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Bologna, il cantiere Tedesco rimane apertissimo: 2-2 da brivido col Sassuolo, Piccoli e Dovbyk regalano il primo punto ai rossoblù

Bologna, il cantiere Tedesco rimane apertissimo: 2-2 da brivido col Sassuolo, Piccoli e Dovbyk regalano il primo punto ai rossoblù

Ph. Gabriele Maltinti/Getty Images (via OneFootball)

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Siamo solo ad inizio settembre ma il Bologna, reduce da due immeritate sconfitte contro Lazio e Atalanta e ancora fermo a zero punti e zero gol fatti, si trova già davanti ad un primo snodo importante: di fronte, in un Dall’Ara da 35 gradi e 25 mila spettatori, c’è il Sassuolo, che dopo aver perso all’esordio a Bergamo si è riscattato battendo il Torino al Mapei Stadium. Tedesco, senza gli infortuni El Azzouzi e Orsolini, opta per un 4-2-3-1 puro con Odgaard alle spalle dell’unica punta Piccoli, affiancando ancora Pobega a Ferguson in mediana e lanciando dall’inizio il ‘figliol prodigo’ Theate al centro della difesa con Heggem. Aquilani risponde proponendo il suo classico 4-3-3 col veterano Matic in cabina di regia, Adzic e Lipani mezzali e un tridente formato da Volpato (preferito inizialmente a capitan Berardi), Bowie e Laurienté.

I padroni di casa provano fin da subito a fare la partita ma gli ospiti ripartono in maniera ficcante. Come al 10′, quando Laurienté salta secco Holm, duetta con Adzic che gli restituisce il pallone di tacco e col sinistro calcia a lato. Al 19′, invece, sia la fascia che l’esito sono diversi: Cinquegrano scappa via sulla destra e piazza la sfera in mezzo all’area, Bowie non ci arriva ma l’accorrente Doig sì e il piattone mancino dello scozzese non dà scampo a Skorupski. I rossoblù reagiscono ma in ogni frangente i neroverdi si compattano bene e non concedono varchi, e l’unico tentativo degno di nota è una botta di Bernardeschi che Muric respinge coi pugni al 25′. Col passare dei minuti la squadra di Aquilani prende ulteriore coraggio e colleziona una serie di angoli che però non sfrutta, poi al 38′ Volpato accusa un problema muscolare e cede il posto a Berardi, che fa subito sibilare vicino ai pali una velenosa traiettoria su punizione. Al 40′ Muric fa buona guardia su un traversone teso di un volitivo Holm, quindi in pieno recupero Bernardeschi imbecca alla grande Alhassane ma l’inzuccata del terzino da posizione favorevole è sbilenco. E così si torna negli spogliatoi col Sassuolo avanti di misura.

Nell’intervallo Tedesco prova a cambiare le carte in tavola richiamando in panchina Alhassane, Pobega e Odgaard e mandando in campo Miranda, Moro e il giovane Libra. La squadra approccia bene la ripresa, e al 5′ un preciso corner di Miranda viene tramutato in gol da Piccoli, che gira la sfera di testa nell’angolino lontano. Al 7′ Di Bello scambia una trattenuta su Holm quasi dentro l’area per simulazione e ammonisce lo svedese, e poco dopo uno vigoroso spintone di Muric su Piccoli non viene nemmeno sanzionato. Il Dall’Ara ruggisce e sembra il momento buono per colpire di nuovo, e invece all’11’ sono gli ospiti a segnare di nuovo: Theate esce male su Bowie e non riesce a contenerlo, lo scozzese serve sui sedici metri Adzic e il montenegrino, favorito da una debole opposizione di Heggem, fa secco Skorupski di piatto destro. Ma non è finita, perché al 13′ solo un tempestivo recupero di Holm impedisce a Laurienté di calare il tris. Attorno al quarto d’ora Aquilani modifica il suo assetto sostituendo l’autore del raddoppio Adzic con Thorstvedt e Lipani con l’ex di turno Sulemana, e al 19′ Skorupski evita ai suoi di capitolare sfoderando un mezzo miracolo su una volée ravvicinata di Berardi.

