C’è l’affidabile Bologna di coppa, specialmente se europea, e c’è quello imprevedibile di campionato. A quest’ultimo stasera è richiesta una vittoria che dia seguito a quella fondamentale ottenuta a Torino e rinforzi la sensazione che la crisi sia ormai alle spalle. Di fronte al Dall’Ara c’è la sempre scomoda Udinese, Italiano perde all’ultimo Heggem per lombalgia e conferma il 4-3-3 che di recente ha dato garanzie, con Sohm, Freuler e Pobega, a supporto di un trio d’attacco eterogeneo: Castro è al suo meglio e Rowe in continua crescita, Orsolini deve ritrovarsi. Sul versante opposto Runjaic è orfano Zanoli, che in estate era stato vicinissimo ai rossoblù, e deve fare a meno anche di Davis: così, nell’ormai consueto 3-5-2, le chiavi del reparto offensivo sono affidate alla fantasia di Zaniolo e alla capacità di Buksa di riempire l’area.
Il match si apre con un’incursione in area di Zaniolo, che sembra poter trovare lo spazio per calciare da breve distanza ma viene tamponato in corner da Lucumí. Il BFC risponde al 12′ col solito Castro, che da posizione defilata impegna Okoye su una splendida imbeccata di Freuler, ma ogni possibile sviluppo viene vanificato dall’offside dell’argentino. Dopo una lunga fase non proprio avvincente, al 34′ Rowe è caparbio nella difesa del pallone e Pobega beneficia di un passaggio invitante, ma la sua conclusione dai venti metri viene bloccata a terra da Okoye. Tre minuti più tardi ci prova di nuovo Castro, sempre da fuori, e il portiere avversario si oppone pure al suo tentativo. Il primo tempo va quindi in archivio così, con uno 0-0 che ben fotografa l’andamento della sfida nonostante un leggero predominio dei felsinei.
La ripresa comincia con la stessa trama, e al 9′ i padroni di casa hanno una doppia clamorosa occasione: Kabasele svirgola in area cercando di intercettare un filtrante di Miranda, la sfera scivola verso Orsolini liberissimo di battere a rete a due passi da Okoye, ma il numero 7 cicca incredibilmente il tiro; l’azione resta viva, Rowe scarica un gran destro verso la porta e Zemura effettua un miracoloso salvataggio in spaccata sulla linea. Italiano prova intanto a dare la scossa decisiva inserendo Moro, Cambiaghi e Bernardeschi, ma nel frattempo la partita si innervosisce e c’è poco spazio per la qualità. Al 28′, però, ecco la svolta. Castro difende stoicamente un pallone ai confini dell’area e si guadagna quella che sembra essere una gustosa punizione dal limite, ma Marcenaro viene corretto dalla sala VAR: Karlstrom colpisce ‘Santi’ sulla riga, pertanto trattasi di rigore. Dal dischetto si presenta Bernardeschi, Okoye è spiazzato e il Bologna meritatamente avanti.
La reazione più concreta dell’Udinese si fa attendere una decina di minuti e arriva con Zaniolo, che scarica verso Skorupski un mancino violento ma largo. Entrano Zortea per l’acciaccato Miranda e Dallinga per Castro, e allo scoccare del 45′ l’Udinese beneficia di una punizione interessante, ma Skorupski neutralizza la staffilata del connazionale Piotrowski. Comincia il recupero, gli ospiti si riversano in avanti e al 49′ Zarraga scarica un’altra staffilata dall’out di sinistra su cui l’estremo difensore rossoblù mette ancora i guantoni. È l’ultimo sussulto della serata: Marcenaro fischia tre volte e dopo tanto, troppo tempo (ben 106 giorni), le magiche note di Cremonini e Dalla possono ritornare ad accompagnare una passerella vincente in Serie A.
Tre punti meritati e di grande valore per un Bologna che, pur senza brillare, fa la partita, non concede pressoché nulla e mantiene la porta inviolata per la terza volta di fila contando anche il match di giovedì scorso a Bergen. Grazie a questo successo Freuler e compagni toccano quota 36 e si piazzano all’ottavo posto, superando in un colpo solo Lazio e Sassuolo e tornando a -9 dall’inedita e lanciatissima accoppiata lombarda formata da Como e Atalanta. Ora che il ‘tabù’ Dall’Ara è caduto, i ragazzi di Italiano sono chiamati a ripetersi fra tre giorni contro il Brann: un risultato positivo certificherebbe il passaggio agli ottavi di Europa League, e a quel punto sì che si inizierebbe a fare tremendamente sul serio.
BOLOGNA-UDINESE 1-0
BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; J. Mario, Vitik, Lucumí, Miranda (37′ st Zortea); Sohm, Freuler, Pobega (11′ st Moro); Orsolini (11′ st Bernardeschi), Castro (40′ st Dallinga), Rowe (11′ st Cambiaghi).
A disp.: Pessina, Ravaglia, Casale, De Silvestri, Helland, Ferguson, Odgaard.
All.: Italiano
UDINESE (3-5-2): Okoye; Kabasele (35′ st Gueye), Kristensen, Solet (10′ pt Bertola); Ehizibue, Piotrowski, Karlstrom (35′ st Zarraga), Atta, Zemura; Zaniolo, Buksa (26′ st Ekkelenkamp).
A disp.: Nunziante, Padelli, Mlacic, Camara, Micolta, Miller, Bayo.
All.: Runjaic
Arbitro: Marcenaro di Genova (VAR Marini, AVAR Sozza)
Ammoniti: 17′ st Buksa (B), 23′ st Miranda (B)
Espulsi: –
Marcatori: 30′ st rig. Bernardeschi (B)
Recupero: 2′ pt, 6′ st
Note: 23.238 spettatori
Fabio Cassanelli
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Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images (via OneFootball)
