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Tedesco: “Difficoltà per punti e classifica, non sul piano del gioco. Dovbyk e Zortea domani out, sono arrabbiato con me stesso per la squalifica”

Tedesco: "Difficoltà per punti e classifica, non sul piano del gioco. Dovbyk e Zortea domani out, sono arrabbiato con me stesso per la squalifica"

Ph. zerocinquantuno.it

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Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le dichiarazioni rilasciate stamattina in conferenza stampa a Casteldebole dal tecnico rossoblù Domenico Tedesco alla vigilia di Napoli-Bologna, gara valida per la 4^ giornata di Serie A Enilive 2026-2027 in programma domani alle 18.

Nessun dramma e voglia di riscatto – «Se parliamo di classifica e punti sì, ci sono delle difficoltà. Per il resto stiamo giocando bene e sotto quell’aspetto di difficoltà non ne vedo. Siamo solo all’inizio della stagione e non penso inciderà molto il fatto che il Napoli abbia giocato a metà settimana, noi comunque andremo lì per fare la nostra partita».

Allegri punto di riferimento – «Quando allenavo lo Schalke 04, dopo il mio esonero chiesi a Max di ospitarmi a Torino per assistere ad un paio di allenamenti della Juventus, e lui lo fece: mi aprì le porte del centro tecnico e mi accolse a braccia aperte, per me è una persona straordinaria».

Squalifica evitabile – «Sono deluso, non posso fare ciò che ho fatto: è stato il mio primo ‘reato’ in Italia e sono arrabbiato con me stesso, speriamo almeno che si possa fare qualcosa per ridurre la squalifica ad una sola giornata».

Primo compleanno in rossoblù – «Che regalo ho chiesto ai miei ragazzi? Nulla di diverso dal solito, soprattutto concentrazione e intensità».

Avversario di alto profilo – «Il Napoli è pericolosissimo nell’attaccare la profondità, soprattutto con Hojlund. Hanno perso tre partite di fila, è vero, ma guardiamo contro chi: Arsenal, giocandosela quasi alla pari e difendendo bene, e in precedenza Como e Inter che sono anch’esse due grandi squadre. Noi abbiamo lavorato sulla riaggressione, sulle preventive e sull’intensità: domani, infatti, sarà importante essere molto intensi. A me stesso chiedo di trovare gli equilibri giusti, perché ora siamo intensi perdiamo qualcosina nei dettagli, e quando siamo ben strutturati caliamo d’intensità. La problematica è appunto trovare un equilibrio tra struttura, intensità e qualità».

Altre due defezioni – «Domani, oltre a El Azzouzi e Orsolini, non saranno con noi Dovbyk e Zortea. Artem ha avvertito un piccolo fastidio, non è un infortunio ma c’è il rischio che lo diventi, quindi lo staff medico ha deciso di non rischiarlo per questa gara e lui si è detto d’accordo».

Libra mina vagante – «Si sta allenando bene e questa ormai è una costante. Potrebbe partire dal primo minuto, ma non dimentichiamoci la sua età e la sua situazione, visto che è con noi solo da qualche mese».

Miranda in crescita – «Juan non ha perso un allenamento da quando sono qui e sta sempre meglio».

Stima e unità d’intenti – «È un piacere lavorare qui con questo presidente e questa dirigenza, mi sento in buone mani ed era quello di cui avevo bisogno per accettare l’incarico. Sul mercato si possono sempre fare errori perché sbagliare è umano, ma qui la percentuale di errore è molto bassa».

Mbangula scalpita – «Samuel si sta inserendo bene, da quando è arrivato mi sta facendo vedere buone cose».

Ritrovare il miglior Moro – «Considero Nikola un giocatore importante, purtroppo è arrivato dal Mondiale in condizioni non buone e ora sta facendo un po’ più di fatica rispetto agli altri. Quando è entrato col Sassuolo ci ha dato verticalità, e nel mio modo di vedere il calcio è vitale. In fase di non possesso però dobbiamo ancora lavorare, per questo prima parlavo di equilibri».

Confinato in tribuna – «Come vivrò il match da fuori? Dipende da come si metterà, potrei essere rilassato così come in tensione per il risultato (sorride, ndr)».

Foto: zerocinquantuno.it

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