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La scossa dopo gli sbadigli: il Bologna sbanca Cagliari con un bel secondo tempo, Casale e Bernardeschi autografano lo 0-2

La scossa dopo gli sbadigli: il Bologna sbanca Cagliari con un bel secondo tempo, Casale e Bernardeschi autografano lo 0-2

Ph. bolognafc.it

Tempo di Lettura: 3 minuti

È un Bologna chiamato a fornire risposte tangibili e a conquistare punti preziosi quello che nell’ottava giornata di campionato scende in campo all’Unipol Domus di Cagliari, dove va in scena una sfida tra giovani e validi allenatori napoletani. Palladino, fermo a quota 5 dopo la sconfitta interna contro l’Inter, ripropone lo stesso 3-4-3 della scorsa settimana con l’unica eccezione di Odgaard schierato punta al posto dell’infortunato Piccoli, che si è aggiunto a Holm e Orsolini in infermeria. Pisacane, a quota 13 ma reduce dal pesante e inatteso 4-0 rimediato a Monza, risponde con un 4-3-2-1 sorretto in mediana da Romano e Winks e completato in attacco da Mendy, con Maldini e Massolin ad agire in zona trequarti.

Dopo circa dieci minuti di puro studio, al 12′ la prima incursione nell’area altrui è dei padroni di casa, con Maldini che viene chiuso in angolo: sugli sviluppi dello stesso si genera una serie di rimpalli davanti a Skorupski, ma Theate è lesto ad allontanare pericolo. Le lancette girano e a dominare è la noia, con le squadre che si alternano in fase di possesso senza però combinare granché. Al 26′ ci riprova il Cagliari, ma la mezza girata di Mendy su cross teso di Adopo si perde a lato. Al 30′, finalmente, arriva uno squillo dei felsinei: filtrante di Bernardeschi per Odgaard e destro in corsa del danese da posizione defilata su cui Caprile mette i guantoni. In seguito, al 35′, ‘Berna’ si mette in proprio tramite un’invitante punizione dal limite, ma Caprile fa di nuovo buona guardia. L’ultimo piccolo brivido di una frazione da sbadigli lo genera ancora Mendy (pescato poi in offside), che al 43′ si avventa su un suggerimento basso di Obert ma viene messo fuori causa da un tempestivo intervento di Theate in collaborazione con Skorupski. All’intervallo il punteggio recita 0-0, e non potrebbe essere altrimenti.

La ripresa comincia con un doppio cambio di Pisacane: fuori Zé Pedro per scelta tecnica e Winks per infortunio, dentro Sugawara e Gagliardini. In avvio meglio il BFC, che colleziona tre corner e su uno di questi non va lontano dal gol con una staffilata di Darmian sporcata sopra la traversa. Anche al 12′ gli ospiti hanno una chance dalla bandierina, e stavolta la sfruttano a pieno: mancino delicato di Miranda, stacco imperioso di Casale e palla nell’angolino basso alla destra di Caprile. Per il difensore classe 1998, autentica riscoperta di Palladino, si tratta della prima rete in maglia rossoblù. Il Cagliari prova allora a cambiare qualcosa nel reparto offensivo, sostituendo un impalpabile Maldini con Kevin Carlos. A rendersi pericoloso è però ancora Mendy, che al 27′ incorna un traversone di Sugawara chiamando in causa Skorupski. Qualche istante dopo c’è invece lavoro per Caprile, che neutralizza un velenoso tiro-cross di Cambiaghi.

Si arriva così alla mezzora, quando Palladino interviene sul suo undici: out i due esterni Miranda e Zortea, rilevati da Alhassane e Amondarain, e pure Odgaard, con la scelta che ricade su Libra. Il venezuelano si piazza alle spalle di Bernardeschi e Cambiaghi in un insolito 3-4-1-2, e al 34′ proprio un suo pregevole spunto libera alla conclusione Bernardeschi, il cui sinistro viene respinto di mano da Rodriguez: rigore solare, e dal dischetto proprio il numero 10 spiazza Caprile e raddoppia. È l’episodio che di fatto chiude il match, perché i sardi non riescono più a reagire e gli emiliani gestiscono la situazione senza affanni, dando spazio anche ai redivivi Mbangula e Vitik (out Bernardeschi e Darmian). Libra certifica il suo ottimo impatto sulla sfida con una rasoiata bloccata a terra da Caprile, intanto il solito indemoniato Cambiaghi continua a correre in ogni dove, guadagnandosi gli applausi di un festante settore ospiti. Sono tre punti di capitale importanza per il Bologna, che dopo un primo tempo sonnacchioso (al pari degli avversari) ha alzato il ritmo e la qualità e si è preso con merito l’intera posta in palio, sbancando per la terza volta di fila l’Unipol Domus, curiosamente sempre nella seconda metà di ottobre. Il lavoro da fare è ancora tanto e dietro l’angolo c’è il Milan, ma non si poteva prescindere da una simile boccata d’ossigeno.

CAGLIARI-BOLOGNA 0-2

CAGLIARI (4-3-2-1): Caprile; Zé Pedro (1′ st Sugawara), Deiola, Rodriguez, Obert; Adopo, Winks (1′ st Gagliardini), Romano; Massolin (41′ st Aurelio), Maldini (22′ st K. Carlos); Mendy.
A disp.: Radunovic, Sherri, Kofler, Mina, Ciervo, Fazzini, Liteta, Sulev, Fadera, N’Zola, Sugamele.
All.: Pisacane

BOLOGNA (3-4-3): Skorupski; Darmian (40′ st Vitik), Casale, Theate; Zortea (30′ st Amondarain), Ferguson, Pobega, Miranda (30′ st Alhassane); Bernardeschi (44′ st Mbangula), Odgaard (30′ st Libra), Cambiaghi.
A disp.: Happonen, Pessina, De Silvestri, Heggem, Helland, El Azzouzi, Moro, Dovbyk, Enem.
All.: Palladino

Arbitro: Bonacina di Bergamo (VAR Volpi, AVAR Di Paolo)
Ammoniti: 32′ pt Bernardeschi (B), 38′ st Zé Pedro (C), 10′ st Gagliardini (C), 32′ st Deiola (C)
Espulsi: –
Marcatori: 12′ st Casale (B), 35′ st Bernardeschi (B)
Recupero: 0′ pt, 3′ st

Simone Minghinelli

© Riproduzione Riservata

Foto: bolognafc.it

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