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Dopo 6 mesi il Bologna sfata il tabù Dall’Ara: Monza battuto 2-1 con Pobega, Bernardeschi e super Skorupski, continua la risalita dei ragazzi di Palladino

Dopo 6 mesi il Bologna sfata il tabù Dall'Ara: Monza battuto 2-1 con Pobega, Bernardeschi e super Skorupski, continua la risalita dei ragazzi di Palladino

Ph. Emmanuele Ciancaglini/Getty Images (via OneFootball)

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Dopo la magica notte vissuta mercoledì nella Milano rossonera, il Bologna undicesimo in classifica torna al Dall’Ara per affrontare il Monza sedicesimo, andando a caccia di una vittoria che sotto le Due Torri manca addirittura dal 12 aprile. Palladino recupera capitan Orsolini almeno per la panchina e, nell’ormai granitico 3-4-3, lancia dall’inizio Vitik al posto di Darmian in difesa e restituisce una maglia da titolare a Miranda e Cambiaghi sul binario di sinistra, al posto rispettivamente di Alhassane e dell’uomo del momento Mbangula. Dall’altra parte Juric, reduce dal pesante 1-4 incassato per mano del Napoli, prosegue nel solco del 3-4-2-1 affidandosi come di consueto al capocannoniere del campionato Varela, supportato sulla trequarti da Dany Mota e Zeballos.

Nonostante le ripetute raccomandazioni del tecnico rossoblù, grande ex della sfida, l’approccio migliore è quello degli ospiti. Al 4′ Ceballos salta due avversari e serve in area Mota che viene atterrato da Theate: l’arbitro riminese Zanotti, esordiente in Serie A, decreta il rigore, che la sala VAR conferma e il solito Varela trasforma (nono centro per lui). I felsinei accusano un po’ il colpo e reagiscono solo al 16′, quando una botta ravvicinata di Odgaard chiama Tornqvist ad un difficile intervento e Bernardeschi non riesce a ribadire la sfera in rete. Le ammonizioni rimediate dallo stesso Odgaard e Pobega fotografano bene la frustrazione dei padroni di casa, che però col passare dei minuti si sciolgono e cominciano a stazionare stabilmente nella metà campo rivale, collezionando tre corner: su uno di essi, al 33′, Miranda disegna una splendida traiettoria che Pobega, staccandosi dal nucleo dei marcatori brianzoli, trasforma in gol tramite una fantastica volée mancina. Una volta trovato il pareggio, Ferguson e compagni continuano ad attaccare, e al 43′ proprio lo scozzese impegna Tornqvist con un tocco di punta su cross di Bernardeschi. Un minuto dopo Il numero 10 cerca la gloria personale avventandosi in sforbiciata su un traversone teso di Cambiaghi, ma manca il pallone per pochi centimetri. Ed è quella l’ultima emozione di un primo tempo che termina 1-1.

La ripresa inizia con un cambio di Juric in zona offensiva, Robinson per Zeballos, e con una staffilata dal limite di Birindelli su cui Skorupski fa buona guardia. Episodio da moviola all’8′, quando Goglichidze interviene in scivolata su Cambiaghi lanciato verso la porta: il difensore prende sia palla che gambe, Zanotti lascia correre e il VAR, evidentemente constatando la mancanza di tutti e quattro i criteri che determinano l’espulsione in casi simili, non può far altro che soprassedere. Le cose vanno diversamente all’11’, quando Lucchesi trattiene in area Theate: pure stavolta Zanotti non interviene ma Dionisi sì, richiamandolo al monitor per segnalargli un penalty solare che al 14′ Bernardeschi insacca per il meritato 2-1. La gara ha un solo padrone e Juric, anche attraverso i cambi (dentro Mout, Touré, Cutrone e Ngonge), non riesce ad invertirne l’inerzia. Al 35′, però, Zortea sfiora di braccio in area un cross di Robinson e Zanotti, in seguito ad un’altra revisione, concede il terzo rigore di giornata: Varela non è più in campo e dal dischetto va Cutrone, ma Skorupski indovina l’angolo e respinge il suo tiro, ritrovando a pieno il sorriso dopo un avvio di stagione difficile.

Al 38′ Palladino, che si era già giocato la carte Mbangula, Darmian ed El Azzouzi, getta nella mischia anche Amondarain e il redivivo Dovbyk, che danno un contributo importante all’interno di un vibrante rush finale, con ben sei minuti di recupero. Il Monza si rende pericoloso al 48′ con un destro in controbalzo di Ngonge che sibila vicino alla traversa, poi al 50′ i rossoblù sviluppano una bella azione avviata da Dovbyk, portata avanti da Cambiaghi, rifinita da El Azzouzi e vanificata a tu per tu con Tornqvist da Mbangula, che calcia alto. L’ultimo assalto biancorosso vede Cutrone provarci dai venti metri con una rasoiata che Skorupski neutralizza in due tempi, certificando il ritorno alla vittoria del Bologna tra quelle mura che non sembravano più amiche. Il Dall’Ara può finalmente festeggiare sulle note di Cesare Cremonini e della sua Poetica, per un successo pesante (il terzo di fila) e una classifica che grazie al nuovo corso in panchina e alla crescita dell’intera squadra racconta adesso, in attesa degli altri match, di un settimo posto alla pari con Juventus e Napoli a quota 14 punti. Testa bassa e pedalare, si dice in questi casi, con la piena consapevolezza che la strada imboccata è davvero quella giusta.

BOLOGNA-MONZA 2-1

BOLOGNA (3-4-3): Skorupski; Vitik (29′ st Darmian), Casale, Theate; Zortea (37′ st Amondarain), Ferguson, Pobega (29′ st El Azzouzi), Miranda; Bernardeschi (37′ st Dovbyk), Odgaard (19′ st Mbangula), Cambiaghi.
A disp.: Happonen, Pessina, Alhassane, Heggem, Helland, Libra, Moro, Orsolini.
All.: Palladino

MONZA (3-4-2-1): Tornqvist; Kouadio (21′ st Touré), Lucchesi, Goglichidze; Birindelli, Foe-Ondoa, Colombo (21′ st Mout), Mangas; D. Mota (26′ st Ngonge), Zeballos (1′ st Robinson); Varela (26′ st Cutrone).
A disp.: Strajnar, Thiam, Antov, Bakoune, Carboni, Akinsanmiro, Forson, Ciurria, Colpani.
All.: Juric

Arbitro: Zanotti di Rimini (VAR Dionisi, AVAR Paganessi)
Ammoniti: 12′ pt Mangas (M), 17′ pt Odgaard (B), 23′ pt Pobega (B), 14′ st Lucchesi (M), 29′ st Zortea (B), 36′ st Touré (M), 45′ st Amondarain (B)
Espulsi: –
Marcatori: 6′ rig. Varela (M), 33′ pt Pobega (B), 14′ st rig. Bernardeschi (B)
Recupero: 1′ pt, 6′ st
Note: 25.561 spettatori, al 36′ st Skorupski (B) para un rigore a Cutrone (M)

Simone Minghinelli

© Riproduzione Riservata

Foto: -/Getty Images (via OneFootball)

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