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Il Bologna ritrova il sorriso trascinato da un super Arnautovic: gran doppietta dell’austriaco, Spezia piegato 2-1

Il Bologna ritrova il sorriso trascinato da un super Arnautovic: gran doppietta dell'austriaco, Spezia piegato 2-1

Ph. Getty Images

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Bologna con un solo risultato a disposizione per uscire da una crisi che sembra infinita, Spezia per tentare il sorpasso in classifica e staccarsi ulteriormente dalla zona calda: la 26^ giornata di Serie A si chiude al Dall’Ara con un match ad alta tensione. Mihajlovic, senza vittoria dallo scorso 22 dicembre e privo degli squalificati Medel e Svanberg, sceglie per la prima volta in stagione il 3-4-3 fin dall’avvio, con Soriano al fianco di Schouten in mediana e un tridente formato da Barrow, Arnautovic e Orsolini. Thiago Motta, decisamente più saldo sulla sua panchina, opta invece per un 4-2-3-1 sorretto a centrocampo dal duo Kiwior-Sala, con Manaj unica punta.
Lo squillo iniziale è di marca ligure, con un sinistro dal limite di Verde al 4′ smanacciato da Skorupski, poi al 6′ Orsolini serve bene Arnautovic sui sedici metri e l’austriaco, anche lui col mancino, colpisce una clamorosa traversa. Un minuto dopo Kiwior rischia l’autogol di nuca per neutralizzare un velenoso traversone di Orsolini, quindi all’11’, un po’ a sorpresa, gli ospiti passano in vantaggio: Reca viene lasciato libero di crossare, la traiettoria è invitante e Manaj impatta benissimo la sfera di testa in anticipo su Theate, trafiggendo Skorupski. La risposta felsinea è in un tiro troppo debole di Arnautovic su imbeccata di Soriano al 17′, seguita da una fase in cui lo Spezia riesce a controllare la situazione senza particolari affanni. Il BFC torna ad accendersi nel finale di tempo, e al 36′ una stoccata di Barrow in corsa viene deviata in angolo da Provedel. Il pubblico del Dall’Ara incita  gran voce la squadra, e al 40′ viene ripagato: incursione di Barrow, filtrante per Arnautovic (scattato proprio sul filo del fuorigioco) e diagonale vincente del numero 9 per l’1-1. Nel finale c’è spazio pure per un tentativo aereo di Bonifazi, che su azione da corner colpisce la palla di schiena e la spedisce alta.
La ripresa si apre con una chance per Barrow, che ben servito da Soriano non azzecca lo stop e favorisce l’uscita bassa di Provedel, poi all’8′ un bello spunto di Orsolini termina con una rasoiata a lato di un soffio. Al 10′ ci prova da lontano ma l’estremo difensore blocca in due tempi, quindi al 16′ ancora Orsolini si invola verso la porta ma in caduta col destro non inquadra lo specchio. Adesso i rossoblù premono forte e non danno respiro agli avversari, e tra il 18′ e il 19′ Arnautovic e Hickey vedono le loro conclusioni contrate da Nikolaou e Verde. Sinisa prova a sfruttare il momento favorevole e passa ad una sorta di 4-2-3-1, inserendo Sansone e Vignato per Binks e un esausto Barrow. Alla mezzora Soriano non sfrutta a dovere un perfetto appoggio di Arnautovic e calcia debolmente tra le braccia di Provedel, mentre al 31′ una percussione del neo entrato Agudelo viene fermata in extremis dalla retroguardia di casa. Serve un colpo improvviso, il classico coniglio dal cilindro, per prendersi i tre punti, e a trovarlo è Sansone: al 39′ il fantasista parte da sinistra, converge verso il centro lasciando sul posto un paio di spezzini e disegna uno splendido lancio per la testa Arnautovic che Marko trasforma nel 2-1.
Il recupero concesso dall’arbitro Marinelli, contro ogni previsione, è addirittura di sei minuti, ma il Bologna tiene alta la concentrazione e non sbaglia nulla, ad eccezione di un timido retropassaggio di Theate che mette in difficoltà Skorupski e fa tremare tutto lo stadio. È l’ultimo brivido di un match dominato e vinto con pieno merito dagli uomini di Mihajlovic, che scacciano i fantasmi e ritrovano finalmente il sorriso, salendo al dodicesimo posto con 31 punti insieme all’Empoli. Forse (ma memori del recente passato è giusto dirlo a voce bassa) si può tornare a guardarsi davanti e non dietro in classifica, di sicuro per capitan Soriano e compagni è tempo di una corsa liberatoria sotto la Curva Andrea Costa, consapevoli però di non aver ancora fatto nulla e che dietro l’angolo c’è un’altra durissima battaglia in quel di Salerno.

BOLOGNA-SPEZIA 2-1

BOLOGNA (3-4-3): Skorupski; Bonifazi (19′ st Soumaoro), Binks (25′ st Vignato), Theate; De Silvestri, Schouten, Soriano, Hickey; Orsolini (42′ st Aebischer), Arnautovic, Barrow (25′ st Sansone).
A disp.: Bardi, Molla, Dijks, Kasius, Mbaye, Viola, Falcinelli.
All.: Mihajlovic

SPEZIA (4-2-3-1): Provedel; Ferrer, Erlic, Nikolaou, Reca (13′ st Bastoni S.); Kiwior, Sala (34′ st Nguiamba); Gyasi, Maggiore (20′ st Agudelo), Verde; Manaj (34′ st Nzola).
A disp.: Zoet, Zovko, Bertola, Hristov, Bourabia, Kovalenko, Antiste, Colley E.
All.: T. Motta

Arbitro: Marinelli di Tivoli
Ammoniti: 19′ pt Binks (B), 22′ pt Manaj (S)
Espulsi:
Marcatori: 11′ pt Manaj (S), 40′ pt, 39′ st Arnautovic (B)
Recupero: 3′ pt, 6′ st
Note: 12.050 spettatori (di cui 9.146 abbonati)

Simone Minghinelli

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