Prima della partita di Lecce ho sentito dire da più parti «l’importante è vincere, non importa come». Al fischio finale, però, il modo in cui è stata ottenuta la vittoria non andava più bene. Che due maroni…
Anche al Via del Mare, come sempre accaduto ad eccezione del secondo tempo di Napoli, ha fatto tutto il Bologna, nel bene e nel male. A vantaggio ottenuto i rossoblù hanno continuato a creare e ad avere occasioni, poi purtroppo il risultato ha rischiato di essere compromesso dal portiere: sono cambiate le mani, non il risultato. Resto convinto che sia stato giusto far giocare Pessina, che ha 18 anni ed è al primo errore grave della sua carriera, a differenza di Skorupski. E non dimentichiamoci che nel finale il ragazzo ha comunque salvato il risultato con una bella parata su Coulibaly. A gennaio si penserà se intervenire in quel reparto, fino ad allora per me sarà giusto continuare a dargli fiducia e sarei molto sorpreso se ciò non avvenisse: che senso avrebbe avuto, allora, affidargli una maglia da titolare ieri in una partita così delicata?
Per il resto io sono molto contento, non solo del risultato ma anche della prestazione e della reazione che il BFC ha avuto dopo l’1-1 di Fatah. Contro il Torino il gollonzo di Kulenovic aveva tagliato le gambe ai nostri, che invece ieri hanno subito rialzato la testa, trovando il nuovo vantaggio.
Spero che questi tre punti diano fiducia a dei ragazzi che ieri mi hanno convinto. Una nota dolente è Orsolini, non certo per l’ottima gara che ha disputato ma perché si è di nuovo fatto male. Allargando lo sguardo, credo che alcuni singoli abbiano dato delle buone risposte.
Cambiaghi ha fatto quel che dovrebbe fare con più continuità, per me qui a Bologna ha mostrato ancora troppo poco le sue qualità e da lui mi aspetto che offra sempre prestazioni come quella di ieri, con assist e qualche gol in più.
Casale ha confermato ciò che già si sapeva, ovvero che se messo nelle condizioni di non dover coprire troppo campo alle sue spalle può tranquillamente dire la sua: vorrei ricordare a tutti che non si arriva in Serie A per caso, quindi è davvero insensato battezzare qualcuno come tristo;
C’è poi chi è rimasto sorpreso dalla scelta di Palladino di schierare Darmian dall’inizio, peraltro da braccetto e non da quinto, ma l’ex Inter non è certo l’ultimo arrivato e di insostituibili nell’attuale difesa rossoblù non se ne vedono.
Su Enem c’era un po’ di perplessità preventiva per il solo fatto che fosse rimasto a Casteldebole quando sembrava che dovesse essere ceduto in prestito: evidentemente anche in questo caso chi ha costruito la squadra ha saputo vederci più lungo dei commentatori.
Una scelta sbagliata è stata semmai lasciar andare via Ravaglia molto a cuor leggero, visto che dei tre portieri in forza al Bologna l’anno scorso era probabilmente il più affidabile… Ma ormai è inutile rivangare il passato.
Qualcuno riesce a polemizzare anche dopo una vittoria ma ripeto, a me il successo di ieri ha convinto e non era scontato, fosse anche solo per come la squadra ha saputo stringere i denti negli ultimi minuti di inferiorità numerica. Non si può pretendere che gli avversari non si rendano mai pericolosi per poter essere soddisfatti, il Bologna non è il PSG e non bisognerebbe scordarselo mai.
Restano da sistemare alcune cose, è chiaro, ad esempio la mediana. Non capisco perché Moro non stia trovando spazio, forse Palladino in quella zona vuole più fisicità, ma è anche vero che quando si ha la palla tra i piedi bisognerebbe sapere cosa farsene e Pobega è spesso in difficoltà.
Intanto, però, è stata fatta un’altra buona partita e finalmente sono arrivati i tre punti. Se vi sembra poco…
Pepè Anaclerio
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