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Dovbyk, se ci sei batti un colpo. Il Bologna si aspetta una reazione dall’ucraino, l’alternativa è l’interruzione del prestito a gennaio

Dovbyk, se ci sei batti un colpo. Il Bologna si aspetta una reazione dall'ucraino, l'alternativa è l'interruzione del prestito a gennaio

Ph. Claudio Villa/Getty Images (via OneFootball)

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«Dovbyk deve spingere e darmi qualcosa in più a partire dagli allenamenti: se lo farà, avrà anche lui la sua occasione». Parole e musica di Raffaele Palladino, che nel post Cagliari-Bologna ha lanciato un chiaro messaggio al centravanti ucraino. Già, Artem Dovbyk (29), arrivato a fine luglio dalla Roma in prestito con diritto di riscatto fissato a 17 milioni, doveva essere il fiore all’occhiello della campagna acquisti rossoblù, quel giocatore capace di spostare gli equilibri in fase offensiva e non far rimpiangere Santiago Castro, che nel mentre aveva fatto il percorso inverso.

E invece, purtroppo, le cose non stanno andando così: appena 4 presenze per un totale di 98 minuti, un gol (comunque importante, per riagguantare sul 2-2 il Sassuolo) e la miglior condizione fisica ancora lontana, col già citato Palladino che da quando ha ereditato la panchina del BFC non si è mai affidato a lui, nemmeno da subentrante.

La società monitora la situazione, nella speranza che da un momento all’altro l’ex Girona riesca a smaltire tutte le scorie del grave infortunio muscolo-tendineo patito lo scorso inverno, rimettendosi a pieno in moto e iniziando a fare la differenza. Ma tra i pensieri dei vertici felsinei, stando a quanto ci risulta, c’è pure quello di interrompere anzitempo il prestito del giocatore qualora le cose non dovessero migliorare. Dovbyk ha tempo fino a gennaio, serve una scossa o la maglia numero 9 del Bologna potrebbe presto rimanere vacante.

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Foto: Claudio Villa/Getty Images (via OneFootball)

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