Zerocinquantuno

Palladino: “In controllo per oltre un’ora e poi il calo, ma ho visto una squadra viva. Skorupski non in discussione, ora lavoreremo con chi resta per migliorare sotto ogni aspetto”

Palladino: "In controllo per oltre un'ora e poi il calo, ma ho visto una squadra viva. Skorupski non in discussione, ora lavoreremo con chi resta per migliorare sotto ogni aspetto"

Ph. Emmanuele Ciancaglini/Getty Images (via OneFootball)

Tempo di Lettura: 2 minuti

Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate prima ai microfoni di DAZN e poi in conferenza stampa dal tecnico rossoblù Raffaele Palladino al termine di Bologna-Torino 1-1, match che ha sancito il suo debutto sulla panchina rossoblù.

Analisi della partita – «Sono arrivato solo tre giorni fa, non mi aspettavo che riuscissimo a fare una partita perfetta. Quello che volevo era vedere una reazione da parte del gruppo e l’ho vista, significa che la squadra è viva e ci tiene a fare bene. Peccato perché abbiamo fatto la gara giusta per sessanta-settanta minuti, eravamo in controllo. Nel primo tempo non abbiamo concesso un tiro in porta a un Torino che lavora insieme da tre-quattro mesi e avremmo anche potuto raddoppiare con Pobega. Dobbiamo migliorare qualcosa a livello tecnico e di princìpi di gioco e soprattutto crescere di condizione, perché nella ripresa oltre a sbagliare spesso le scelte siamo calati tantissimo a livello fisico. Ora arriva la sosta e lavoreremo con chi resta, da oggi mi porto via alcune indicazioni positive ma è chiaro che siamo dispiaciuti perché volevamo vincere».

Subito a tre dietro – «Credo che la squadra possa difendere a tre, gli interpreti e le qualità ci sono. Mi serve più tempo per capire se questo sia il vestito più adatto, voglio mettere i ragazzi nelle condizioni di giocare al meglio».

Steccano i due senatori – «Skorupski non è in discussione: devo conoscerlo meglio e valutarlo, esattamente come farò con Pessina. Mi dispiace per il suo errore ma fine partita gli ho detto che a me interessa solo come si reagisce: chiunque può sbagliare, ma un giocatore di livello sa rialzarsi. De Silvestri l’ho provato in settimana e mi ha detto che gli piace giocare sia come braccetto che come quinto, oggi l’ho inserito al posto di Helland perché mi serviva qualcuno che avesse esperienza e letture e capisse i momenti della partita».

Odgaard per Cambiaghi – «Nicolò aveva speso tanto, svolgendo un lavoro straordinario anche in fase di non possesso, quando ha cominciato a calare ho inserito Jens provando a dare più fisicità».

Foto: Emmanuele Ciancaglini/Getty Images (via OneFootball)

Exit mobile version