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Mihajlovic: “Ieri il miglior allenamento da quando sono qui: se giochiamo così… Mettiamoci coraggio e non lamentiamoci, c’è chi ha perso affetti e lavoro”

Mihajlovic: "Ieri il miglior allenamento da quando sono qui: se giochiamo così... Mettiamoci coraggio e non lamentiamoci, c'è chi ha perso affetti e lavoro"

Ph. zerocinquantuno.it

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Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate questo pomeriggio in conferenza stampa a Casteldebole dal tecnico rossoblù Sinisa Mihajlovic, alla vigilia di Bologna-Sassuolo.

Vita e calcio al tempo del COVID – «Non esiste una vita in assenza di problemi. Al di fuori del calcio ci sono problematiche ben più gravi, c’è chi ha perso dei propri cari e chi ha perso il lavoro, e a loro va il mio rispetto più grande: noi che svolgiamo questa professione siamo fortunati. Per ora non abbiamo positivi nel gruppo ma siamo preparati a tutto, abbiamo tanti infortunati e dobbiamo affrontare le difficoltà con coraggio, senza lamentele. Ai ragazzi ripeto sempre che il coraggio dev’essere più grande della paura, così da poterla gestire. Riguardo al COVID, nessuno sa davvero bene come ci si infetta: io sono risultato positivo e mia moglie no, e siamo stati 21 giorni a letto assieme, non a pettinare le bambole (sorride, ndr): bisogna cercare di fare una vita attenta, prendendo le dovute precauzioni sia a casa che sul lavoro, ma senza privarci delle cose importanti».

Sulla strada giusta – «Ieri abbiamo fatto un grande allenamento, forse il migliore da quando sono qui: se domani giochiamo così non vedo l’ora di iniziare. Nelle prime tre partite abbiamo fatto la nostra prestazione e io, come allenatore, guardo principalmente a questo. Poi il calcio è imprevedibile, magari noi abbiamo più possesso palla e più tiri in porta ma alla fine vincono gli altri. In generale sono fiducioso: se le prestazioni continuano ad essere queste i risultati arriveranno».

Orsolini sta tornando – «Riccardo è alle prese con un lavoro personalizzato. Ovviamente in Nazionale avrebbe voluto giocare, ma dipende tutto da lui: dopo il lockdown non è più stato il giocatore di prima, ora vedremo se avrà l’orgoglio per riscattarsi. Quando è entrato a Benevento ho rivisto l’Orsolini dei primi tempi, perciò sono fiducioso. Sulla gara di domani devo ancora decidere, anche se non abbiamo molta scelta con Skov Olsen infortunato: Riccardo è l’unico che può giocare a destra con piede ‘invertito’, ma vedremo dopo l’allenamento del pomeriggio».

Sassuolo avversario tosto – «Sì, attualmente il Sassuolo è più forte di noi, così come lo era il Milan, a luglio ci ha messo in difficoltà. Hanno forti individualità e sono cresciuti molto, quindi sarà una partita aperta e spero divertente: vincerà chi avrà più coraggio».

Musa osservato speciale – «Barrow ha recuperato dall’infortunio ma deve fare di più. Lui ha tre soluzioni: giocare bene e fare gol, giocare bene e non fare gol, giocare male e fare gol. Per ora non ho visto alcuna delle tre, anche se contro il Benevento ha fatto una grande azione e quindi sono ottimista».

Federico, tieniti pronto – «A Benevento è stata una mia scelta tecnica non mettere Santander, ma non perché non se lo meritasse. In quel momento ho pensato che, vista la stazza dei loro difensori, ci servissero giocatori più piccoli e rapidi».

Dominguez e la concorrenza nel mezzo – «Anche per Nico vale lo stesso discorso: se non lo metto non è perché non lo merita, ma perché a centrocampo ho tanti potenziali titolari. Lui può fare il mediano in una linea a due o l’interno di un centrocampo a tre, io però cerco di non cambiare modulo. È molto probabile che a breve giocherà anche Baldursson, voglio dare spazio anche agli altri ragazzi che si allenano bene».