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Palladino: “Bravi ad approfittare della superiorità numerica, abbiamo fatto una partita matura. L’ambizione è sempre quella di giocarsela con tutti”

Palladino: "Bravi ad approfittare della superiorità numerica, abbiamo fatto una partita matura. L'ambizione è sempre quella di giocarsela con tutti"

Ph. Emmanuele Ciancaglini/Getty Images (via OneFootball)

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Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate prima ai microfoni di DAZN e poi in conferenza stampa dal tecnico rossoblù Raffaele Palladino al termine di Parma-Bologna 1-2, match che ha sancito la quarta vittoria consecutiva dei felsinei e la quinta sotto la sua gestione.

Altro passo avanti – «È tutto bello ciò che è successo in questo mio primo periodo al Bologna: voglio ringraziare i ragazzi che hanno sempre dato tutto, ho visto una grande crescita. Oggi abbiamo fatto una partita matura: questa sfida mi preoccupava molto, perché il Parma è tosto e in questo stadio non è facile fare punti. La gara si è messa subito bene, poi li abbiamo messi lì e nella ripresa abbiamo cambiato qualcosa sugli esterni: Cambiaghi e Bernardeschi li ho schierati sul piede forte per sfruttare la superiorità numerica. L’unico peccato è aver incassato il rigore che ha riaperto i giochi, poi abbiamo sofferto ma si è visto il carattere della squadra».

Crescita e consapevolezza – «L’ambizione è sempre la stessa: giocarsela con tutti. Ci saranno dei passaggi difficili in cui dovremo essere bravi ad azzerare, adesso intanto ci godiamo questo ottimo momento: come detto, oggi poteva essere una prova di maturità e l’abbiamo superata, stiamo diventando squadra e questo mi fa piacere».

Cambiaghi e Bernardeschi sul piede forte – «Come detto, oggi la partita ha richiesto anche quello. Loro erano con un uomo in meno e sulle corsie laterali si creava sempre un tre contro due, quindi riuscivamo ad avere spazio: ho detto ai ragazzi che potevamo entrare dentro da lì e sono stati bravi a fare quanto richiesto. In futuro sì, anche in base alla gara che affronteremo e agli avversari cercherò di mettere nelle condizioni migliori la squadra: sia Cambiaghi che Bernardeschi possono svolgere quel compito in proiezione più offensiva e oggi l’hanno fatto benissimo».

Ora un’altra sosta – «Quando arrivano diverse vittorie di fila è sempre bello continuare, non fermarsi. Spero solo che ai nazionali non succeda nulla e tornino qui sani, io intanto continuerò a lavorare con chi resterà a Bologna. Alla ripresa dovremo essere bravi a capire che si deve rimettere subito la testa nel campionato: tutti ci affronteranno con lo spirito di volerci battere».

Arbitraggio modesto – «Certi episodi possono succedere, comunque dopo l’incontro con Orsato era stata dettata una linea che piaceva a tutti e credo sia quella giusta per avere un calcio più veloce e intenso, oggi invece mi è sembrato di tornare all’anno scorso».

Odgaard sempre meglio – «Jens sta facendo un lavoro straordinario, mi piace molto, è un giocatore che mi sta impressionando e continua a crescere. Quando l’abbiamo tolto siamo andati in difficoltà, Piccoli doveva avere un piglio diverso: era un momento difficile ma Roberto doveva aiutare di più la squadra, invece si è fatto prendere un po’ troppo dall’agonismo della gara».

Ndiaye, espulsione pesante – «Andare in inferiorità dopo pochi minuti è un disastro perché ti saltano tutti i piani, la partita preparata da Gilardino è andata a quel paese e la gara è stata condizionata. È capitato anche a me di restare subito in dieci e so che è dura, noi siamo stati bravi ad approfittarne. Temevo molto questa partita perché di recente avevo visto bene il Parma: sono sicuro che Alberto farà un ottimo lavoro».

Skorupski ancora decisivo – «Sarebbe stato meglio non costringere Lukasz a quella parata su Touré, ho perso dieci anni di vita (sorride, ndr)… A parte gli scherzi, Casale era ammonito e non è andato forte sull’avversario, l’ha fatto girare: volevamo già cambiare Nicolò perché tenere dentro un difensore ammonito contro un attaccante così veloce era pericoloso. Hanno trovato questa transizione e sono andati a tu per tu con Skorupski, che ci ha salvato come domenica scorsa. Siamo contenti di lui, ma certi rischi è sempre bene non correrli».

Foto: Emmanuele Ciancaglini/Getty Images (via OneFootball)

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