L’ultima porzione di gara si apre con Dovbyk al posto di Cambiaghi: BFC col doppio centravanti. Al 29′ l’ucraino avrebbe sul sinistro la chance del pareggio su cross al bacio di Miranda, ma cicca la conclusione e grazia il Sassuolo, che a sua volta al 33′ avrebbe la chance di chiudere i conti ma trova ancora sulla sua strada Skorupski, bravo a dire di no a Thorstvedt. Al 39′ Bernardeschi, tra i più positivi, prova a sfondare ma l’unica cosa che riesce a generare è una mischia con palla che si impenna e termina sul fondo, quindi al 40′ Ferguson indirizza un interessante suggerimento rasoterra in zona Muric ma Piccoli (che in precedenza si era lamentato per un possibile penalty) viene anticipato. Per gli ultimi assalti viene gettato nella mischia anche l’ultimo acquisto estivo, Mbangula, ma sugli scudi c’è ancora Holm, che al 46′ scodella sul dischetto del rigore l’ennesimo traversone del suo pomeriggio: lo raccoglie Libra, che tira di potenza ma trova le mani di Muric, poi la sfera resta lì e Dovbyk tramite un bel movimento la mette nel sacco.

A quel punto il Bologna accarezza pure l’idea di vincerla, ma al 49′ rischia l’incredibile patatrac su una fuga in campo aperto di un imprendibile Cinquegrano, favorito però da un precedente fallo netto su Libra non fischiato dal solito rivedibile Di Bello: Tedesco, furibondo, non le manda a dire all’arbitro e viene espulso. È quello l’ultimo sussulto di una sfida emiliana che termina 2-2 e regala a Ferguson e compagni il primo punto del loro campionato. Risultato che sta certamente più stretto al Sassuolo anche se la duplice reazione felsinea, condita da varie occasioni tra quelle reali e quelle potenziali, non può far parlare di risultato bugiardo. Resta però l’evidenza di un cantiere rossoblù apertissimo, tra una fase difensiva da registrare e una fase offensiva che per ora dipende quasi esclusivamente dalla verve dei due bomber, che oggi tra alti e bassi si sono dimostrati tali. Il consiglio è il medesimo di una settimana fa: dopo le pesanti cessioni effettuate sul mercato estivo, che ha portato una mezza rivoluzione, occorre armarsi di santa pazienza ed enorme fiducia nel lavoro del nuovo allenatore. Appuntamento tra una settimana a Napoli, sperando in qualcosina di meglio.

BOLOGNA-SASSUOLO 2-2

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Holm, Heggem, Theate, Alhassane (1′ st Miranda); Ferguson, Pobega (1′ st Moro); Bernardeschi (41′ st Mbangula), Odgaard (1′ st Libra), Cambiaghi (21′ st Dovbyk); Piccoli.
A disp.: Happonen, Pessina, De Silvestri, Helland, Vitik, Zortea, Amondarain, Enem.
All.: Tedesco

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Cinquegrano, Idzes, Leysen, Doig; Adzic (15′ st Thorstvedt), Matic, Lipani (15′ st Sulemana); Volpato (38′ pt Berardi), Bowie, Laurienté.
A disp.: Satalino, Turati, Caleta-Car, Obrador, Odenthal, Van der Brempt, Ghion, Dominguez, Esposito, Pierini, Skjellerup.
All.: Aquilani

Arbitro: Di Bello di Brindisi (VAR Paterna, AVAR Del Giovane)
Ammoniti: 6′ st Holm (B), 8′ st Piccoli (B), 9′ st Idzes (S), 47′ Dovbyk (B)
Espulsi: 49′ st Tedesco (B) dalla panchina
Marcatori: 19′ pt Doig (S), 5′ st Piccoli (B), 11′ st Adzic (S), 46′ st Dovbyk (A)
Recupero: 3′ pt, 5′ st
Note: 26.313 spettatori

Simone Minghinelli

© Riproduzione Riservata

Foto: Gabriele Maltinti/Getty Images (via OneFootball)

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