Zerocinquantuno

Posch: “Dall’esordio con Nagelsmann alla Serie A, so giocare la palla ma non dimentico la concretezza. Allenamenti intensi con Motta, sabato vogliamo vincere”

Posch: "Dall'esordio con Nagelsmann alla Serie A, so giocare la palla ma non dimentico la concretezza. Allenamenti intensi con Motta, sabato vogliamo vincere"

Ph. bolognafc.it

Tempo di Lettura: 2 minuti

Arrivato a Bologna negli ultimi giorni di calciomercato, Stefan Posch ha esordito – molto bene – in rossoblù domenica scorsa nella partita casalinga vinta 2-1 contro la Fiorentina. Oggi pomeriggio a Casteldebole il 25enne difensore austriaco (maglia numero 3) è stato presentato ufficialmente alla stampa e ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, anticipate da quelle del d.s. Marco Di Vaio.

Introduzione di Di Vaio – «Stefan è arrivato in prestito con obbligo di riscatto a determinate condizioni legate al rendimento della squadra o una volta raggiunto il 60% di presenze in campo. La trattativa con l’Hoffenheim è nata nelle ultime due-tre settimane di mercato, cercavamo un difensore solido e abbiamo puntato lui con decisione. Lo abbiamo già visto all’opera contro la Fiorentina e credo abbia dimostrato quanto potrà esserci utile».

L’endorsement di Marko – «Lasciare l’Hoffenheim non è stato facile, ma volevo provare un’esperienza nuova e la Serie A è una grande opportunità. Quella che mi ha portato al Bologna è stata una trattativa veloce, appena è nata ho telefonato ad Arnautovic e il suo parere mi ha aiutato a scegliere: oggi sono molto felice di essere qui».

Aspetti da migliorare – «Devo imparare l’italiano, anche se in squadra ci sono vari giocatori che parlano tedesco e questo mi aiuta. Poi devo crescere dal punto di vista tattico, ma mi trovo a mio agio sia in una difesa a tre che in una linea a quattro. Di base sono ovviamente un centrale, talvolta però mi è capitato anche di fare il terzino destro».

Difensore vecchio stampo – «Essere difensori significa anche essere aggressivi e non badare necessariamente allo stile quando c’è da prendere una decisione veloce: se è possibile giocare la palla lo si fa, altrimenti meglio spazzarla e non correre rischi».

Mister a confronto – «Nagelsmann è stato il mio primo allenatore, mi ha lasciato tanti insegnamenti tattici di cui farò sempre tesoro. Le dichiarazioni di Mihajlovic su di me? Preferisco guardare avanti. Oggi il mister è Thiago Motta e posso dire che i suoi allenamenti sono duri e molto intensi, però tutta la squadra dà il massimo e sabato contro l’Empoli vogliamo fare risultato pieno».