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Palladino: “Sto aumentando l’intensità mentre inserisco concetti nuovi, grande partecipazione dei ragazzi. Darmian scelta condivisa, coi portieri mi sono confrontato”

Palladino: "Sto aumentando l'intensità mentre inserisco concetti nuovi, grande partecipazione dei ragazzi. Darmian scelta condivisa, coi portieri mi sono confrontato"

Ph. zerocinquantuno.it

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Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le dichiarazioni rilasciate stamattina in conferenza stampa a Casteldebole dal tecnico rossoblù Domenico Tedesco alla vigilia di Lecce-Bologna, gara valida per la 6^ giornata di Serie A Enilive 2026-2027 in programma domenica alle 15.

Lavoro su gambe, concetti… – «Ho cambiato metodo di lavoro, cercando in primis di alzare l’intensità degli allenamenti. Ci siamo focalizzati su questo per la tenuta fisica, e poi sull’aspetto tecnico-tattico, perché dobbiamo migliorare in alcune rotazioni e in alcuni aspetti di gioco: ho visto grande partecipazione da parte dei ragazzi e una maggiore fluidità della manovra. Ogni giorno stiamo ponendo un mattoncino, e per farlo c’è bisogno che la squadra sia sempre concentrata al massimo: è importante sapere che c’è ancora tanto da lavorare».

…e testa – «È compito mio far ritrovare la fiducia ai ragazzi anche tramite dialoghi personali. Più tempo passo coi miei calciatori e li conosco e più riesco a capirli, comprendendo chi ha bisogno di conforto o di consigli: iniettare fiducia e coraggio è un processo che dipende da me. In queste tre settimane il gruppo mi ha dimostrato di voler venire fuori da questa situazione, e mi pare che la squadra abbia già la mentalità giusta».

Ballottaggio in porta – «Ho parlato con Skorupski e anche con Pessina appena è tornato dalla Nazionale, così come con tutti gli altri: più mi confronto con loro e più ricevo indicazioni utili. Tutti si devono sentire importanti e giudicati da me, perché alla fine sono io che faccio le scelte».

Bernardeschi e Orsolini insieme? – «Non credo che la loro coesistenza sia vitale, però mi piacciono i giocatori di qualità e più ne abbiamo in campo e meglio è. Ora stanno entrambi bene: Federico è rientrato parzialmente martedì dopo aver svolto del lavoro differenziato, Riccardo si è messo completamente alle spalle l’infortunio. Sono tutti a disposizione tranne Odgaard e Mbangula, che dovrà essere valutato perché è tornato dalla Nazionale con un problemino ma non dovrebbe essere nulla di grave».

C’è anche Darmian – «È stata una scelta della società che ho appoggiato in pieno: dopo l’infortunio di Holm, a cui vanno i miei auguri per una  pronta guarigione, ci siamo sentiti con la dirigenza e abbiamo pensato a Darmian perché lo conosco bene, abbiamo giocato molte volte contro. Matteo porta molta esperienza, è un vincente e ha grande leadership: può giocare da terzo o da quinto ed è a disposizione già per giocare domenica, perché si è presentato bene pur essendosi allenato da solo in quanto svincolato».

Panoramica sulla retroguardia – «Non avendo avuto a disposizione quasi tutti i difensori durante la sosta, ho fatto svolgere una doppia seduta solo a chi è rientrato dalle Nazionali, come Heggem e Theate. Tutte le ore di allenamento che siamo riusciti ad accumulare sono state utili per inserire concetti nuovi. Darmian ci può aiutare da quinto ma può fare anche il terzo, per questo abbiamo scelto lui, che nell’Inter ricopriva benissimo entrambi i ruoli».

Dai 4 ai 3 dietro – «Siamo in una fase iniziale in cui è avvenuto da poco il cambiamento: va dato tempo ai ragazzi, in alcune partite andremo in difficoltà ma fa parte del processo. Comunque ho visto che la squadra ha accolto di buon grado il cambio di modulo».

Vitik vuole emergere – «Martin lo conoscevo solo per averci giocato contro. L’ho allenato appena quattro volte perché poi è andato in Nazionale, giorno dopo giorno lo sto valutando meglio. È tornato qui con grande predisposizione: è un ragazzo serio, un ottimo professionista, e penso che in questa difesa a tre possa fare bene».

La prova dei 9 – «Abbiamo tre centravanti diversi tra di loro. Enem è un ottimo attaccante, con qualità tecniche e fisiche. Dovbyk negli ultimi metri si fa trovare bene, sempre orientato col corpo. Piccoli invece è un giocatore che ha bisogno di profondità. Useremo tutti in base alla tipologia di partita. Qui non ci sono undici titolari, chi mi convince in allenamento scende in campo: la competitività può solo che far bene al gruppo».

Ferguson affaticato – «Le tre settimane di sosta per le Nazionali hanno portato alcuni giocatori ad accumulare troppo minutaggio. Lewis, per esempio, domenica giocherebbe la sesta partita in venti giorni. È rientrato ieri con tanti carichi di lavoro addosso, ma per noi è un giocatore importante e lo valuteremo con attenzione».

Altre due candidature in mediana – «Moro sta molto bene, ha fatto tre settimane di lavoro in crescendo. Anche El Azzouzi ha superato bene i problemi fisici e migliora sempre più».

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