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Motta: “Oggi non siamo competitivi, per aiutare questa squadra bisogna investire. Non possiamo tradire l’amore degli abbonati e le aspettative della città”

Motta: "Oggi non siamo competitivi, per aiutare questa squadra bisogna investire. Non possiamo tradire l'amore degli abbonati e le aspettative della città"

Ph. Getty Images

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Questo pomeriggio allo Sportcomplex Zoudenbalch di Utrecht, al termine dell’amichevole vinta 2-1 dal Bologna sui padroni di casa, Thiago Motta ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Nettuno Bologna Uno. Più che un botta e risposta è stato un vero e proprio monologo, col tecnico rossoblù che ha rimarcato a chiare lettere quelle che a suo modo di vedere sono le problematiche attuali della squadra, appellandosi sostanzialmente alla società e al mercato.

Sfogo a tutto tondo – «Il risultato è la cosa più positiva di oggi, perché è sempre bello vincere una partita, ma questo non nasconde le nostre difficoltà attuali. È ovvio, è un dato di fatto che dobbiamo completare la rosa, e in più non va dimenticato il contesto nel quale ci troviamo: siamo reduci da quanto di buono fatto e dimostrato l’anno scorso, con 54 punti in classifica, abbiamo un gruppo di ragazzi che lavorano duro e hanno tanta voglia di fare ma necessitato di uno stimolo in più, di entusiasmo in più, di una maggiore concorrenza interna, di una maggiore qualità. Senza dimenticare i 14 mila abbonati che hanno fatto un voto di fiducia, dimostrando amore e affetto, e una città intera che crede in ciò che stiamo facendo: adesso a Bologna si respira l’aria del voler continuare a vivere certe emozioni, ma oggi come oggi siamo in difficoltà, non siamo sullo stesso livello. Ne siamo consapevoli tutti, il presidente, i dirigenti, io e i giocatori, per aggiungere qualità abbiamo bisogno di investire in determinate posizioni. In realtà si tratta anche di numeri, non solo di qualità, è il caso del 7 e dell’11 (gli esterni offensivi, ndr): se arriverà qualcuno sarà per giocare e non per fare concorrenza, dato che Orsolini è infortunato e Barrow pure. Riccardo non sappiamo se e quando ritornerà: negli ultimi due-tre mesi dello scorso campionato andava gestito, poi è andato in vacanza e speravamo che sarebbe stato pronto per rientrare a pieno regime col gruppo, invece non è andata così. Musa invece è un ragazzo con grandi potenzialità, però è a Bologna da tanti anni e magari è arrivato il momento di dimostrarle altrove, ci vuole un cambio. Ripeto, noi dobbiamo continuare a lavorare, ma attorno a noi ci sono esigenze e aspettative, c’è gente con entusiasmo, c’è un amore che non va tradito. Bisogna prenderne atto: oggi non siamo in grado di competere in Serie A, il nostro grande obiettivo è proprio quello di essere competitivi contro ogni avversario ma ora non siamo in grado. Non possiamo tornare indietro, 14 mila abbonati e un’intera città si aspettano qualcosa di diverso, bisogna investire subito e portare qui la qualità che manca per competere nelle partite ma anche in allenamento, nello spogliatoio: i ragazzi li conosco bene e hanno bisogno che arrivi qualcuno a dare una spinta per affrontare una stagione che, a quanto vedo, si prospetta molto difficile».

Tandem Arnautovic-Zirkzee – «Oggi li ho provati insieme per poco tempo e quindi è difficile fare un’analisi di un certo tipo, capire se è una soluzione valida o meno. Se mi soffermo sul quarto d’ora di oggi dico di no, perché in quel lasso di tempo nelle transizioni e in fase offensiva abbiamo sofferto. Però sono due giocatori di livello e magari in un futuro, se capiranno che in fase difensiva abbiamo bisogno di entrambi, perché no. Comunque vedo difficoltà superiori in altre cose, questi sono piccoli dettagli che si possono gestire».

Foto: Getty Images (via OneFootball)