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Motta: “Giocare meglio senza vincere non diventi un’abitudine. Ora viene il difficile, ma resto positivo perché alleno dei ragazzi fantastici”

Motta: "Giocare meglio senza vincere non diventi un'abitudine. Ora viene il difficile, ma resto positivo perché alleno dei ragazzi fantastici"

Ph. Getty Images

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Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate prima ai microfoni di DAZN e poi in conferenza stampa dall’allenatore rossoblù Thiago Motta al termine di Cagliari-Bologna 2-1.

Quarta sconfitta in campionato – «Quando una squadra vince è perché ha dei meriti e se oggi il Cagliari ha vinto è perché qualcosa ha fatto per meritare di vincere. Noi abbiamo disputato un buon inizio, si è visto nei primi venti minuti in cui siamo arrivati bene in area tramite il gioco. In seguito la differenza si è ridotta, siamo entrati un po’ nel gioco del Cagliari e abbiamo sofferto il pubblico. Giocare bene è importante perché ti dà più possibilità di vincere, ma noi oggi abbiamo concesso due gol ad una squadra che ha creato molto poco».

Disattenzioni fatali – «Abbiamo già disputato gare in cui non abbiamo giocato particolarmente bene perché la gara stessa lo richiedeva, partite magari complicate in fase di possesso ma dove siamo stati ordinati, determinati e concentrati in quella di non possesso. Oggi non è stato così perché abbiamo affrontato un Cagliari che si è messo dietro, si è compattato e si è difeso bene. Noi dobbiamo proporre, fare gioco e attaccare e oggi l’abbiamo fatto, a volte bene e altre meno, però abbiamo concesso due situazioni su cui dobbiamo sicuramente migliorare».

Van Hooijdonk imbrigliato – «La prestazioni di Sydney è stata buona, come quella dei suoi compagni, purtroppo non sufficiente per vincere o comunque fare punti. Oggi abbiamo trovato davanti a noi una squadra che in poco tempo si è messa a cinque dietro e in Serie A non è mai facile per nessuno superare queste difese: anche se abbiamo creato e siamo andati in vantaggio, abbiamo trovato diverse difficoltà».

Pochi punti in trasferta – «Dobbiamo gestire meglio determinanti momenti, specialmente lontano da casa, non vogliamo che diventi un’abitudine il fatto di giocare meglio ma non vincere».

Ora viene il difficile – «Fino ad oggi il campionato è da ritenersi positivo perché abbiamo fatto cose straordinarie che nessuno pensava possibili, in termini di gioco e classifica. Adesso inizia la parte complicata perché non può andare sempre tutto bene, bisogna fare prestazioni di un certo livello ma poi arrivare anche al risultato. Rimango comunque positivo perché alleno dei ragazzi fantastici: continuiamo a lavorare con umiltà e serietà».

Foto: Getty Images (via OneFootball)