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Theate: “Tornare a Bologna è come tornare a casa, questa possibilità mi ha reso felice. Tedesco grande allenatore, vogliamo fare del nostro meglio”

Theate: "Tornare a Bologna è come tornare a casa, questa possibilità mi ha reso felice. Tedesco grande allenatore, vogliamo fare del nostro meglio"

Ph. zerocinquantuno.it

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Prime dichiarazioni della sua seconda avventura a Bologna per Arthur Theate, difensore centrale belga che il club rossoblù ha prelevato in prestito con diritto di riscatto dall’Eintracht Francoforte, riportando sotto le Due Torri a distanza di quattro anni. Di seguito, suddivise per argomenti principali, le parole del classe 2000 ai microfoni di BFC TV.

Scelta convinta – «Sono stato molto felice quando ho saputo che c’era la possibilità di tornare a Bologna. Il mister mi ha chiamato, così come Marco (Di Vaio, ndr), tutta la società che conoscevo c’è ancora».

Ritrovarsi cresciuti – «Ricordo che per me era l’esordio in uno dei top cinque campionati europei, e nello specifico in una competizione difficile come la Serie A. Abbiamo fatto un’annata incredibile con Sinisa, perché lui era un allenatore davvero incredibile. Quando sono arrivato ero un ‘bambino’, adesso sono ancora giovane ma nel mentre ho giocato la Champions League, due Mondiali e un Europeo, accumulando esperienza. Nel mio calcio provo ancora ad essere un difensore centrale aggressivo e veloce, e ho pensato che tornare qui fosse il giusto step di crescita, anche perché nel frattempo il Bologna è diventato un club più grande: è andato in Champions, ha vinto una Coppa Italia e raggiunto i quarti di Europa League».

Affetto reciproco – «Per me tornare a Bologna è un po’ come tornare a casa. Anche quando sono andato via, questa città è rimasta sempre con me, e durante le mie esperienze in Francia e Germania i tifosi hanno continuato a scrivermi: non è una cosa da tutti. Credo che i tifosi rossoblù siano tifosi per la vita: quando ti amano, ti amano per sempre, e pure io sono così. Domenica per il mio ritorno sul campo del Dall’Ara ho ricevuto un abbraccio incredibile».

Punto di riferimento – «Di sicuro la presenza di mister Tedesco è molto importante e ha inciso sul mio ritorno, ci conosciamo bene e per me è un allenatore incredibile sul piano tattico. Proveremo a giocare nel miglior modo possibile e a fare una grande stagione, migliore della prima che ho vissuto qui».

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