Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le dichiarazioni rilasciate nel pomeriggio in conferenza stampa a Casteldebole dal tecnico rossoblù Vincenzo Italiano alla vigilia di Bologna-Cagliari, gara valida per la 35^ giornata di Serie A Enilive in programma domani alle 12:30.
Ottavo posto da consolidare – «Domani voglio vedere una prestazione di grande livello e attenzione da ogni punto di vista, considerando come abbiamo terminato l’ultima partita casalinga è giusto proporre una prova del genere. Le squadre dietro di noi corrono, la Lazio ha i nostri stessi punti e noi dobbiamo soprattutto prestare attenzione a non farci superare, visto che le speranze di agguantare il settimo posto si sono ridotte al lumicino».
Dagli applausi ai fischi – «Si può già fare un’analisi della stagione, anche se mancano ancora quattro partite. Quest’anno non siamo riusciti a stupire, ma è anche vero che non ci si può riuscire sempre. Abbiamo comunque regalato grandi soddisfazioni ai nostri tifosi, e immagino che i fischi di sabato scorso siano circoscrivibili all’ultimo periodo negativo. Sentiamo tutto, non solo i fischi ma anche le parole che vengono dette dagli spalti, e domani vogliamo tentare di rifarci dopo quello che è successo contro la Roma, anche perché nonostante tutto so che la risposta del pubblico è stata ancora una volta numerosissima e noi ce la metteremo tutta per dare loro un po’ di felicità».
Alla luce del sole – «Avrei preferito non parlare del mio futuro perché c’è grande concentrazione sul match di domani, vogliamo riscattare il modo in cui siamo usciti dal Dall’Ara la settimana scorsa. Comunque non c’è nulla da nascondere, a breve mi incontrerò con la società e faremo il punto della situazione come già era successo l’anno scorso, confrontandoci sugli obiettivi raggiunti e sulle prospettive future. Ho ancora un anno di contratto col Bologna e non ci sono segreti, ad incontro avvenuto saprete tutto».
Bernardeschi, rientro lampo – «Federico ha un altro anno di contratto ed è un elemento molto importante, appena è entrato in condizione ha mostrato le sue qualità. Visto com’era uscito a Torino credevo che per quest’anno non l’avrei più avuto a disposizione, invece sta già bene e domani sarà a disposizione in una partita che per noi è davvero importante e dove servirà l’apporto di tutti».
Riecco anche Rowe – «Jonathan ha lavorato a parte nelle prime sedute della settimana, ma negli ultimi giorni è tornato a spingere forte. A parte Cambiaghi abbiamo tutti gli esterni a disposizione e sapete bene che per il nostro tipo di gioco le risorse in quella zona del campo sono fondamentali».
Tornano i quattro dietro – «Domani riproporrò una linea a quattro, anche se contro la Roma non eravamo disposti proprio a tre perché Lucumí ha fatto quasi da play difensivo e a me la sua interpretazione è piaciuta molto».
Odgaard scalpita – «Jens sa fare la prima punta, la voglia di incidere ce l’ha eccome. Sta lavorando da numero nove e mi sta piacendo, ma per domani vedremo: Castro si sta ritagliando spazi importanti a suon di prestazioni positive».
Spazio per Dominguez – «Ho visto molto bene anche Benjamin in questi giorni. Domani gli esterni che ho a disposizione saranno della partita, alle 12:30 farà molto caldo e in una gara in cui dovremo correre e rincorrere avrò bisogno di tutti».
Rivelazione Joao Mario – «Non so se ci saranno i margini per trattenerlo, ma Joao Mario mi ha stupito. Ha corsa, qualità, sa fare assist e concludere: è davvero un bel giocatore».
Pessina, futuro radioso – «Massimo ha grandi qualità, altrimenti quest’anno non l’avremmo aggregato alla Prima Squadra. Quando è stato chiamato in causa mi è piaciuto molto, ha una forte personalità e sono certo che il Bologna debba dargli fiducia perché è un predestinato».
Mentalità da rifondare – «Non penso sia vero che partite come PSG-Bayern non possano giocarsi in Italia, io ho avuto la fortuna di viverne una dalla panchina proprio recentemente, ovvero Roma-Bologna di Europa League. A fare la differenza è il modo in cui si interpretano le gare, se si giocasse sempre per ottenere i tre punti si vedrebbero più spesso match del genere anche da noi».
Complimenti a Pisacane – «Conosco Fabio dai tempi di Genova, gli faccio i complimenti perché la Serie A è l’università del calcio e per vincere ogni partita c’è da sudare. Ottenere una salvezza al primo anno non è semplice, sono contento che stia riuscendo a dimostrare il suo valore anche tra i grandi dopo quello che aveva già fatto la stagione precedente allenando i giovani».
