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Italiano: “Conosciamo l’Aston Villa, servirà una prestazione superlativa ma partiamo 50 e 50. Emery mostro sacro, un onore essere qui a sfidarlo”

Italiano: "Conosciamo l'Aston Villa, servirà una prestazione superlativa ma partiamo 50 e 50. Emery mostro sacro, un onore essere qui a sfidarlo"

Ph. zerocinquantuno.it

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Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate oggi pomeriggio in conferenza stampa allo stadio Renato Dall’Ara dal tecnico rossoblù Vincenzo Italiano alla vigilia di Bologna-Aston Villa, gara valida per l’andata dei quarti di finale di UEFA Europa League 2025-2026 in programma domani alle 21.

Sfida difficile ma equilibrata – «Per me è fifty-fifty, lo dico in inglese (ride, ndr). Ci attende una partita complicata ma dovremo dimostrare il nostro valore, la nostra forza e le nostre qualità. Conosciamo l’Aston Villa perché l’abbiamo già affrontato due volte, ma ogni gara ha una storia differente, e questa andrà gestita in centottanta minuti: domani sarà fondamentale perché l’andata ti dà modo di affrontare il ritorno in un certo modo. Abbiamo tutte le possibilità per fare bene: è un orgoglio stare fra le prime otto, ora giochiamo le nostre chance».

‘Espugnare’ il Dall’Ara – «Domani lo stadio sarà pieno e spero possa darci una grande mano per vincere. Arriviamo a questo appuntamento con grande entusiasmo e il successo di Cremona ci ha permesso di preparare bene il match di coppa. Domenica c’è stato sia il risultato che la prestazione, domani mi auguro di confermarci in una partita tosta e complicata. So di come i tifosi si stanno organizzando e preparando in termini di spettacolo e sostegno: la gente di Bologna ci sta sempre accanto e, come chiedevo ad inizio stagione, spero sia così fino alla fine. Faccio ancora l’esempio di Orsolini, che sbaglia un rigore e viene applaudito: tutto ciò dev’essere salvaguardato. Sulla carta l’Aston Villa è superiore a noi, certo, ma con l’aiuto del nostro pubblico possiamo ribaltare ogni pronostico».

Terzo faccia a faccia – «I due precedenti, sia in Champions che in Europa League, erano gare secche della fase campionato, peraltro sempre a Birmingham e sempre ad inizio anno. Stavolta ce la giochiamo su centottanta minuti e nella fase conclusiva della stagione, può succedere di tutto. Conosciamo i loro pregi e difetti, hanno individualità importanti, tanta qualità e grande valore: per controbattere dovremo offrire una prestazione superlativa, ma sicuramente ci saranno differenze rispetto ai due confronti precedenti».

Non solo intensità – «Sono convinto che alcune palle gol le avremo e lì dovremo farci trovare pronti ed essere concreti. Li abbiamo studiati nel dettaglio e ci ricordiamo che nelle due partite precedenti avevamo avuto alcune ghiotte chance, purtroppo non sfruttate».

Limitare McGinn – «È un giocatore di grande intelligenza e affidabilità, e il loro allenatore lo schiera un po’ ovunque in base alle esigenze del momento. Quest’anno ci ha segnato dopo un pallone respinto su corner, domani vedremo dove verrà schierato e capiremo come comportarci».

Dalla gavetta all’Europa – «Ho capito di poter fare l’allenatore negli Allievi della Luparense: lì ho testato le mie idee ed i miei principi, poi c’è stata un’escalation fino alla ciliegina sulla torta rappresentata dal trionfo in Coppa Italia. Oggi quel trofeo ci sta permettendo di affrontare un mostro sacro come Emery: è un tecnico vincente che fa giocare bene le sue squadre e che ha già vinto quatto volte l’Europa League, sono davvero orgoglioso di essere qui e del percorso fatto».

Qualche ballottaggio – «In difesa uno tra Casale ed Heggem affiancherà Lucumí, vista anche la squalifica di Vitik. A centrocampo, invece, uno tra Moro e Pobega farà l’incursore. In ogni caso, chiunque giocherà sa quando e come attuare certe situazioni: conosciamo gli avversari, hanno milioni di pregi ma qualcosina concedono e dovremo approfittarne».

Castro a caccia di gol – «Nell’ultimo periodo sta arrivando spesso sottoporta ma non sta avendo quella concretezza e quella fame che lo contraddistingue. Sono momenti che fanno parte di una stagione e c’è anche un po’ di sfortuna, ma ‘Santi’ sta lavorando bene e dando tutto per la squadra, finisce le partite sempre stremato. In Europa League arriva da un gran gol a Roma e sono convinto che tornerà a segnare, perché lavorando così prima o poi il dio del calcio ti gratifica».

Aston Villa senza impegni ufficiali dal 22 marzo – «Siamo in un punto della stagione dove la condizione è al top per tutti e non giocare una partita non influisce più di tanto, li troveremo attenti e concentrati: hanno avuto modo di lavorare più tempo sulla partita di domani e mi aspetto una squadra pronta a tutto».

Tielemans e Rogers osservati speciali – «Se andate a vedere quello che l’Aston Villa propone su palla inattiva, è normale avere un occhio di riguardo. Ma loro sono forti e bravi in generale, tengono la squadra corta, vanno in pressione ed hanno coraggio nel tenere la linea difensiva altissima, palleggiano bene da dietro specialmente con Pau Torres. Insomma, dovremo offrire una prestazione perfettissima».

Joao Mario da incognita a protagonista – «Dopo il suo esordio contro il Parma non me l’aspettavo così decisivo (ride, ndr), poi però si è sciolto ed è stato una bella sorpresa. Ha capacità di palleggio troppo importanti per una squadra che cerca di costruire coi difensori, avere un esterno basso capace di contribuire con gol e assist non è cosa da tutti. Complimenti a lui perché sta dimostrando cos’è capace di fare, evidentemente il suo acquisto da parte della Juventus era meritato».

Bologna e Fiorentina a tener viva l’Italia – «Il percorso europeo delle squadre italiane non è poi così disastroso. Chiaro che non si alza la Champions da diverso tempo, ma l’Atalanta ha vinto l’Europa League e l’Inter ha raggiunto due finali di Champions, altre due finali europee le ha disputate la Roma e due di Conference la Fiorentina: non è tutto da buttare».

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