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Una maglia un po’ diversa, per una singola partita, a scopo benefico: era davvero necessaria una polemica?

Una maglia un po' diversa, per una singola partita, a scopo benefico: era davvero necessaria una polemica?

Ph. bolognafc.it

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Nella tarda mattinata odierna alcuni gruppi ultras della Curva Andrea Costa, insieme al Centro Coordinamento Club Bologna e all’Associazione Percorso della Memoria Rossoblù, hanno diffuso un comunicato in cui la società Bologna FC 1909 viene criticata relativamente alla quarta maglia per la stagione 2022/23, di colore rosa, realizzata in collaborazione con la stilista Elisabetta Franchi e presentata ufficialmente lo scorso 8 dicembre. Di seguito il testo integrale.

Fermo restando che de gustibus non disputandum est e che ogni opinione espressa in maniera educata è lecita, specialmente se proviene da persone che seguono il BFC pressoché ovunque o si occupano con passione della sua storia, da tifosi prima ancora che da giornalisti ci sembra opportuno precisare alcune cose. Innanzitutto si parla di una quarta maglia (non prima, non seconda, nemmeno terza), che peraltro verrà utilizzata in una sola partita (non due, non tre, non dieci) e avrà uno scopo benefico (asta online col ricavato devoluto alla Fondazione Elisabetta Franchi Onlus, che si occupa della difesa dei diritti degli animali). I richiami rossoblù, inoltre, sono molteplici (stemma, colletto, pantaloncini, calzettoni) e creano un effetto visivo gradevole (ma questo è solo il nostro parere, soggettivo). Infine, una duplice considerazione: nel recente passato la squadra ha indossato terze o talvolta seconde divise di colori particolari, dal dorato all’argento, dal giallo fluo al grigio antracite, dal celeste al cappuccino, tuttavia il locale sponsor tecnico Macron ha spesso e volentieri avuto un occhio di riguardo per la storia del club e l’identità cittadina (la maglia verde, il Nettuno, le Due Torri e la Torre di Maratona stilizzati, il disegno dei mattoni, il richiamo al trionfo nella Coppa dell’Europa Centrale ecc.). Ecco, se proprio si vuol fare un appunto, sarebbe bello se la cosiddetta maglia Away venisse sempre realizzata nella versione bianca con la tanto amata banda trasversale rossoblù. Per il resto, nel nostro piccolo riteniamo che la cosa più importante sia battere l’Atalanta lunedì sera: tre punti piacerebbero a tutti e darebbero lustro al Bologna, indipendentemente dalla tonalità delle divise.

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Foto: bolognafc.it