Zerocinquantuno

Kyriakopoulos: “Terzino ma anche esterno alto, Bologna un passo avanti nella mia carriera. Col Sassuolo ho sfiorato l’Europa, voglio riprovarci qui”

Kyriakopoulos: "Terzino ma anche esterno alto, Bologna un passo avanti nella mia carriera. Col Sassuolo ho sfiorato l'Europa, voglio riprovarci qui"

Ph. zerocinquantuno.it

Tempo di Lettura: 2 minuti

Questa mattina, nella sala stampa del centro tecnico Niccolò Galli di Casteldebole, è stato presentato ufficialmente Georgios Kyriakopoulos, rinforzo per la fascia sinistra arrivato a Bologna proprio nelle ultime ore del mercato invernale: prestito con diritto di riscatto dal Sassuolo. In apertura di conferenza il direttore tecnico Giovanni Sartori, al suo fianco, ha spiegato le ragioni per cui il club ha scelto di puntare sul terzino greco, poi il ragazzo classe 1996 ha rilasciato le sue prime dichiarazioni da giocatore rossoblù.

Introduzione di Sartori – «È stata una scelta condivisa con mister Motta, Georgios è molto duttile e può essere utilizzato anche come esterno alto. L’anno scorso ha segnato un gol e servito sette assist, e nel suo ruolo solo Theo Hernandez ha fatto registrare numeri migliori. Conosce molto bene il calcio italiano e noi volevamo un giocatore già pronto, per cui siamo molto felici di averlo preso. È stata una trattativa molto lunga, alla fine l’accordo si è trovato in prestito con diritto di riscatto e a fine anno spero che potremo tenerlo ancora con noi».

Una fascia che parla greco – «Sono molto felice di essere qui, questo è un passo in avanti nella mia carriera. Sono contento di aver trovato in squadra Lykogiannis, che mi ha aiutato a scegliere Bologna e mi sta già dando una mano ad inserirmi nello spogliatoio: è un amico, giochiamo sulla stessa fascia e tra di noi ci sarà una sana competizione».

Cambia la squadra ma non la mentalità – «Il Bologna ha il mio stesso spirito: ho guardato le ultime partite dei ragazzi e ho subito capito che il calcio proposto è simile a quello del Sassuolo».

Il rapporto con gli ex allenatori – «De Zerbi mi ha dato tanto, praticamente tutto, e gli sarò sempre grato per avermi portato in Italia. Dionisi ad inizio anno mi impiegava da titolare schierandomi come esterno offensivo, poi ha fatto le sue scelte e io le ho rispettate».

Curriculum e caratteristiche – «Qua in Italia ho quasi sempre fatto il terzino, mentre in Grecia avevo fatto spesso l’esterno d’attacco, imparando come ricoprire quel ruolo. Al Sassuolo, appunto, ho giocato anche alto sulla fascia ed è una posizione che posso ricoprire: mi piace aiutare la squadra e fornire assist ai compagni, in tal senso il mio idolo è Marcelo. In ogni caso sarà il mister a decidere in che posizione farmi giocare, per me conta solo prepararmi al meglio per la gara contro la Fiorentina».

Settimo posto: perché no? – «Con Motta non abbiamo parlato d’Europa, ma la piazza e i tifosi sicuramente lo meriterebbero. Col Sassuolo l’ho sfiorata due volte, perché non provare a centrarla qui?».

Da turista a cittadino – «Bologna l’ho già conosciuta come turista, io e la mia fidanzata ci siamo venuti più volte ed è una città che ci piace moltissimo».