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Sabatini: “Ibrahimovic? Sono per le utopie, lavoriamo perché succeda. Il rigore era quello su Palacio, non su Martinez”

Sabatini: "Ibrahimovic? Sono per le utopie, lavoriamo perché succeda. Il rigore era quello su Palacio, non su Martinez"

Ph. ZO.it

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Arrivato in sala stampa visibilmente nervoso e amareggiato per l’esito beffardo del match contro l’Inter, perso 2-1 dai rossoblù, Walter Sabatini si è lasciato scappare dichiarazioni importanti su Zlatan Ibrahimovic: «È nato tutto dal rapporto tra il giocatore e Mihajlovic. Vorrebbe venire per dargli una mano, e noi faremo di tutto perchè questo accada. Sono un amante dell’utopia». Poi, circa la prestazione dei felsinei e l’operato dell’arbitro La Penna, il coordinatore delle aree tecniche di Bologna e Montreal Impact ha aggiunto ai microfoni di Sky Sport: «Abbiamo perso una partita che non dovevamo e non potevamo perdere. A due minuti dalla fine si è sorvolato su un fallo ai danni di Palacio che poteva essere da rigore, ma come minimo la punizione ci stava e da quell’occasione poteva nascere un finale di partita diverso. Era un fallo chiaro, evidente. Il rigore per l’Inter, invece, risibile: Martinez trattiene la gamba, è un tuffetto. Ho sentito addirittura Conte, persona che comunque stimo, delegittimare il nostro gol parlando di autorete: a me invece è sembrata una grande azione del Bologna, una giocata bella e armoniosa. Le mancate proteste di Palacio? Noi non siamo una squadra di guitti o teatranti – ha concluso in maniera perentoria Sabatini –, noi siamo una squadra perbene».

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Foto: Damiano Fiorentini