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Il Bologna si è ritrovato, pari di carattere in una bella partita rovinata da un pessimo arbitraggio. Orsolini sempre decisivo, ancora problemi sulla sinistra

Il Bologna si è ritrovato, pari di carattere in una bella partita rovinata da un pessimo arbitraggio. Orsolini sempre decisivo, ancora problemi sulla sinistra

Ph. Getty Images

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Milan-Bologna 2-2: ecco le note liete e quelle dolenti in casa rossoblù relativamente al match disputato ieri al Meazza.

PRO

La squadra di nuovo al top – Ieri sera abbiamo visto una gran bella partita, il Bologna ha giovato della sosta ed è tornato tonico. La reazione dopo il 2-1 è stata da grande squadra, e aver conquistato un punto al 92′ penso darà grande morale: i rossoblù stavano di nuovo per uscire senza punti da una gara ben giocata, ma ci hanno creduto fino alla fine e sono andati a prendersi un meritato pareggio.

L’apporto di Orsolini, Zirkzee, Freuler e De Silvestri – A mio avviso Orsolini è entrato troppo tardi ma lo ha fatto benissimo, con la sfrontatezza che lo contraddistingue e che lo porta a calciare senza paura un altro rigore pesante a San Siro. Il gol sbagliato da Zirkzee davanti a Maignan dopo una preparazione clamorosa è purtroppo una macchia sulla sua partita, ma Joshua è stato comunque il migliore in campo e ha confermato di essere di un’altra categoria. Il solito autoritario Freuler si è elevato un’altra volta a padrone del centrocampo, e l’intramontabile De Silvestri ha fatto ampiamente il suo contro un Leao non al meglio ma sempre temibile.

Il coraggio di Motta – Il mister ha stupito di nuovo tutti con una formazione iniziale sorprendente, ma il risultato gli ha dato ancora una volta ragione. Io non terrei mai fuori Orsolini, ma Thiago osserva e valuta il lavoro svolto in settimana e decide soprattutto in virtù di quello. Anche la scelta di tenere Lucumí in panchina e puntare di nuovo su Kristiansen poteva far discutere, Motta però sa perfettamente quel che fa e lo si vede da come poi il Bologna scende in campo e interpreta le partite.

CONTRO

Le manie di protagonismo della classe arbitrale… – Si dovrebbe parlare di calcio e di spettacolo, invece ancora una volta abbiamo visto un arbitro voler diventare protagonista. I direttori di gara dovrebbero passare inosservati e lasciare il palcoscenico ai giocatori, mentre ieri Massa ha fatto di tutto per mettersi in mostra sin dal primo minuto. Molti fischietti non solo sono mediocri ma non accettano nemmeno il dialogo, e sono perfettamente rappresentati dal designatore Rocchi, che più volte ha dimostrato quanto arrogante e presuntuosa sia la classe arbitrale italiana.

…e gli errori di ieri nel dettaglio – A Calafiori è stato comminato un giallo assurdo, il rigore fischiato a Kjaer semplicemente non esiste e quel che è peggio è che viene fischiato perché Massa (come molti suoi colleghi) non ha idea delle dinamiche di gioco e non si rende conto che in quell’occasione è il danese ad abbassare pericolosamente la testa. Motta per aver tentato di spiegarlo al quarto uomo è stato addirittura espulso da un arbitro che di cartellini ne ha estratti una marea, ammonendo otto giocatori all’interno di una gara assolutamente corretta.

I due gol in fotocopia del Milan – Detto che sul 2-1 Skorupski avrebbe potuto fare meglio, perché il colpo di testa di Loftus-Cheek era ravvicinato ma centrale, la responsabilità principale di due reti subite in fotocopia è certamente della catena di sinistra. In entrambi i casi Kristiansen è uscito sul portatore di palla e gli esterni alti, prima Urbanski e poi Saelemaekers, si sono fatti sorprendere dagli inserimenti di Calabria e Florenzi. Sbaglia il terzino a uscire in quel modo o sono gli aiuti ad essere tardivi? Conoscendo l’idea di calcio di Motta propenderei per la seconda ipotesi, ma in ogni caso è certo che qualcosa lì a sinistra vada sistemato.

Pepè Anaclerio

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Foto: Getty Images (via OneFootball)