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Il caos ha generato un punto prezioso per scacciare il pessimismo cosmico. Tedesco è sul pezzo, tanti giocatori (oltre agli arbitri) si devono svegliare

Il caos ha generato un punto prezioso per scacciare il pessimismo cosmico. Tedesco è sul pezzo, tanti giocatori si devono svegliare

Ph. Gabriele Maltinti/Getty Images (via OneFootball)

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Un ‘puntaccio’ arrivato in quel modo, mentre tutti erano già pronti a fare il funerale al Bologna, è tanta roba: eravamo immersi nel pessimismo cosmico e il gol di Dovbyk al 91′ è stato un toccasana sul piano del morale, dell’adrenalina e dell’energia. Significativo anche il fatto che abbiano segnati entrambe le punte, lui e Piccoli, perché sappiamo quanto sia importante per un bomber sbloccarsi. Ci siamo rinfrancati e sono convinto che domenica a Napoli faremo bene.

Detto questo, Tedesco ha ragione quando dice che con Lazio e Atalanta meritavamo di più mentre ieri no: sia chiaro, per occasioni create i rossoblù non hanno rubato nulla, ma il Sassuolo ha giocato decisamente meglio. A differenza dei due match precedenti, ieri non siamo stati squadra: lunghi, sfilacciati, spesso distratti, con troppe praterie concesse a Laurienté e non solo. Via via c’è stata sempre più caos sul piano tattico e alla fine il pareggio è arrivato buttando il pallone in area verso i due centravanti, ma in casi simili fatico a puntare il dito contro l’allenatore, che anzi sto apprezzando per idee, personalità e coraggio: sono i calciatori che si devono svegliare.

La lista è lunga: Skorupski sempre incerto coi piedi, Heggem e Theate in confusione, Alhassane molle, Holm svagato, Pobega e Odgaard impalpabili, Miranda che entra e (a parte il cross per Piccoli da corner) sbaglia qualsiasi cosa. Mi è invece piaciuto Ferguson, che considero il sostituto perfetto di Freuler, così come Bernardeschi, che però deve perdere il vizio di portare troppo palla in orizzontale. E poi il giovane Libra, che ha iniziato a mostrare le sue qualità e ora va protetto e lasciato tranquillo.

Infine, qualche annotazione sull’arbitro: Di Bello è quello lì, non all’altezza della Serie A. E purtroppo non è l’unico. Gradisco molto l’indirizzo dato dal nuovo designatore Orsato: meno fischi, meno interventi del VAR, più gioco, più ritmo. Il problema è il ‘materiale’ a sua disposizione, nemmeno lontanamente paragonabile a lui quando arbitrava: tanti, troppi direttori di gara mediocri e arroganti che finiscono col perdere il controllo della partita. Alcuni episodi visti ieri sono stati irritanti a tal punto da spingere Saputo a scendere a bordocampo per ‘complimentarsi’. E per far perdere la pazienza ad un galantuomo come il nostro presidente ce ne vuole…

Pepè Anaclerio

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Foto: Gabriele Maltinti/Getty Images (via OneFootball)

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