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Ottimo Bologna solo per un tempo, poi è dominio Inter: non basta Pobega, i nerazzurri passano 3-1 al Dall’Ara con Thuram, Carlos Augusto e Bonny

Ottimo Bologna solo per un tempo, poi è dominio Inter: non basta Pobega, i nerazzurri passano 3-1 al Dall'Ara con Thuram, Carlos Augusto e Bonny

Ph. Emmanuele Ciancaglini/Getty Images (via OneFootball)

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Dopo aver finalmente trovato la prima vittoria in campionato, domenica scorsa a Lecce, il Bologna torna al Dall’Ara per sfidare in maglia oro (la terza, presentata ieri) l’Inter, campione d’Italia in carica e capolista della Serie A ma reduce dalla brutta sconfitta interna in Champions League contro il Bruges. Davanti a 31 mila spettatori, Palladino prosegue nel solco del 3-4-3, sostituisce l’infortunato Orsolini con Bernardeschi nel tridente offensivo e rilancia in porta Skorupski, con l’ex di turno Casale e Darmian confermati all’interno di una difesa completata da Theate, preferito ad Heggem. Sul versante opposto Chivu, orfano del totem Lautaro oltre che di Pavard e Jones, risponde proponendo il consueto 3-5-2: tra i pali viene concessa un’altra chance a Martinez, a guidare la retroguardia c’è Akanji, in cabina di regia Zielinski e davanti Thuram con Esposito.

Una manciata di secondi e il match si accende, perché Pobega entra di prepotenza nell’area avversaria e lascia partire un velenoso cross rasoterra su cui Piccoli non riesce ad avventarsi. La risposta nerazzurra arriva al 6′, quando Barella chiama Skorupski alla deviazione in corner con un diagonale dal limite; sugli sviluppi del piazzato Luis Henrique si ritrova a battere a rete indisturbato, ma colpisce male. Il ritmo aumenta e al 10′ il BFC sblocca il punteggio: palla recuperata alta da Miranda su Luis Henrique e servita a Pobega, che va di nuovo dritto per la sua strada ma stavolta calcia in modo perentorio col sinistro e impallina Martinez. La pressione rossoblù, però, non è finita, e al 17′ Bernardeschi scalda i guantoni di Martinez con una staffilata mancina dai venti metri. L’Inter, in difficoltà, si fa viva in zona Skorupski solo fra il 22′ e il 24′: prima una rasoiata a lato di Dimarco, poi una staffilata alta di Barella. Molto più pericoloso al 27′ Thuram, che viene pescato in area da una punizione di Dimarco ma di piatto non inquadra lo specchio.

Al 30′ Palladino è costretto ad un cambio: Piccoli alza bandiera bianca per un problema ai flessori e al suo posto viene scelto Enem, già decisivo al Via del Mare. Gli ospiti intanto spingono in cerca del pareggio e al 34′ Skorupski blocca a terra un tiro potente ma troppo centrale di Luis Henrique. La squadra che continua a farsi preferire è comunque il Bologna, vicino al raddoppio ancora con Pobega: al 38′ precisa sponda di Enem e voleé a fil di palo del numero 4, che poi al 41′ colpisce una clamorosa traversa col destro a porta quasi sguarnita dopo un iniziale tentativo di Cambiaghi. Il calcio, si sa, è sport tanto bello quanto per natura, e allora ecco che al il gol sbagliato dai felsinei si trasforma in un gol subito: al 44′ Barella si sposta sulla fascia e disegna un pregevole traversone teso che Thuram scaraventa all’incrocio di testa. I padroni di casa però non ci stanno, e al 45′ fanno tremare nuovamente Chivu sia con Enem, sfortunato nel tocco da sottomisura, che con Zortea, la cui botta da dentro l’area viene murata da Martinez. Intervallo? No, perché al 48′ (oltre i due minuti di recupero inizialmente concessi) Esposito chiama Skorupski ad un mezzo miracolo con un’incornata da due passi. Si va così al riposo sull’1-1, risultato che sta stretto ai rossoblù.

