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Cambiaghi: “Ora conta solo mettere minuti e incamerare i concetti di Tedesco. Nessuna voce di mercato, qui sto bene e voglio aumentare gol e assist”

Cambiaghi: "Ora conta solo mettere minuti e incamerare i concetti di Tedesco. Nessuna voce di mercato, qui sto bene e voglio aumentare gol e assist"

Ph. zerocinquantuno.it

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Quinta conferenza stampa per il Bologna nel ritiro estivo di Valles 2026, oggi pomeriggio presso il media center adiacente ai campi sportivi, e a presentarsi davanti a microfoni e taccuini è stato Nicolò Cambiaghi. Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le dichiarazioni rilasciate dall’esterno offensivo rossoblù.

Corse e nuovo corso – «Il ritiro sta procedendo molto bene. Abbiamo conosciuto il mister e il suo staff e stiamo lavorando nella maniera migliore, cercando di mettere in atto i nuovi concetti, che sono diversi da quelli di Italiano. Nonostante la fatica dettata dai carichi di lavoro, siamo sulla strada giusta per incamerare le idee di Tedesco».

Duro k.o. in amichevole – «Di sicuro non ci ha fatto piacere perdere davanti a tanti tifosi arrivati fin qui, ma è un risultato che lascia il tempo che trova. L’Arminia più avanti di noi e il risultato passa in secondo piano, l’importante è aver messo minuti sulle gambe».

Compiti per le ali – «Il mister ci chiede un gioco più centrale, anche se molto dipende dalle varie situazioni. Sugli esterni ci dà grande libertà, chiedendoci di puntare l’avversario e, cosa che apprezzo molto, attaccare la profondità. Non è cambiato molto rispetto a prima, ma sicuramente cerchiamo più l’interno del campo. Comunque è ancora presto per dare giudizi, anche se qualcosa di diverso comincia a vedersi».

Peperino Rowe – «’Johnny’ è un bravissimo ragazzo: sabato ha sbagliato nella reazione, forse era un po’ troppo nervoso per via dei falli subiti, ma ci ha subito chiesto scusa e per noi è tutto come prima, non è successo nulla».

Nessun limite – «Io penso a lavorare sodo giorno dopo giorno senza pormi obiettivi. A mio avviso sono superflui, perché uno può metterseli ma poi si deve scontrare col lavoro giornaliero. Cerco di fare ciò che mi viene chiesto e aiutare la squadra, poi è chiaro che ad ogni giocatore d’attacco fa piacere realizzare gol e assist, quindi spero di farne tanti».

Riserva di lusso – «Nel calcio moderno è importantissimo saper subentrare, è un fattore che spesso cambia le partite e porta punti alle squadre. Non è da tuti saper incidere a gara in corso, e questa è una caratteristica che forse ho più di altri. Al tempo stesso un calciatore vuole sempre giocare il più possibile e trovare continuità, ma qui la concorrenza è sana e la viviamo bene. Chi gioca e chi sale dalla panchina lo decide il mister, noi possiamo solo farci trovare pronti».

Traguardo azzurro – «Rappresentare l’Italia è stata un’emozione incredibile, un sogno che avevo fin da bambino. Anche in futuro tutto passerà dal lavoro nel club: una volta che questo viene riconosciuto, allora la chiamata viene da sé. Adesso devo solo pensare ad allenarmi bene giorno dopo giorno, offrire delle belle prestazioni e sperare in una nuova convocazione».

Crescita costante – «Mi sento migliorato sotto tutti i punti di vista, credo di aver alzato il mio livello anche grazie alla squadra e agli avversari affrontati in Italia e nelle coppe europee».

Nessuna sirena – «In questo momento sto pensando solo al ritiro, agli allenamenti e a comprendere bene i concetti del mister e dello staff. Sto molto bene qui e non mi è arrivata nessuna voce di mercato».

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