, un uomo d’altri tempi che faceva stare bene tutti: arrivava al centro sportivo e ti abbracciava, non ti faceva mancare niente. Sono dispiaciutissimo, abbiamo perso un grande uomo di sport e un grande appassionato di calcio: mando un forte abbraccio alla moglie Catherine, che l’amava tantissimo, e a tutta la famiglia Commisso».
Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images (via OneFootball)