Il primo brivido della ripresa lo provoca il Biscione all’8′, quando Bastoni lancia lungo per Esposito ma il centravanti non controlla bene la sfera e viene arginato da Skorupski in uscita bassa. Al 10′ è il turno di Sucic, che fa lavorare Skorupski con un destro da fuori, quindi al 12′ è il sinistro di Bernardeschi a bussare alla porta di Martinez, ma in maniera debole. Al 16′ i nerazzurri, che nel mentre avevano sostituito Esposito con Bonny, reclamano un rigore per un lieve tocco di Darmian su Thuram, ma Doveri ravvisa una simulazione dell’attaccante e lo ammonisce. E a proposito di ammoniti, al 18′ Palladino sostituisce Theate con Helland, e intanto Ferguson compie un salvataggio prodigioso su un piattone di Sucic diretto nel sette. Si arriva al 24′ e Chivu getta nella mischia Diouf e Carlos Augusto (out Luis Henrique e Dimarco): mossa azzeccata, dato che qualche istante più tardi il francese imbuca per Zielinski e il brasiliano si fa trovare puntuale sul suggerimento del polacco all’altezza del secondo palo, insaccando il 2-1.

Superata la mezzora Palladino si appresta a modificare il suo scacchiere inserendo Moro e Dovbyk, ma deve tremare su un’incursione di Bonny con parata di Skorupski e clamoroso errore a porta vuota di Sucic, che scheggia il palo. Di lì a poco uno scatenato Bonny va a segno in bello stile beffando Darmian e Skorupski ma viene pescato in offside, al 38′ però nemmeno il VAR può nulla sull’ennesima incursione di Carlos Augusto, che piazza nel mezzo proprio per l’ex Parma il pallone del definitivo 3-1. Troppa, decisamente troppa Inter nella seconda frazione per un Bologna che dopo aver disputato un’ottima prima metà di partita è calato anche sul piano fisico e si è via via fatto schiacciare dalla forza dirompente degli avversari, trascinati in particolare dall’enorme qualità salita dalla panchina. Per chi ancora avesse qualche dubbio, questo non è più il BFC di Motta e Italiano, che contro le big faceva la voce grossa, è diverso  lo stile di gioco ma soprattutto sono diversi gli interpreti. Ma il primo tempo di oggi, seppure al momento prevalga l’amarezza, lascia pensare che ci siano comunque i margini per costruire una stagione diversa e migliore rispetto ai cinque miseri punti racimolati fin qui.

BOLOGNA-INTER 1-3

BOLOGNA (3-4-3): Skorupski; Darmian, Casale, Theate (18′ st Helland); Zortea, Ferguson, Pobega (31′ st Moro), Miranda; Bernardeschi, Piccoli (30′ st Enem), Cambiaghi (31′ st Dovbyk).
A disp.: Happonen, Pessina, Alhassane, De Silvestri, Heggem, Vitik, Amondarain, El Azzouzi, Libra, Mbangula, Odgaard.
All.: Palladino

INTER (3-5-2): Martinez J.; Bisseck, Akanji, Bastoni; L. Henrique (24′ st Diouf), Barella, Zielinski (34′ st Calhanoglu), Sucic, Dimarco (24′ st C. Augusto); Thuram (34′ st Mkhitaryan), Esposito (13′ st Bonny).
A disp.: Di Gennaro, Provedel, Bovio, Spence, Stankovic, Mosconi.
All.: Chivu

Arbitro: Doveri di Roma (VAR Gariglio, AVAR Piccinini)
Ammoniti: 34′ pt Theate (B), 35′ pt Esposito (I), 12′ st Pobega (B), 16′ st Thuram (I), 26′ st Miranda (B), 27′ st Bernardeschi (B), 34′ st C. Augusto (I)
Espulsi: –
Marcatori: 10′ pt Pobega (B), 44′ pt Thuram (I), 24′ st C. Augusto (I) 38′ st Bonny (I)
Recupero: 3′ pt, 4′ st
Note: 31.303 spettatori

Simone Minghinelli

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Foto: Emmanuele Ciancaglini/Getty Images (via OneFootball)

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