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Pragmatismo e solidità, così Palladino sta portando punti. E se i centravanti non gli daranno risposte potrebbe riproporre l’attacco visto ieri nel finale

Pragmatismo e solidità, così Palladino sta portando punti. E se i centravanti non gli daranno risposte potrebbe riproporre l'attacco visto ieri nel finale

Ph. bolognafc.it

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Non so da cosa sia stato dettato il ritmo dei primi 45 minuti di ieri all’Unipol Domus, forse dalla paura di scoprirsi? Fatto sta che ne è uscita una frazione che ha ricordato le sfide di maggio tra due formazioni che non hanno più niente da dire. Nella ripresa per fortuna la musica è cambiata, il Bologna ha aggredito il Cagliari fin da subito prendendo il controllo del gioco e costruendo una vittoria meritata: basti pensare che Skorupski, protagonista solo di qualche uscita rivedibile, è rimasto praticamente inoperoso. Quello del portiere resta a mio avviso un problema, perché ogni cross o pallone alto genera apprensione, ma dopo uno 0-2 si può e si deve passare oltre.

Per il resto il calcio di Palladino è questo: pratico, concreto, magari poco spettacolare ma efficace. Lo dicono i numeri: in quattro partite sono arrivate due vittorie esterne, un pareggio e una sconfitta contro la fortissima Inter. Significa che il lavoro del mister sta trovando la sua quadra, soprattutto in fase difensiva, dove i rossoblù stanno acquisendo una solidità inedita. E a tal proposito, che dire di Casale? Battezzato da una parte della piazza come un giocatore scarso, ha dimostrato che con un modulo che lo valorizza può fare molto bene, e sta rispondendo alle critiche a suon di buone prestazioni.

Mi sono piaciuti anche i subentrati, specie Libra, che ci ha messo grande personalità e come singolo ha una qualità che lì in mezzo manca. Bernardeschi ha giocato un primo tempo sottotono, ma è cresciuto nel secondo e si è rivelato decisivo, mentre Cambiaghi sembra che stia trovando la continuità che gli era sempre mancata.

L’unico punto interrogativo, portiere a parte, è la punta, e considerando l’infortunio di Piccoli e il ritardo di condizione di Dovbyk mi chiedo se Palladino non stia pensando di riproporre anche nelle prossime uscite un Bologna come quello che si è visto ieri nell’ultimo quarto d’ora, con giocatori meno fisici ma più di qualità che non diano riferimenti agli avversari. Lo scopriremo presto, magari già mercoledì sera a San Siro contro il Milan.

Pepè Anaclerio

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Foto: bolognafc.it

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